Cosa ho letto: SOLSTIZIO D'INVERNO di ROSAMUNDE PILCHER


SOLSTIZIO D'INVERNO

ROSAMUNDE PILCHER

Mondadori 

2000



 Trama

Elfrida Phipps, ex attrice di musical, ha sessant'anni. Affranta dal dolore per la morte dell'uomo che ha sempre amato, lascia Londra e si trasferisce in un piccolo villaggio dell'Hampshire. Dolce ed eccentrica, Elfrida fatica a inserirsi nella piccola comunità, finché non incontra la famiglia di Oscar Blundell, musicista in pensione. Poco tempo dopo Oscar perde moglie e figlia in un tragico incidente stradale, e rimane solo, assillato da problemi economici, in preda alla disperazione. Uniti dalle avversità, Oscar ed Elfrida decidono di lasciarsi alle spalle il passato e di trasferirsi in Scozia per ricucire le trame delle loro esistenze. Sarà il primo Natale trascorso insieme a ridare a entrambi la forza di ricominciare...


Ci sono libri che sono veri e propri rifugi per l'anima, e "Solstizio d'inverno" è senza dubbio uno di questi. Quando ho bisogno di una coccola, di una lettura tranquilla che mi trasporti in luoghi lontani dalla frenesia di tutti i giorni, mi tuffo proprio nelle pagine di romanzi come questi. Della Pilcher ne ho letti due in passato, questo è il terzo e, come sempre, ho ritrovato quella sua scrittura senza scossoni o giochi pindarici di stile, capace però di regalarmi quelle ore che io amo definire "liete". Con la sua inconfondibile penna lenta e avvolgente, la Pilcher mi ha trasportato tra i paesaggi innevati della Scozia, in un grande cottage che diventa il fulcro attorno al quale orbitano cinque protagonisti ognuno alle prese con una perdita, un dolore o un momento di profonda solitudine. Nonostante le premesse possano sembrare malinconiche, il romanzo è una potente e luminosa celebrazione della rinascita e delle seconde possibilità. La vera magia del libro sta nella capacità dell'autrice di descrivere la quotidianità e i piccoli gesti (il calore di un camino acceso, il profumo del tè, la preparazione di una cena condivisa) trasformandoli in una forma di cura e di conforto sia per i personaggi che per il lettore. Non è una storia di grandi colpi di scena o di trame frenetiche, ma un viaggio intimo sulla guarigione emotiva e sulla capacità degli affetti scelti di diventare una vera famiglia. La Scozia, con le sue atmosfere d'inverno e la luce magica del solstizio si prende un po' di scena diventano a sua volta protagonista. È il libro perfetto da leggere quando si ha bisogno di ritrovare fiducia nella gentilezza umana e nel potere terapeutico del tempo che passa; una lettura intima e rassicurante che riscalda il cuore come una coperta di lana in una giornata di freddo intenso.

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