LE NOSTRE ANIME DI NOTTE
KENT HARUF
NNE
2017
Spesso ci capita tra le mani un libro che sembra raccontare una storia semplice, ma che fin dalle prime pagine ci chiede di fare un piccolo sforzo di adattamento, e "Le nostre anime di notte" di Kent Haruf è esattamente uno di questi casi. Devo ammettere che sul subito non sono riuscita ad apprezzare appieno questa lettura; ho avuto bisogno di lasciarla sedimentare dentro di me per poterne cogliere il vero valore. È una di quelle storie che, pur nella loro pacatezza, rivelano la propria reale bellezza solo a distanza di tempo, quando i pensieri si stabilizzano e si apprezza la profondità di ciò che è stato seminato. Fin dall'inizio del romanzo si nota subito l'assenza delle virgolette nei dialoghi, una scelta stilistica forte che fa scorrere la narrazione come un flusso continuo, fondendo le voci dei personaggi con le loro riflessioni più intime. Perdersi per qualche pagina all'inizio è assolutamente normale, ma una volta superato questo primo impatto formale si viene letteralmente rapiti da una storia intima e delicata, che vede come protagonisti due anziani che per una consapevole scelta di vicinanza, decidono di iniziare a condividere le loro notti. Attraverso questa trama apparentemente minimale, Haruf riesce a dare vita a un libro profondo che parla di coraggio, di intimità e della bellezza del silenzio. È un racconto che, una volta chiuso, lascia nel cuore del lettore una prolungata sensazione di calore e di grande ricchezza.
*Nota: per chi si diletta con la scrittura, leggere questo libro può servire a capire e apprezzare uno stile unico e singolare.
