Un non post

Sto scrivendo questo post dalla montagna. Venti gradi di giorno e dieci la notte. Un venticello fresco che mammamia. Un'arietta che guarda, non te lo sto nemmeno a di'.
Non è vero, sto scrivendo da casa con il condizionatore che mi punta l'osso del collo e 38 gradi fuori. Vi volevo fare solo un po' di invidia. Ma poi se domani sto torta e gobba come Quasimodo non mi invidierete per nulla. 
È un'estate strana, nevvero? Un po' afosa, un po' nebbiosa, un po' nuvolosa, un po' ariosa, un po' furiosa, bho, quest'anno ci sono tutte.
Che dire. Non ho argomenti validi per il post di oggi. D'estate un po' sono ridimensionate le attività perché si suda, è caldo, si esce di più (e c'è poco tempo per scrivere), si va al mare, si va in piscina e chi più ne ha più ne metta.
In questi giorni ho avuto un mal di testa colossale, na roba che mi son drogata talmente tanto con le medicine che la notte ti c'avevo due occhi così. Parevo un gufo. Il Santo, poraccio, mi avrebbe presa a badilate pur di farmi stare ferma, perché io mi agito. Già mi agito quando dormo, figuriamoci quando non dormo. Mi verrebbe da svegliarlo e farci due chiacchere, chessò sul tempo, sull'economia del paese, su come Belèn stia crescendo quella povera creatura...roba che mi farebbe venire sonno per forza.
E poi che ho fatto? Ah sì, abbiamo portato Charlie a fare il vaccino, anzi il richiamo. La solerte veterinaria, alla prima iniezione ci avvertì "Se in questi giorni lo vedete stanco, insonnolito, apatico, niente paura: è il vaccino"
Ecco, prendete quello che ha detto e fatene il contrario. Dopo un'ora siamo tornati a casa e sembrava avessimo aperto la porta al figlio di Satana. Il vaccino gli ha fatto l'effetto contrario. Una belva. Saltava come un grillo, mangiava come un maiale e cagava come un elefante. Quattro bestie in una. Manco un transformer.
Agitato, giocherellone, casinista, dove passava lui cascavano fogli, vasi e telecomandi. Praticamente Attila. Sorvolo sul fatto che il Santo abbia detto "Mi ricorda qualcuno..."
Si sa, ognuno sceglie il proprio gatto a istinto e se io ho scelto lui, un motivo ci sarà.
Quando l'ho raccontato alla mì mamma, lei riservandomi un bel sorriso mi ha detto "Da piccola, da quanto eri agitata, mi consigliavano di darti un po' di valium. Ho dovuto smettere, ti faceva l'effetto contrario" Ecco, voglio dire.
Insomma abbiamo il Charlie double face: o spalmato sul divano a palle all'aria sotto il getto del condizionatore o (quando esce dal coma) iperattivo ai limiti della sopportazione. Aspè, non ho detto tutto:si crede di essere un cane. Se gli lanci un oggetto, lui corre come un pazzo, lo prende in bocca e te lo riporta. O sennò lo nasconde da qualche parte e questo oggetto non lo ritrovi più. Giust'appunto stavo pensando... quanto peserà una suocera?
Sto scherzando, pora suocera mia che m'ha fatto uno come il Santo.
Poi che dire?
Ah sì, che tutti vanno o sono in ferie.
Voi dove andate di bello?
O dove siete di bello?
Su, scrivete e ditemelo voi, che io già a scrivere questo breve testo sto sudando come un beduino che fa la maratona nel deserto.
Sì, perché adesso ho spento l'aria condizionata visto che sto diventando la prima cosa più storta a Pisa dopo la torre.


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