Cosa ho letto: COSE MAI SUCCESSE di GIULIA BLASI

 


COSE MAI SUCCESSE
GIULIA BLASI
Rizzoli
2024

Trama

"Dal cassetto del mio comodino sbuca un portafoto in plastica arancione pieno di fotografie brutte, ed è subito estate del 1990. C'è Claudia con la frangetta e un paio di occhiali da sole con lenti fumé, Gina un po' più magra e con i capelli bagnati sciolti sulle spalle, io con gli occhiali da vista e sottile come un orbettino. Lulù era già andata via. Mi ricordo gli anni dopo la sua fuga, quella strana assenza mista a sollievo. Non sapere dove fosse e cosa stesse facendo era inquietante, ma la vita senza di lei era diventata più semplice, almeno per noi."

Friuli, un paese come tanti: una chiesa, case e villette, un supermercato. Nella seconda metà degli anni '80, un gruppo di cinque amiche si addentra nell'adolescenza, tra festicciole pomeridiane, prime cotte e tante insicurezze. Tutto normale, tutto banale, fino al giorno in cui Luana, la più spigliata, ribelle e ombrosa del gruppo, scompare per non tornare mai più. Si dice che sia salita su un treno e sia scappata, ma del resto aveva sempre detto di volersene andare; le chiacchiere e le ipotesi tengono banco per un po', ma come spesso succede, il tempo diluisce la novità e la vita del paese torna a scorrere quieta e silenziosa come prima.
Più di tre decenni dopo, le quattro amiche rimaste si rivedono a un funerale, e una serie di coincidenze riapre una porta sul passato. Troppe domande sono rimaste senza risposta, e altrettante non sono mai state fatte. Sotto la quiete apparente di un paese rispettabile potrebbe esserci una verità che nessuno ha mai voluto vedere.


Se ci si ferma alla quarta di copertina di 'Cose mai successe', si potrebbe pensare alla classica vicenda di provincia, scandita da segreti familiari già visti. Il vero punto di forza di questo romanzo, tuttavia, non risiede tanto nella trama, quanto nella modalità del racconto. Al centro della narrazione ci sono quattro amiche (Dalia, Freya, Claudia e Gina) che colpiscono fin da subito per il tono colloquiale e diretto con cui si presentano. Le vicende si sviluppano su un doppio binario temporale, alternandosi tra un passato che odora intensamente di anni ‘80 e ‘90 e il presente che permette di entrare in profonda sintonia con le dinamiche di queste donne, oggi cinquantenni. 

Anche se lo sviluppo della trama non riserva eclatanti colpi di scena, il romanzo riesce a far emergere quell’inquietudine tipica delle storie che ci venivano raccontate da bambine o che, purtroppo, alcune donne hanno vissuto sulla propria pelle. È per questo che, arrivati all’ultima pagina, non ci si congeda semplicemente da una bella lettura; ciò che resta addosso, persistente e profondo, è un autentico senso di turbamento. Una sensazione che non deve spaventare perché se un libro turba, significa che ha smosso qualcosa. E se ci è riuscito, ha già vinto la sua scommessa con il lettore.

Nota:

Per chi ama la scrittura, questo libro rappresenta un eccellente esercizio di stile, specialmente grazie a dialoghi che sono veri e propri gioielli, capaci di riprodurre il ritmo naturale e le pause di una conversazione reale. È proprio all’interno di questo vivido coro di voci che spicca Gina, in assoluto il mio personaggio preferito: sanguigna, battagliera e senza peli sulla lingua, incarna alla perfezione la forza spontanea del romanzo.



Da accompagnare con Tè Nero Chai Indiano 
Un Té nero arricchito da spezie pungenti come pepe nero, cannella, 
chiodi di garofano, cardamomo e zenzero

 

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