Il mio amico Charlie



Charlie ha 12 anni ed è rintronato da 15.

Non scherzo.
È amorevole e petaloso, ma è di fatto rintronato. Si è rivelato subito una sòla, dai primi mesi. Figlio di una coppia di gatti a pelo lungo di un'amica che mi disse: "Vedrai che anche lui diventerà a pelo lungo". Invece no, a pelo raso, forse ha preso da zio Ernesto. Vai a sape'. Da piccolo dormiva coi pupazzini ceduti dall'allora piccola Alice e scendeva dalle sedie a volo d'angelo.
Infatti si è rotto tutto tre volte. Due volte il femore, una volta il bacino.
Perché non sapeva scendere dalle sedie.
Il veterinario, alla terza volta, mi disse: "Bellino è bellino, ma te lo devo dire: è rintronato" e siccome mi conosce bene mi rassicurò "Poteva essere solo il gatto tuo." Lo presi come un complimento e gli feci da badante. Lui miagolava sulla sedia e io mi improvvisavo ascensore della casa di Barbie e lo trasportavo a terra. Una vita da accompagnatrice. Poi è cresciuto. Tanto. Ha una pancia che fa provincia. Adesso quando scende dalla sedia non si tronca più, ma se ti zompa addosso tronca te. Quando mi atterra sulla pancia parte un concerto d'archi. Se atterra sul pavimento vibra la casa. Nono grado della scala Mercalli.
Il suo passatempo preferito è mangiare, ma fa anche attività fisica: attività manducatoria nello specifico. Ricordiamoci che però è rintronato, quindi miagola perché vuole i croccantini nuovi, io faccio finta di versarglieli ma in realtà ne sposto due di quelli vecchi e lui finisce la ciotola. Faccio dei magheggi che manco Silvan. Gli servo dell'aria e lui è contento, si lecca i baffi e sembra dirmi "Grazie, proprio buonissimi!" e sono quelli che non voleva. Sui croccantini non transigo, mi rifiuto di buttarli, costano e sono specifici per lui visto che è pure cagionevole di salute. Il mio veterinario su WhatsApp ha la foto profilo disteso a poppa di un panfilo. Il panfilo l'ha chiamato Simona in mio onore, ce l'ha grazie a me. Anzi, grazie a Charlie che ormai quando lo vede gli batte il 5 miagolando "Amico mio! Mi mancavi!"
Charlie ha anche dei pregi: è buono. Talmente buono che ogni gatto, bestia, essere vivente, viene accolto nel mio giardino con gioia. Non scaccia nessuno. Con la sua mole potrebbe allontanarli anche solo con un rutto, ma lui no, si butta in terra e si rotola schiacciandomi tutte le violette. Non è un gatto da guardia, è un gatto da benvenuto. Siete tutti benaccetti, a lui fottesega, basta magna'. Se porti del cibo ti si struscia addosso in segno di ringraziamento, poi cade perché a volte, per via del baricentro importante, perde l'equilibrio. Infatti se fa due salti di seguito gli viene l'asma. È perfetto per i bambini, si fa fare di tutto con una pazienza da monaco tibetano, si lascia curare e medicare senza fare un fiato ed è bravissimo a prendere le pastiglie. Forse crede che siano caramelle. È il maschione di casa e ce lo ricorda riservando leccate ed effusioni, soprattutto alla femmina. Solo quelle visto che è sterilizzato, ma a lui par d'essere 'Salvatore l'instancabile amatore'. Dopo ci guarda come dire: "Tanta roba, eh? Christian Grey ma chi è" Poi si accascia perché dallo sforzo gli è venuta la tosse.
In pratica è fatto della stessa sostanza dell'adipe.

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