Un giorno nel Wiltshire tra giardini storici e i set di Harry Potter




Oggi vi portiamo alla scoperta di due tappe imperdibili: Prior Park Landscape Garden e l'incantevole villaggio di Lacock.

Situato sulle colline appena sopra la città di Bath, Prior Park è un immenso giardino paesaggistico del XVIII secolo. Sebbene il traffico intorno a Bath possa essere congestionato, questa deviazione vale assolutamente il viaggio. L'ingresso del parco si trova seminascosto tra la vegetazione. Da lì inizia una splendida e rigenerante camminata immersa nel verde (si consigliano scarpe comode!), ideale da percorrere a passo lento. Il parco regala scorci panoramici straordinari sulla città di Bath sottostante, tra sentieri boschivi e prati curatissimi che, fortunatamente, restano fuori dalle rotte dei turisti più frettolosi. La vera attrazione del giardino si trova nella parte più bassa della vallata. Qui sorge un magnifico ponte palladiano, un'opera architettonica di rara bellezza. Pensate che al mondo ne esistono soltanto quattro esemplari, un dettaglio che rende questo luogo storicamente prezioso e di grande impatto visivo. Ci spostiamo nel cuore del Wiltshire per visitare Lacock, un villaggio rurale straordinariamente conservato, dove il tempo sembra essersi fermato. Le sue atmosfere d'altri tempi lo hanno reso il set ideale per celebri produzioni cinematografiche e televisive, tra cui la serie Orgoglio e Pregiudizio della BBC e la saga di Harry Potter. Passeggiare per Lacock significa perdersi tra cottage graziosi, pub storici e piccoli negozi ricavati all'interno di antiche stalle dalle mura spesse. Una delle caratteristiche più affascinanti del villaggio è la fiducia che regola la comunità locale. Fuori dalle porte dei cottage è frequente trovare le cosiddette "Honesty Box": cassette di legno dove gli abitanti espongono le eccedenze dei loro orti (come fave fresche), libri usati, sacchetti di lavanda o piccoli manufatti. Accanto alla merce c'è un cartellino con il prezzo e una ciotolina: i passanti prendono ciò che desiderano e lasciano il denaro in totale autonomia, un esempio di civiltà d'altri tempi. Il fulcro della visita è la maestosa Lacock Abbey (Abbazia di Lacock), oggi riconvertita in parte a residenza storica. Esplorando i suoi celebri chiostri e le sale interne, gli appassionati della saga della Rowling riconosceranno immediatamente i corridoi e le aule della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. L'atmosfera è così suggestiva che sembra di poter scorgere i protagonisti del film dietro a ogni angolo. Non si può lasciare Lacock, però, senza aver provato il tradizionale rito del tè pomeridiano. Il villaggio offre deliziose sale da tè con giardini interni, dove l'esperienza si trasforma in una favola country. Il tè viene servito rigorosamente accompagnato dagli scones caldi, la tipica confettura di fragole e la clotted cream.

Il consiglio del viaggiatore: Ricordate che la vera tradizione britannica prevede il tè liscio o con l'aggiunta di un goccio di latte. Chiedere una fetta di limone è considerato un piccolo "passo falso" culturale... un'ottima scusa per doverci tornare e riprovare!














 



(foto presa da http://janeaustensworld.wordpress.com)


(immaginatevi tutto senza auto...)

















 













 



Alla scoperta del Somerset tra Wells e Cheddar Gorge

Il Somerset è una delle contee più affascinanti d'Inghilterra, capace di regalare atmosfere magiche anche sotto una tipica pioggerellina britannica. Oggi vi portiamo alla scoperta di due tappe imperdibili del nostro itinerario: la storica cittadina di Wells e le spettacolari gole di Cheddar Gorge.

Wells è un gioiello d'altri tempi e ci accoglie con il fascino discreto dei piccoli borghi inglesi. La vita qui si snoda intorno alla piazza principale dove, oltre al vivace mercato locale, si affacciano deliziosi negozietti di articoli per la casa e artigianato, perfetti per scovare souvenir unici e introvabili altrove. La vera perla del paese è la sua maestosa Cattedrale. A renderla ancora più speciale è l'incredibile rete di guide volontarie: anziani del luogo che, con una passione e una curiosità invidiabili, vi accompagneranno alla scoperta dei segreti architettonici della struttura. Durante la visita, se aguzzate la vista, potreste imbattervi nel celebre gatto rosso della Cattedrale. Questo splendido felino vive qui a tutti gli effetti, tanto da avere una cuccia ufficiale posizionata nientemeno che sul pulpito, dove si rifugia a riposare durante le ore di maggiore affluenza. Lasciata la cattedrale e superata la pioggia, una brevissima passeggiata conduce a Vicars' Close. Si tratta della strada cieca interamente residenziale più antica d'Europa, un vicolo incantevole che sembra rimasto immutato nel tempo. Ci spostiamo di pochi chilometri per raggiungere la Cheddar Gorge, una profonda gola naturale formatasi durante l'ultima era glaciale. Il luogo è storicamente famoso in tutto il mondo per la produzione del formaggio Cheddar, che originariamente veniva fatto stagionare proprio all'interno delle grotte rocciose. La gola si può percorrere sia in auto che a piedi. Il tratto iniziale, caratterizzato da una pendenza piuttosto ripida, è un susseguirsi di negozi tipici. La sorpresa più grande è un incantevole negozio interamente dedicato al Natale, aperto tutto l'anno. Entrare qui significa immergersi profumo di cannella e atmosfere festose anche in pieno agosto. Tra le meraviglie esposte, spiccano i tradizionali carillon a candela in ottone: una volta accese le fiammelle, il calore fa ruotare dei piccoli angeli che, sfiorando delle campanelle, diffondono un suono dolcissimo e d'altri tempi. Per concludere la giornata, il consiglio è di rientrare seguendo la linea costiera. Una tappa a Weston vi permetterà di ammirare l'architettura delle splendide case affacciate sul canale di Bristol e, nelle giornate più limpide, di scorgere all'orizzonte il profilo della costa del Galles.

 



 






 
 


 









 

ABC culinario.



A come Aperitivo. Che non so manco cosa è. Mi ubriaco solo a vedere una bottiglia di un qualsiasi alcolico, figuriamoci l'aperitivo. No, ma a noi ci manca anche l'abitudine dell'aperitivo, questo sconosciuto.

B come Baccalà. Oibò!Il baccalà non mi piace, come non mi piace il merluzzo e lo stoccafisso. Ricordo quando mia madre cucinava quest'ultimo con le patate:io mi autoinvitavo a casa di nonna a mangiare il brodino. Se non l'avessi fatto sarei stata in casa a vomitare nel portaombrelli.

C come Carota. Cruda solo a julienne e non spesso, cotta manco morta. Almeno non da sola.Infatti il passato di carota, mescolato ad altre cose, sì. E' buona  per fare il bollito o per fare il naso al pupazzo di neve.Ad avercela, la neve.

D come Datteri. Oh, a me piacciono, ma soprattutto mi ricordano nonno che ne andava matto. Infatti, da piccolina, quando sotto le feste andavo con mamma a fare la spesa, lei mi diceva sempre “Non dimentichiamoci i datteri e i fichi secchi per nonno” e quindi niente, dattero=nonno.

E come Erba gatta. Una volta me la stavo per magnà.

F come Formaggi. Ecco, starei bene in Francia. Più puzzano, più mi piacciono. Infatti credo di avere il colesterolo a 4500. Adoro i formaggi e tutto ciò che è fatto di formaggio.

G come Gusti gelato. Anche se me ne metti davanti 9000, va a finire che prendo sempre gli stessi. Se ho sete vado di limone e fragola o yogurt e frutti di bosco. Se sono in fase premestruale e ho voglia di coccole opto per bacio e fior di latte. Che donna prevedibile!

H come Hotel.

I come Imbuto. Non c'entra una mazza ma mi è venuta una domanda per voi: quando vi serve in cucina lo trovate subito? Solo io ci metto mezza giornata?

L come Latte. Lo sapete che non riesco più a berlo? Madonninasanta. Una mattina non l'ho digerito per colpa di un'influenza e da lì, nisba, il solo pensiero di berlo mi dà la nausea.

M come Marijuana. La fumo. Scherzo!Non fumo nemmeno. Dicevo: M come Melone. D'estate praticamente campo a quello. Che poi, con 40 gradi, che ti vuoi magnà?E' la cosa più buona che c'è!

N come Nespole. Sono l'unica che le mangia di tutta la famiglia. Ma per famiglia intendo anche quella di origine. La vicina di casa di mia mamma ne ha un albero in giardino, e chi glielo svuota? Io. E mentre me le mangio mi sento ripetere da tutti “Ma che frutto scemo, è tutto noccioli!” Oh allora?A dire il vero me lo dicono anche quando mangio un altro frutto di cui vado matta: il melograno. Azz!Potevo metterlo alla M insieme al melone!

O come Ovo sodo. Del quale mangio solo il bianco. Manco un bambino di tre anni.

P come Pizza. Sempre, ovunque e comunque, in cielo, in terra, in tutti i mesi, tutti i giorni, a tutte le ore, in tutti i luoghi e in tutti i laghi.Sono stata spiegata?

Q come...come...passo!

R come Ranocchi. Sì, lo ammetto. Da piccola mangiavo i ranocchi. Ora potete anche togliermi l'amicizia su FB e lasciare questo blog, ma è la verità.Li vendevano in piazza e mia mamma mi mandava a comprarli. E la trovavo pure una cosa ganza!Però non mangio le lumache, che voglio dì fanno piuttosto ribrezzo anche loro.

S come Salmone. Ecco, starei bene in Norvegia (ma non avevo detto Francia?). Adoro il salmone, mi piace proprio tanto, soprattutto affumicato. Le farfalle al salmone, i secondi col salmone, le tartine al salmone, le torte salate al salmone...(lo dovete leggere come Bubba in Forrest Gump quando elenca i gamberetti)

T come Thè. Quello che è diventato da qualche mese a questa parte il sostituto del latte citato sopra. Non pensavo sinceramente di prenderci così passione. Non ci capisco una mazza tra i vari tipi, però lo bevo volentieri con un po' di limone.

U come Uva. Mi piace l'uva ma in particolare l'uva fragola e infatti mi piace il fragolino. Il fatto che io sia già 'mbriaca con mezzo bicchiere è solo un dettaglio.Sarà meglio che mangi solo l'uva.

V come Vacanza. Io in vacanza mangio il doppio, voi no?

Z come Zucchero. Fosse per me le fabbriche di zucchero potrebbero fallire, porelle. A parte un cucchiaino nel thè, io non ne faccio uso. Non lo metto nella macedonia, nel caffè (perché non lo bevo mica per altro), nelle bevande in generale. Lo compro per fare i dolci e per il Santo, lui vivrebbe solo di quello. Che tipo dooooooolce.

Oh, a parlar di cibo a me viene fame, te pareva?
p.s. Abbiamo gusti simili?



Stourhead con Mr Darcy

Dai libri al cinema, il passo è breve. Questa mattina il cielo della Gran Bretagna si sveglia di un azzurro così limpido e sfacciato da farci dubitare della nostra stessa mappa geografica. La nostra bussola punta verso Stourhead, nel Wiltshire. È, senza ombra di dubbio, uno dei quadri paesaggistici più straordinari di questo viaggio e forse di una vita intera. Una di quelle bellezze che si rifiutano di farsi descrivere e preferiscono toglierti il fiato. Arriviamo presto, carichi di aspettative altissime che, una volta tanto, non verranno deluse. Complice una deliziosa signora all'ingresso che, dopo averci illustrato le meraviglie del parco, decide di fare un regalo mirato solo a me, donna e sognatrice: “Conosce il film Orgoglio e Pregiudizio? Ecco, cammini fino al Tempio di Apollo. È esattamente lì che Darcy dichiara il suo amore a Elizabeth”. Che poi quel pover'uomo si sia preso un due di picche monumentale a un passo dagli schiaffi è un dettaglio puramente marginale. Sì, eravamo esattamente lì, nel cuore pulsante della pellicola del 2005 con Keira Knightley.   Il nostro cammino inizia tra i giardini murati, oasi protette da antiche mura di pietra nate per difendere fiori e frutti dai capricci del clima britannico. Il risultato? Una vegetazione così rigogliosa, fiera e surreale che nemmeno pregando si potrebbe sperare di vedere altrove. Dopo esserci sentiti per un attimo i botanici ufficiali del regno, proseguiamo fino a Stourhead House. Qui, una straordinaria sorpresa ci fa sentire a casa: una collezione di dipinti raffiguranti la Torre di Pisa. Ma il vero gioiello è la libreria, una stanza enorme, solenne e così sfolgorante da ricordare quella che la Bestia regala a Belle nel classico Disney. Ma il mio pensiero, lo ammetto, era fisso lassù: al Tempio di Apollo. La scenografia della dichiarazione perfetta. Non abbiamo fretta, però; assaporiamo il parco passo dopo passo, attraversando un eden che le fotografie possono solo sfiorare.L'emozione lassù è stata immensa. Indescrivibile. Tanto da riuscire a fatica a lasciarlo e proseguire verso il Dorset.La nostra guida cartacea descrive Shaftesbury come una "ridente cittadina". Sull'aggettivo "ridente" si potrebbe discutere, ma la celebre Gold Hill è un piccolo gioiello: una via di ciottoli dalla pendenza vertiginosa, incorniciata da cottage che sembrano usciti da una fiaba. Un incanto che si visita in sette minuti netti tra andata e ritorno, ma che vale ogni passo. Sulla via del ritorno la strada costeggia Stonehenge. E qui scatta la bellezza del nostro viaggiare: senza orari, senza mete fisse, guidati solo dall'istinto. Due anni fa l'avevamo ammirata solo da lontano; oggi, complice l'ora perfetta e una giornata meteorologicamente miracolosa, decidiamo di regalarci l'ingresso. Inutile fare accademici riassunti storici, per quelli basta una ricerca. Vi basti sapere che quei monoliti millenari, stagliati contro un cielo che nemmeno il più ispirato dei pittori avrebbe saputo dipingere, sono stati il finale perfetto di una giornata indimenticabile.

 

 








 



 

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