L'amore infedele


Ieri sera ho rivisto il film L'AMORE INFEDELE con il nostro Richard Gere.

La storia più o meno è questa:
c'è una tipa (gnoccolona anche col ciuffo sminchiato alla Meghan Markle) che, in un giorno di vento che manco a Trieste quando soffia la bora, si scontra con un tronista francese su un marciapiede. Dopo il primo approccio del 'mi scusi, non l'avevo vista' lui le propone di salire in casa sua a vedere la sua baguette. Lei sembra titubare, ma siccome ha un ginocchio sbucciato pensa 'sarà maglio che lo disinfetti che manco so' coperta dall'antitetanica.' Lui, una volta in casa, le offre un tè e già è chiaro che vorrebbe inzuppare il savoiardo.
Lei inizia un giochino (che sarà il tema di tutto il film) alla 'Mamma Cecco mi tocca. Toccami Cecco che mamma non vede', del 'Vorrei ma non posso', del 'Dai, solo una trombatina, ma sappi che sono sposata' e via dicendo.
Quindi cede alle avances del francese e se lo ripassa in lungo e in largo che manco le vasche sugli Champs Elysees.
Il francese non è Richard Gere.
Richard Gere è il marito.
Tradito.
Cioè, lei ha a casa un tronco di pino come il nostro ufficiale e gentiluomo e lo tradisce con un francesino di 28 anni.
Già qua l'avrei presa a sberle.
Oh be', direte voi, il giovincello è bello, aitante e la sbatte come una tovaglia sul terrazzo dopo il pranzo della domenica, ma io sono del #teamGere, quindi sprecate fiato. Lei, da tranquilla donnina tutta cazzi e chiesa, riesce a tenere nascosta la relazione, ma Richard mica è scemo. Solo cornuto. Quindi prima la fa seguire da un detective e poi affronta l'amico delle omelette, che gli apre seminudo appena uscita la moglie. Richard fa due più due: lui a petto nudo, il letto sfatto e lei appena uscita accaldata gli suggeriscono che forse lei non era lì per imparare ad arrotolare la R moscia.
Quindi offuscato dall'alcol e dall'ira prende una palla di vetro con la neve (regalo che fece alla moglie e lei STRONZA l'ha regalata all'amante) e gliela fracassa sulla testa.
Il francese spira senza riuscire a dire manco 'Parblè!' e Richard Gere va nel panico: pulisce tutto, lava tutto, toglie le impronte, incarta il francese in un tappeto manco fosse un macaron e si avvia alla recita del figlio come se nel bagagliaio invece di un morto avesse una cassettiera ikea. Alla recita arriva un po' sudato e molto affannato e lei probabilmente pensa 'Vai, si è scordato di nuovo il Ventolin.'
Nel frattempo lei è pentita e mentre suo marito lavava il sangue dal pavimento con mastrolindo, decide di chiudere col francese. Infatti alla recita pare pensare 'Ma guarda te che gnocco di marito che ti c'ho, quasi quasi me lo tengo'.
La fine è questa:
-la polizia scopre che in un tappeto finto persiano trovato alla discarica c'è il corpo dell'amante.
-lei viene interrogata ma dichiara 'A me manco mi piace la michetta, figuriamoci la baguette, quindi no, non lo conoscevo, o meglio... forse sì... bho non so... comunque preferisco la brioche.'
-lei che scopre che Richard l'ha fatto fuori con una 'pallata di vetro' sulla testa, ma non si scompone, voglio dire, c'è scappato un morto, ma la palla come 'l'antico vaso', è stata portata in salvo.
-marito e moglie davanti alla centrale di polizia indecisi se entrare o meno.
Quindi non sapremo mai se lui si costituisce, se lei lo smerda a mo' di vendetta dopo due anni quando lui le dice 'Amo', ma te sei ingrassata?' o se fuggono insieme insieme a 'sta palla de vetro che, per inciso, faceva pure cagare.

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