LAVORI IN CORSO
Cosa ho letto: COSE MAI SUCCESSE di GIULIA BLASI
Trama
"Dal cassetto del mio comodino sbuca un portafoto in plastica arancione pieno di fotografie brutte, ed è subito estate del 1990. C'è Claudia con la frangetta e un paio di occhiali da sole con lenti fumé, Gina un po' più magra e con i capelli bagnati sciolti sulle spalle, io con gli occhiali da vista e sottile come un orbettino. Lulù era già andata via. Mi ricordo gli anni dopo la sua fuga, quella strana assenza mista a sollievo. Non sapere dove fosse e cosa stesse facendo era inquietante, ma la vita senza di lei era diventata più semplice, almeno per noi."
Friuli, un paese come tanti: una chiesa, case e villette, un supermercato. Nella seconda metà degli anni '80, un gruppo di cinque amiche si addentra nell'adolescenza, tra festicciole pomeridiane, prime cotte e tante insicurezze. Tutto normale, tutto banale, fino al giorno in cui Luana, la più spigliata, ribelle e ombrosa del gruppo, scompare per non tornare mai più. Si dice che sia salita su un treno e sia scappata, ma del resto aveva sempre detto di volersene andare; le chiacchiere e le ipotesi tengono banco per un po', ma come spesso succede, il tempo diluisce la novità e la vita del paese torna a scorrere quieta e silenziosa come prima.
Più di tre decenni dopo, le quattro amiche rimaste si rivedono a un funerale, e una serie di coincidenze riapre una porta sul passato. Troppe domande sono rimaste senza risposta, e altrettante non sono mai state fatte. Sotto la quiete apparente di un paese rispettabile potrebbe esserci una verità che nessuno ha mai voluto vedere.
Se ci si ferma alla quarta di copertina di 'Cose mai successe', si potrebbe pensare alla classica vicenda di provincia, scandita da segreti familiari già visti. Il vero punto di forza di questo romanzo, tuttavia, non risiede tanto nella trama, quanto nella modalità del racconto. Al centro della narrazione ci sono quattro amiche (Dalia, Freya, Claudia e Gina) che colpiscono fin da subito per il tono colloquiale e diretto con cui si presentano. Le vicende si sviluppano su un doppio binario temporale, alternandosi tra un passato che odora intensamente di anni ‘80 e ‘90 e il presente che permette di entrare in profonda sintonia con le dinamiche di queste donne, oggi cinquantenni.
Anche se lo sviluppo della trama non riserva eclatanti colpi di scena, il romanzo riesce a far emergere quell’inquietudine tipica delle storie che ci venivano raccontate da bambine o che, purtroppo, alcune donne hanno vissuto sulla propria pelle. È per questo che, arrivati all’ultima pagina, non ci si congeda semplicemente da una bella lettura; ciò che resta addosso, persistente e profondo, è un autentico senso di turbamento. Una sensazione che non deve spaventare perché se un libro turba, significa che ha smosso qualcosa. E se ci è riuscito, ha già vinto la sua scommessa con il lettore.
Nota:
Per chi ama la scrittura, questo libro rappresenta un eccellente esercizio di stile, specialmente grazie a dialoghi che sono veri e propri gioielli, capaci di riprodurre il ritmo naturale e le pause di una conversazione reale. È proprio all’interno di questo vivido coro di voci che spicca Gina, in assoluto il mio personaggio preferito: sanguigna, battagliera e senza peli sulla lingua, incarna alla perfezione la forza spontanea del romanzo.
Cosa ho letto: SARÀ ASSENTE L'AUTORE di GIAMPAOLO SIMI
SARÀ ASSENTE L'AUTORE
GIAMPAOLO SIMI
Sellerio
2023
Trama
«L'inizio della presentazione era per le 17, ma Gianfelice Sperticato arrivò davanti alla storica Libreria Lanzoni con un anticipo di un'ora e trentaquattro minuti. La città sembrava spopolata da un attacco di gas nervino e il sole di settembre gli arrostiva la fronte. Ovviamente non entrò. Rimase a distanza, spiando gli interni ombrosi e la loro promessa di sapienziale refrigerio. Prese a morsi un cono confezionato sulla sediola di plastica di un bar tabacchi frequentato da muratori esausti e gente che si rovinava al Gratta e Vinci. Mentre si accorgeva di aver masticato voracemente anche un po' di carta dell'involucro, rilesse i passaggi principali del suo discorso segnati su un taccuino a quadretti». Nella «storica Libreria Lanzoni», si tiene la presentazione del romanzo Lo Scempio, di Gianfelice Sperticato, scrittore aulico e senza lettori. Il fiasco è scontato. L'autore, in uno sfogo rabbioso, lacera a morsi la sagoma pubblicitaria di Federigo Crudeli, «la star culturale del momento». Non immagina che sarà proprio il fantasma del bestsellerista Crudeli a fornire a lui, e al navigatissimo direttore editoriale della Idra Media Group, il luciferino Dott. Vinciguerra, la materia di un intrigo colossale. Una beffa clamorosa, che costringe a riflettere sulla barriera tra la «vera letteratura» e quella di intrattenimento. "Sarà assente l'autore" è un romanzo di autentico umorismo, che ride su di uno che si prende troppo sul serio e sulla realtà comica della letteratura-spettacolo; e progressivamente diventa satira della cultura pop e del suo contrario.
Tutti i gatti più uno
Ogni gatto si sa, ha un suo personalissimo carattere. Io ne ho avuti molti e ce ne fosse stato uno uguale all'altro.
La verità, vi spiego, sulla scrittura
Tu scrivi la parola FINE. Non importa quanto tempo hai impiegato a scrivere il romanzo o quello che è, tu la scrivi. Hai detto tutto quello che c'era da dire. Hai finito.
Un verzellino è per sempre
Ora di cena.
Cosa ho letto: IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI FIORI di JESSICA ROUX
Dall’issopo alla camelia, dalla lavanda al cardo, scopri il significato segreto di un affascinante assortimento di fiori ed erbe aromatiche. Un’enciclopedia botanica illustrata che esplora il misterioso linguaggio dei fiori. Un regalo per anime romantiche e appassionati pollici verdi.
Sarebbe meglio dire 'cosa ho visto' perché obiettivamente questo volume cattura l'occhio. Infatti, con 'Il linguaggio segreto dei fiori', l'autrice ci regala un'enciclopedia botanica splendidamente illustrata che ci porta in un viaggio tra i significati nascosti della natura. La bellezza sta proprio nel fatto che non si concentra su lunghe storie, ma sui significati, le origini e gli abbinamenti di ogni fiore, il tutto accompagnato da illustrazioni meravigliose. Per esempio: sapevate che l'ANEMONE significa Amore Perduto, Abbandono? O che la placida CAMOMILLA significa Forza nelle avversità? O ancora che il DENTE DI LEONE significa Divinazione, Chiaroveggenza? Ci ho passato delle serate a sfogliare queste pagine e vi devo dire la verità: è anche un oggetto bellissimo da esporre in libreria. Grazie alla sua elegante copertina nera, perfetta per le anime romantiche, si presta a essere esposto in bella vista. Io gli ho trovato posto nella mia nuova vetrinetta che fa bella mostra di sé nella casetta in giardino. Ogni tanto sfoglio le sue pagine che sembrano quadri d'autore e che meriterebbero di essere racchiuse in una cornice. In fondo al volume, inoltre, ci sono suggerimenti per creare bouquet dedicati a sentimenti precisi per non sbagliare nei momenti importanti. Questo libro è una vera e propria esperienza visiva ed emotiva, un invito a riscoprire la poesia della natura e a lasciarsi conquistare dal fascino senza tempo delle piante. Un bel libro da regalarsi e regalare a chi ama le piante, i fiori, la botanica o il giardinaggio.
L'importanza della copertina
Chi di voi sceglie un libro in base alla copertina? Io alzo la mano. Colpevole.
La copertina è il biglietto da visita di un libro, poi che la stessa rispecchi il contenuto o ne sia più o meno all'altezza, è un altro discorso.
Io ammetto di lasciarmi incantare dalle belle copertine; che siano lucide, opache, non ha importanza ma, insieme a un titolo accattivante, fa sì che in una libreria fisica o on line, attiri la mia (e immagino la vostra) attenzione mentre faccio un giro tra gli scaffali virtuali e non.
Una premessa a questo punto è necessaria: se il vostro manoscritto verrà pubblicato da una CE, la vostra voce in capitolo può variare a seconda di quanto siete autorevoli. Un autore affermato può 'mettere becco' dopo un incontro sul da farsi con la casa editrice. Dipende molto anche da quest'ultima: se è una CE seria (grande o piccola che sia) farà di tutto per andare incontro all'autore pur mantenendo la decisione finale. Altre volte invece non rimane che accettare perché viene 'amorevolmente' proposta con tono fermo. Conosco autori non soddisfatti della copertina dei propri libri, ma ci si può fare poco.
Altro discorso se decidete di pubblicare in self: lì la copertina è tutta nelle vostre mani. Opaca, lucida, in bianco e nero, colorata, minimal, ricercata, quello che volete. Sarete voi a deciderla e a progettarla. Quando dico voi, non intendo necessariamente voi in quanto autori, ma il grafico che vi affiancherà. Ebbene sì, il mio consiglio spassionato è di affidarsi a un grafico o a un professionista che possa aiutarvi a creare la copertina che avete in mente. A questa consapevolezza non ci si arriva subito; all'inizio si pecca di superficialità e ingenuità (anche io ci sono caduta) ma col tempo si impara a riconoscere non solo di aver bisogno di aiuto, ma anche di un professionista del settore che ci consigli.
Qui apro un'altra parentesi: se oltre a scrivere siete degli smanettoni e siete bravi con la grafica, niente vieta che facciate tutto da soli. Così come potreste usare il disegno di vostra nipote per la copertina della vostra raccolta di racconti per l'infanzia o un ritratto a carboncino di vostro padre per una raccolta di poesie. L'importante è che il risultato finale sia gradevole e d'impatto. Per arrivare a questo bisogna avere delle conoscenze di base che solo un grafico esperto possiede. Non basta caricare una foto, il titolo in Times New Roman, il vostro nome e via. O meglio, può bastare, ma non può mai essere professionale. C'è il rischio che risulti un 'prodotto fatto in casa', poco appetibile e di scarso impatto.
Quindi bisogna affidarsi sempre a un grafico? Nì. Se siete bravi ne potete anche fare a meno, altrimenti è necessario.
Il mio consiglio: per capire meglio questo delicato processo, vi consiglio di farvi un giro nelle librerie on line. Le copertine 'rabberciate' o fatte in casa, vi salteranno subito agli occhi. E una copertina poco appetibile e poco curata, purtroppo, non invita all'acquisto anche se il romanzo o i racconti al suo interno sono sensazionali. Il rischio di non essere letti per una copertina bruttarella, purtroppo c'è. Ovvio che affidarsi a un grafico ha un costo, ma è uno dei migliori investimenti insieme all'editing che possiate fare per la vostra opera. Internet in questo senso ci viene d'aiuto rispetto ad anni fa: sia FB che Instagram sono pieni di grafici freelance che non vedono l'ora di collaborare con voi. La spesa di tale servizio potrebbe non essere troppo alta se presentate a un grafico già una base su cui lavorare, perché un conto è chiedere di farla di sana pianta dopo le vostre direttive, un conto è partire da una foto da voi scelta e chiedere il corredo di titolo e nome. Di seguito un elenco dei siti dove potete scegliere delle immagini o delle foto free da poter usare per i vostri lavori:
infine ricordate che una copertina è come un diamante: è per sempre.
Tra l'imponenza della storia e un paesino dal nome lunghissimo
Consigli per scrivere meglio? Scrivere!
Lo so, lo so, risposta troppo semplice la mia. Diciamo che in questa battuta un po' di verità c'è.
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