Ad Hogwarts insieme ad Harry Potter.
Davvero. Ma non ci credete? Lasciate
che vi spieghi. Come dite? Ovvio che sto proseguendo il diario di
bordo del viaggio in Inghilterra, non è che mi sveglio una mattina
di autunno, schiocco le dita e sono a Hogwarts.Sarebbe troppo bello,
volevo dire.
Vi ho lasciato a Mercoledì 29, oggi vi parlerò
di Giovedì 30.
Adoro questa giornata per un mucchio di
motivi.
Seguitemi che vi racconto:
Allora. Per vedè Harry Potter dovete
aspettare il pomeriggio perché nella mattina ci siamo diretti in un
posto incantevole che risponde al nome di Prior Park LandscapeGarden, appena sopra Bath.
Per arrivarci ci sorbiamo un po' di
traffico che intorno a questa città è sempre molto congestionato,
ma se siete nei paraggi ve la consiglio perché Bath vale la pena
anche se c'è da sorbirsi un'ora di coda.E ho detto tutto. Ci giriamo
intorno, la riconosciamo, paghiamo pure un pedaggio di pochi
centesimi per passare da una stradina, sbagliamo curva, facciamo una
giravolta, un testacoda e finalmente imbocchiamo una strada che ci
porta su su su, dove pensiamo che si trovi sto popò di
giardino.Nonostante avessimo una cartina e una guida alla mano,
riusciamo pure a sbagliare cancello e ci ritroviamo davanti al Prior Park College (bellissimo), dove saremmo entrati volentieri, così, per
vedere l'effetto che fa. Dicendo ad Alice “Tu studierai in uno di
questi!” (maddechè) tiriamo dritto fino a che davanti a noi si
apre un piccolo arco tra la vegetazione. L'ingresso era lì,
seminascosto tra gli alberi, na roba che pareva un posto solo per
fare un picnic.
Ci troviamo un ragazzo che ci spiega il
tragitto, ci guarda le scarpe e ci dice “Buona camminata!”
Dopo poco abbiamo capito cosa voleva
dire.
Prior Park è un enorme giardino
situato sopra Bath. Quando dico enorme intendo che tutto il verde che
vedete nelle foto ce lo siamo fatto a piedi. E vojo dì:mai una
camminata è stata così piacevole.E mi ripeterò: non so se è per
il fatto che era fine agosto, o se il Santo c'ha un fiuto speciale
per i giorni da abbinare a luoghi consultando il meteo con un occhio
all'oroscopo, ma questi posti non sono soltanto stupendi, ma anche
poco battuti dai turisti. Per due ore buone non abbiamo incontrato
anima viva. Il che giova parecchio all'anima e al core.
Percorriamo la collina estasiati da
tanta bellezza e ammirando Bath dall'alto, passiamo dentro boschetti,
scavalchiamo staccionate e scivoliamo rischiando di battere il culo
(chi era secondo voi?) perché guardo lì e cammino là. Quando
arriviamo giù lo scenario toglie il fiato, complice la giornata che
ci regala sole/ombra/vento/nuvole/sole/nuvole/ombra/vento in una
sequenza che nemmeno il più bravo regista potrebbe fare.
Sullo sfondo della foto qui sopra, il college. Scusa il panorama.
Tutto intorno un verde mai visto e una pace mai sentita. Approfittiamo per fare un pic nic e sogniamo di poterci comprare questa casa:
Ci godiamo questa pausa pranzo constatando di aver appena camminato su un ponte palladiano, che di per sé potrebbe fare poco effetto. Se invece pensiamo che è uno dei soli quattro al mondo, direi che siamo contenti di esserci stati (nel corso del viaggio ne vedremo un altro n.d.r.)
Penso di aver scattato tremilamiliardi di foto, macchevelodicoaffà?

Ricordate che vi ho detto che avevamo visto Bath dall'alto? Ecco, ciò vuol dire che abbiamo fatto tuuuutto in discesa ridendo e scherzando. Al ritorno che ci aspettava?Bravi, tutto in salita.
Sono arrivata alla macchina che manca poco muoio, ma Dio che bellezza!
Quest'oggi direzione Lacock!
A Lacock ci hanno girato un mucchio di film tra cui Harry Potter e la serie televisiva di Orgoglio e Pregiudizio.

(foto presa da http://janeaustensworld.wordpress.com)
(immaginatevi tutto senza auto...)
Lacock è un villaggio, come dire... incantevole. Incantevole è la parola giusta.



Giriamo che sembra di stare in un film: cottage graziosi, pub invitanti, serre visitabili e curatissime, scorci con ponti che sembrano usciti dal presepe e immancabili negozi silenziosi e raffinati anche se collocati dentro vecchie stalle dalle pareti spesse così.

E' come trovarsi su un set televisivo, è come se quelle case fossero di cartongesso invece è tutto vero. In quelle case ci abitano e la prova tangibile sono i prodotti fuori dalla porta.Perché lì son ganzi.

Prendiamo uno a caso, il signor Red (da noi il famoso signor Rossi). Metti che Mister Red abbia un orto dietro il suo bel cottage, no? Metti che Mister Red abiti solo con la moglie, no? E che il suo orto però faccia un casino di verdura. O anche poca, credo che non abbia importanza la quantità. Insomma dicevo, Mister Red c'ha tutta sta bella verdurina e che fa? Mette fuori una cassettina di fave del suo orto, ci mette un foglietto scritto di suo pugno, tipo "Un sacchetto di fave - 2 sterline". Tu passi di lì e pensi "Tho!Fave fresche!" Lasci due euro nella ciotolina e ti fai una bella zuppetta con un prodotto fresco, genuino, direttamente dall'orto. Poi due porte più in là, Mrs Smith si vuole disfare di alcuni libri e li svende a poche sterline mettendoli in una cassettina fuori dalla sua porta. Tu passi, guardi, e se te ne interessa uno, lasci la moneta richiesta e torni a casa con un libro. E così via. C'è chi fa i sacchettini di lavanda, chi bamboline fatte a mano, chi centrini. Tutto offerto a pochi centesimi e alla mercè di tutti.
Prova a farlo qui. No, ma te prova. Io per esempio ho un albicocco che fa delle albicocche da paura. Che d'estate esplode letteralmente tutto insieme, facendoci spargere albicocche a destra e manca. Sarebbe bello mettere una cassettina con tanti sacchetti da kg e scriverci "Albicocche biologiche del mio orticello - 2 euro al kg" Per dire.
Ci sono tre finali:
1) Tempo mezz'ora sono sparite tutte le albicocche. Ma non solo quelle, pure la cassettina.Rubato tutto.
2) Se dichiaro che dietro casa ho un albicocco bello e grande, il giorno dopo lo trovo svuotato anche se chiudo il cancello a quattro mandate.In più ci trovo un cartello con scritto "Grazie dell'informazione"
3) Tempo due ore e c'ho alla porta la finanza. Perché minimo devi rilascià la ricevuta.
Perché qui va così. E mi sorprendo come da queste parti la vita (in tante cose) sia molto più facile e semplice. E lo trovo bellissimo e di una civiltà superiore a tutti. Noi non ci si può arrivare, non ce n'è.
Ma torniamo al nostro villaggio e cammina cammina arriviamo a Lacock Abbey.
Bella bella bella. E ci siamo divertiti un mucchio a scoprire dove hanno girato alcune scene del mitico Harry. Riconoscete qualcosa?
L'emozione è stata forte, da parte di tutti e tre, insomma è ganzo, in fin dei conti è stato il set di Harry Potter!Dio, se ti giravi di scatto ti pareva di scorgerlo in un angolo!Ehm...più o meno, però fa quell'effetto, giuro!Lì per lì c'è presa una voglia di rivedere il film che non vi dico. Io non ci sarei mai venuta via (ma quante volte l'ho detto?) e siamo contenti di aver regalato ad Alice questa esperienza.
Nostra figlia si è nascosta dietro la tenda di velluto mormorando "Io non vi conosco..."
Dopo tutte ste popò di emozioni ci voleva una pausa, giusto? E la pausa in Inghilterra si prende in una sala da thè. Lo ammettiamo: ci abbiamo preso gusto. Sta cosa del thè delle cinque a noi ci garba un monte, è una cosa che 'come abbiamo fatto a vivere fin'ora senza?"
E passeggiando nelle viuzze del villaggino abbiamo trovato una sala da thè, anzi un giardino da thè, dove ci hanno fatto accomodare nel verde su delle sedie azzurre. Sembrava una favola. Delle giovani ragazze dalle lunghe vesti con i grembiulini country ci hanno servito thè e scones con marmellata di fragole. Sembravamo ospiti di Laura Ingols.
Ho chiesto a Laura Ingols una fetta di limone da mettere nel thè. ORRORE. Credo che sia solo paragonabile a quando a noi, gli stranieri, chiedono il cucchiaio per arrotolare gli spaghetti.
Eh, ma io lo so, per imparare ad assaporare il thè senza limone, lì devo tornarci. E ancora.E ancora. E ancora.
Come si dice: ogni scusa è buona...