Trama
Un viaggio intorno al mondo e nel mondo. Parole come tappeti volanti che ci avvicinano a piccoli grandi piaceri, a situazioni e sentimenti che possono aiutarci ad abitare meglio questo nostro pianeta, lasciando da parte egoismi, vanità, frenesie. Un piccolo vocabolario della meraviglia per un pianeta a cui auguriamo una parola che, qualsiasi sia la traduzione, non tradisce mai: pace.
Una piccola libreria di viaggi in centro, un gruppo ristretto di ascoltatori attenti e un libraio capace di incantare. È così che ho scoperto questo libro: attraverso il racconto di un uomo che ha fatto della passione per la lettura la propria missione di vita. Ci guardavamo tutti, rapiti, mentre illustrava quel volumetto di poco più di cento pagine, così ricco di spunti e concetti capaci di svoltare una giornata. O una serata, se deciderete di regalarvi una di queste pagine come ultima lettura prima di addormentarvi, proprio come ho fatto io. Al centro di tutto ci sono le parole intraducibili: quelle che richiamano una sensazione precisa, qualcosa di profondamente sentito e vissuto, da noi o da chi è lontano. Qualcuna è diventata la mia preferita come
Coorie
(dallo scozzese)
Accoccolarsi o
coccolare. Immaginati calde coperte di lana,
un fuoco
scoppiettante nel camino e fumanti tazze di tè – o qualcosa di un po’ più
forte.
Fargin
(dallo yiddish)
Orgoglio e sincera
felicità per il successo altrui.
Il contrario di
invidia.
Hygge
(dal danese)
Atmosfera
accogliente, piacevole e conviviale,
legata al
benessere e alla felicità nelle piccole cose.
Settantadue parole, con
relativi settantadue racconti per far immergere il lettore in un concetto che
sembra astratto, ma che in realtà vi farà pensare più di una volta “Anch’io
provo questo e non so dargli un nome!”
Piccolo, tascabile e curioso,
può essere un bel regalo per il prossimo Natale.
*Nota: il volumetto contiene alcune illustrazioni in bianco e nero.
