Trama:

Un aereo da turismo cade sulle montagne innevate dello Utah. Ha solo due passeggeri: un ortopedico di trentanove anni, Ben Payne, e una giornalista di trentaquattro, Ashley Knox. Lui ha fretta di tornare a casa per rappacificarsi con la moglie con la quale aveva litigato, lei è in procinto di sposarsi. Il volo che avrebbero dovuto prendere a Salt Lake City per Denver è stato annullato per l'arrivo di una tempesta e Ben aveva noleggiato un aereo privato offrendo un passaggio alla ragazza conosciuta all'aeroporto. Ben, che ha delle costole rotte, e Ashley che una frattura al femore, devono affrontare una situazione al limite della sopravvivenza. Per fortuna lui è uno sportivo, un appassionato trekker e quindi in grado di organizzare riparo e di trovare cibo...



Premessa: sono favorevole alla trasposizione cinematografica di un libro, non lo sono per niente al cambio di copertina che diventa una sorta di locandina di un film. Anche il titolo a mio avviso è fuorviante: Il domani tra di noi (o 'Le parole tra di noi' come si trova in alcuni testi) strizza l'occhio al romanzo rosa più classico. Il titolo originale 'La montagna tra di noi', non cambia di una virgola questa mia sensazione. Questo NOI tinto di rosa sposta l'attenzione sull'intera storia, perché oltre a LORO ci sono un sacco di altre cose. Prima tra tutti una tragedia: un aereo, con solo due passeggeri, si schianta sulle montagne innevate dello Utah. Si ritroveranno così soli, al freddo, in un ambiente ostile. Non solo: mentre lui se la caverà con qualche acciacco, la donna ha il femore rotto. L'unica scintilla di fortuna in tutto questo è che lui è un rinomato ortopedico, nonché sportivo, che riuscirà in qualche modo a trascinarla verso la salvezza.

Il libro è narrato in prima persona da Ben, il che ci permette di immedesimarsi in questo medico capace e concreto durante la dura lotta alla sopravvivenza. Ashley, invece, vi rimarrà nel cuore: una donna forte, pragmatica, che nonostante la tragedia non si perde d'animo lasciandosi guidare e curare da questo sconosciuto.
Il libro è inserito ovviamente nel genere rosa, ma a mio avviso non sarebbe difficile dargli un'altra collocazione. Avventura? Decisamente sì. Azione? Senz'altro. Quindi il mio consiglio è: andate oltre la copertina, andate oltre il titolo. È un bellissimo romanzo, scritto molto ma molto bene, con dei personaggi che vi rimarranno attaccati alla pelle.

p.s. Il film, nonostante la bravura di Kate Winslet e Idris Elba, come quasi sempre accade nelle trasposizioni, non regge il confronto.


 



Il romanzo è la storia autobiografica di Mencarelli, il quale ha passato una settimana in un reparto di psichiatria, dopo un TSO. La vicenda, in tutta la sua crudezza, scava dentro l'essere umano senza riserve. La scrittura è asciutta, senza fronzoli, ma a tratti poetica. E sono proprio la poesia e la scrittura a salvare Daniele negli anni a venire. Nel romanzo troveremo dei personaggi atipici, difficili, dipinti dapprima come estranei; alla fine saranno più simili a noi più di quanto si creda. Uno sguardo schietto, sincero, su un mondo controverso: medicina, scienza, umanità, paure, fragilità, tutto condito dalla penna magistrale e spietata dell'autore.


📖 Breve estratto:
"Che cura può esiste per come è fatta la vita, voglio di', è tutto senza senso, e se ti metti a parla' di senso ti guardano male, ma è sbagliato cerca' un significato? Perché devo avere bisogno di un significato? Sennò come spieghi tutto, come spieghi la morte? Come se fa ad affrontare la morte di chi ami? Se è tutto senza senso non lo accetto, allora vojo mori'."

Trama⬇
Ha vent'anni Daniele quando, in seguito a una violenta esplosione di rabbia, viene sottoposto a un TSO: trattamento sanitario obbligatorio. È il giugno del 1994, un'estate di Mondiali.
Al suo fianco, i compagni di stanza del reparto psichiatria che passeranno con lui la settimana di internamento coatto: cinque uomini ai margini del mondo. Personaggi inquietanti e teneri, sconclusionati eppure saggi, travolti dalla vita esattamente come lui. Come lui incapaci di non soffrire, e di non amare a dismisura.
Dagli occhi senza pace di Madonnina alla foto in bianco e nero della madre di Giorgio, dalla gioia feroce di Gianluca all'uccellino resuscitato di Mario. Sino al nulla spinto a forza dentro Alessandro.
Accomunati dal ricovero e dal caldo asfissiante, interrogati da medici indifferenti, maneggiati da infermieri spaventati, Daniele e gli altri sentono nascere giorno dopo giorno un senso di fratellanza e un bisogno di sostegno reciproco mai provati. Nei precipizi della follia brilla un'umanità creaturale, a cui Mencarelli sa dare voce con una delicatezza e una potenza uniche.

⭐⭐⭐⭐⭐
 Cinque stelle, tutte merita
te.

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