Quindi la mattina visitiamo Machynlleth paesino di duemila abitanti e poco più con una storia antichissima e reperti dell'età del bronzo. Nel 1291 il re Edoardo I concesse a Owen de la Pole, Lord di Powys, il diritto di tenere un mercato ogni mercoledì e una fiera ogni anno a tempo indeterminato. Ancora oggi il mercato del mercoledì viene mantenuto. La Torre dell'Orologio è la maggiore attrazione turistica di Machynlleth (impossibile non vederla) e fu costruita dai cittadini per marcare l'inizio dell'era di Carlo Stewart, Visconte di Castlereagh. La prima pietra fu posata con una grande festa il 15 luglio 1874. Si visita in pochissimo tempo e non c'è molto da vedere, ma ha negozi e botteghe carine. Una curiosità: girovagando per la strada principale abbiamo scovato l'abitazione e il primo negozio della fondatrice di una delle più celebri case di moda e design tessili: Laura Ashley.
Vista la bella giornata ci siamo spinti verso Aberystwyth, sulla costa, dove abbiamo pranzato al sacco sul mare e acquistato due cappelli caldi e invernali che ci sarebbero serviti fino alla fine del viaggio. Adocchiamo un locale che promette cibo fritto buonissimo e ci promettiamo che lo proveremo. Aberystwyth, oggi, è un importante centro scolastico e la sua università conta più di 7 000 studenti iscritti ogni anno.
Il pomeriggio lo trascorriamo in uno dei luoghi che più amiamo del Galles: Nant-y-Maen. Qualcuno ricorderà la famosa cabina rossa spersa nella brughiera, così isolata e così affascinante. Questa volta la cabina ospita del cibo (uova fresche principalmente) che la fattoria vicina fa trovare a chi passa di lì. La strada per arrivare a Nant-y-Maen è una delle più belle e spettacolari: sarete solo voi, la brughiera e i falchi. Il mio babbo avrebbe detto come sempre: ma come 'bello', non c'è nulla. E io come sempre avrei risposto. 'Appunto'.
Il giorno dopo il meteo ci fa una pernacchia. Una pioggia battente e un freddo porco ci spinge, quindi, a scegliere proprio quel giorno a visitare Llanfair Slate Caverns: le miniere di ardesia. La visita è auto guidata, quindi il personale ti fornisce solo il caschetto e ti invita a munirti di una torcia. Negli anni ne abbiamo visitate alcune e questa è decisamente a portata di bambino: i pannelli sono esplicativi, il poter girare in autonomia fa sì che i più piccoli non si annoino e gli effetti speciali riprodotti regalano un'atmosfera immersiva degna di nota. Da fare, soprattutto se avete bimbi curiosi, per conoscere a fondo la vita dei minatori.
Una volta usciti, se solo il tempo fosse stato più clemente, ci saremmo goduti la notevole vista sulla baia di Cardigan.
Ma non ci abbattiamo e riprendiamo in viaggio: direzione Plas Newydd House. Gestita dal National Trust, è una grande casa di campagna risalente al 1470. Divenne la residenza di campagna dei marchesi di Anglesey e sia la casa che i giardini, con vista sullo stretto e su Snowdonia, sono aperti al pubblico. La casa vanta un grande murale del pittore inglese Rex Whistler. L'opera, lunga all'incirca 17 metri, è un trompe-l'œil che ritrae una scena portuale. Fu dipinto tra il 1936 e il 1938 e occupa un'intera parete della sala da pranzo. All'interno abbiamo individuato edifici italiani che ci sono stati confermati dai uno dei volontari del National Trust. Terminata la visita della casa (bellissima!) ha smesso di piovere, perciò abbiamo potuto passeggiare un po' per i giardini anch'essi meravigliosi. Abbiamo pranzato al bistrot del NT con sfiziose jacket potatoes e golosi brownie, poi siamo rientrati nella nostra casina dove ho messo sul fuoco della minestrina il mio comfort food per eccellenza.












