Il nostro arrivo in Bretagna è stato scandito da una lunga giornata di viaggio in auto, con l'unico obiettivo di raggiungere il prima possibile la nostra destinazione: Huelgoat. Dopo una prima passeggiata per le vie di questo borgo davvero incantevole, ci siamo messi alla ricerca del nostro campeggio. Nonostante qualche iniziale difficoltà con le indicazioni stradali lungo i sentieri meno battuti, siamo finalmente riusciti a scorgere il cartello che cercavamo, immerso in una fitta e rigogliosa vegetazione.
Svoltando a destra, ci siamo ritrovati a percorrere un maestoso viale alberato dall'atmosfera quasi fiabesca, che ci ha condotti dritti al campeggio La Rivière d'Argent. Il nome della struttura deriva dal suggestivo ruscello che attraversa il bosco circostante e dalla vicinanza a antiche miniere d'argento della zona. Il luogo si è rivelato da subito straordinario: un'oasi immersa nel verde più assoluto, dove regna una tranquillità rigenerante. I gestori ci hanno accolti con una gentilezza squisita, offrendoci anche la possibilità di ricevere ogni mattina una baguette calda appena sfornata per la colazione: un piccolo rito quotidiano che, unito a una nota crema spalmabile portata da casa, ha reso i nostri risvegli indimenticabili.
In pochi minuti abbiamo preso possesso della nostra mobil-home, una casetta mobile nuovissima, arredata con cura e dotata di ogni comfort. La gioia più grande è stata scoprire che la finestra della camera da letto si affacciava direttamente sul bosco: lo scenario ideale per risvegliarsi circondati dalla natura e, chissà, per scorgere qualche scoiattolo o lepre tra gli alberi.
Il giorno dopo siamo partiti intorno alle 10:15 con una meta imperdibile impressa sulla mappa: Ploumanac’h e le sue celebri rocce di granito rosa, di cui tutte le guide cartacee parlano un gran bene. Lungo il tragitto, attirati da una splendida e immensa distesa di sabbia, abbiamo deciso di fare una prima sosta. La spiaggia era talmente sconfinata che ci è voluta una vera e propria passeggiata solo per raggiungere la riva e bagnarci i piedi, mentre Aly si divertiva a raccogliere conchiglie e a costruire castelli di sabbia.
Il faro e i panorami da cartolina
Dopo una sosta rilassante, abbiamo ripreso il cammino verso il suggestivo faro di Ploumanac’h. Lo scenario era semplicemente spettacolare: le onde che si infrangevano con forza sugli scogli di granito e il volo dei gabbiani sopra le nostre teste creavano un'atmosfera fiera e selvaggia. Davanti a una simile bellezza, la macchina fotografica è entrata in azione senza sosta per immortalare ogni singola sfumatura di quel perfetto connubio tra terra e mare.
Spinti dalla curiosità, abbiamo poi deciso di fare una breve deviazione verso l'entroterra per visitare la chiesetta di Leydette, situata sulla cima di una collinetta e raggiungibile attraverso una stradina molto stretta e panoramica.
Tra fari spettacolari, spiagge sconfinate e panorami che riempiono gli occhi, anche questa giornata è volata via. Ci addormentiamo con le carte ancora sul tavolo, i ricordi freschi nella mente e la certezza che domani ci aspetta un altro splendido pezzetto di Bretagna da esplorare insieme.






