martedì 15 marzo 2016

Come prendersi cura di un blog


                                                                   (foto: http://www.goblins.net/)




Circa una decina di giorni fa è uscito un articolo sul settimanale Intimità che trattava il tema del self publishing e sono stata chiamata in causa per dare la  mia testimonianza in fatto di autopubblicazione.
E fin qui niente di strano.
La giornalista poi, nella parte riguardante la mia (diciamo) biografia, ha scritto "Si prende cura del suo blog A Casa di Simo..." perché effettivamente le avevo detto che ne avevo uno.
E qui invece qualcosa di strano c'è.
L'ultimo post risale al 4 Febbraio, porca di quella maremma peppa pig!
Se questo vuol dire 'Prendersi cura di qualcosa o di qualcuno' diciamo che con me morite anche se all'inizio avete un semplice raffreddore.
Sì, è molto che non scrivo.
No, non l'ho abbandonato.
Sì, ho avuto un periodo un po' particolare.
No, non così particolare da non farmi scrivere minchiate o parole sparse sul mio profilo FB.
Sì, dovrei curarlo di più.
No, se non ho niente da scrivere, semplicemente non scrivo.
Prima di punirmi col cilicio  o ficcare la testa nel water insieme all'anatra wc per questa mia trascuratezza, mi sono fatta un giro dei blog che seguivo o quelli comunque più seguiti e mi son resa conto che non sono solo io che languo.
Blog prima commentatissimi (si parla di una media di 200 commenti a post) ora a malapena arrivano a 20.
Blogger che prima postavano tre volte a settimana sono scesi a tre volte al mese.
Quindi mi sono rilassata un attimo (solo un attimino) e mi son detta "Eh be'..." che è un pensiero colto e profondo alla "Esticazzi" e ho cercato di capire  cosa è cambiato:

I blog ci sono sempre, e sono belli. E magari hanno anche più visite. Forse i contenuti si ripetono un po', perché trovare ogni volta una chiave di lettura diversa non è facile. (Io per prima esclamo un 'Troppo ganzo!Oggi ci faccio un post!" per poi scoprire che ne avevo scritto uno simile nel 2010)
Sì, la mia potrebbe essere anche demenza senile che non mi fa ricordare una beata ceppa, ma tant'è.

Le persone non commentano più. Se prima ti passava la voglia perché c'era da inserire il codice Captcha, adesso manco facciamo lo sforzo di cliccare Commenta. E questo perché il post viene condiviso sui canali social e si commenta da lì. Perché è più veloce, perché è più immediato e perché l'autore pare averlo lì, con la sua faccina del profilo per una chiaccherata più amichevole. Come se il blog, in qualche modo, mettesse un filtro, no? Tra una pagina seriosa e il profilo stesso dell'autore preferiamo di gran lunga il secondo per uno scambio più rapido e la certezza, vista la notifica che gli arriva, che il commento comunque è stato letto.

I blog li leggiamo, su questo non ci piove. Siamo solo diventati più pigri e più infingardi. Io per prima (per i motivi sopra).

I blog cambiano e a volte il cambiamento non segue il nostro pensiero, il nostro filo logico, la nostra esperienza. Quindi, spesso, vengono abbandonati. Magari un blog è nato come Blog Creativo e ora parla di Tecnologia. Magari un blog è nato come Mommy Blog e ora è un Food Blog. Magari un blog è nato per parlare di ricette poi ora parla solo di pannolini e biberon. Perché le persone cambiano e di conseguenza cambiano pure le loro pagine, A volte per questioni editoriali, altre volte per scelte di vita, altre volte perché in quel modo semplicemente non funziona. A volte si cambia totalmente strada e capita quando un blog non ti rappresenta e non ti rispecchia più. Quando ti va stretto.

A volte i blog chiudono. E questo è sempre un gran peccato.

Insomma, il blog andrebbe curato e sistemato minino due volte a settimana (un tempo lo facevo, porcadiquellamaiala)  invece se devo scrivere una qualunque minchiata o un papiro lungo tre pagine spesso preferisco la mia pagina FB perché l'approccio mi pare (ripeto: mi pare) sia più confidenziale.

Domande per voi:

-Avete notato anche voi questa transumanza dai blog ai social?
-Vi siete lasciate corrompere dalla bella faccina di Zucherberg e postate di più su FB?
-Curate e postate con costanza come anni fa o vi lasciate prendere dalla pigrizia?

Ovvio che rispondendo non si vince nulla, ma mi sentirei meno sola, ecco.

p.s. È chiaro che il titolo di questo post è una provocazione. Ergo: non fate come me.



44 commenti:

  1. Simo,
    di la verità, sei venuta a guardare anche il mio per fare la tua statistica eh?
    si, anche io mi occupo del blog un po' meno. Dai tre post a settimana del 2009 (e lì stavo per impazzire e rischiavo pure il divorzio, nonostante non sia sposata) ai tre post al mese.
    Sono tanti i motivi cose e concordo in pieno con te: Si cambia.
    In realtà per quel che mi riguarda, purtroppo per me gli interessi non cambiano, ma aumentano! E così stare dietro a tutto con le solite 24 ore a disposizione e la senilità che avanza e richiederebbe un po' di riposo non è facile.
    Io non uso molto FB. Sulla pagina PROFUMODIMAMMA di FB metto pari pari quello che scrivo sul blog, ma è vero che lì è più veloce tutto, ti pare che ci sia più interazione, ma anche lì è tutto relativo: la gente clicca si limita a cliccare sul pollicione e non commenta, forse presa dalla pigrizia.
    Purtroppo però su Fb i pochi commenti e i post con il passare del tempo non si ritrovano più... per cui usare i social è una moneta a due facce.
    Che ti devo dire. A me scrivere una ricetta sul blog piace ancora. Trovassi il tempo...
    baci

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    1. hahhahahha!! no, non sono venuta a spiarti :-D Su una cosa hai ragione, non ci avevo pensato: forse aumentano anche gli interessi e quindi il tempo per curare il blog, scema un pochino. Anche a me scrivere sul blog piace, infatti anche se di rado rispetto a prima, continuo a farlo. Secondo me è cambiato proprio l'approccio. Mannaggia. Baci a te bella bimba.

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  2. Dagli errori di "battitura" si capisce che sto ancora cercando di mettere a fuoco, stamattina, eh?

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  3. Tra poco sono a 4 anni di blog e sì, il mio nel tempo è cambiato molto in aspetto e anche in contenuti e nel mio approccio di bloggare.
    Un calo di commenti l'ho più o meno notato, ma perché spesso a commentare nei blog sono altri blogger e se questi perdono interesse meno commenti sono la conseguenza immediata.
    Per i lettori generici certo, sono pigri, ma forse ho un problema io col tipo di contenuti che propongo. Nonostante una pagina con un buon numero di mi piace e altri follower nei social è raro avere un granché di interazioni e ancor di più condivisioni. Io ritengo di essere quantomeno piacevole in quel che propongo (molti si dicono appassionati) e però non ritrovo mai in riscontro pratico dai lettori. Quindi... boh. Calo di blogger, calo di attenzione, calo di che ne so. Io continuo perché mi piace, però una soddisfazione in più ogni tanto non mi farebbe schifo.

    Perdona lo sfogo ;)

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    1. eh lo so, piacerebbe a tutti credimi. Io penso che alla fine siamo stati anche un po' noi l'artefici di questo fatto. Abbiamo, come dire, cambiato il nostro modo, ci siamo un pochino fatti abbindolare da questa cosa di FB, abbiamo scelto (forse) la via più facile. E ora ne paghiamo le conseguenze.

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    2. In parte si, però cosa vuoi, c'è poco da fare: rimanendo solo su blog parli quasi solo ad altri blogger. Purtroppo non è una piattaforma conosciuta e "facile" come può essere youtube, che se uno ti segue e si iscrive ce l'hai lì e ti resta. Secondo me è di una buona struttura alla base che manchiamo, perché i contenuto che si trovano qui sono molto migliori spesso rispetto a youtube per esempio.

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  4. mi rifletto perfettamente in quanto hai scritto. e a volte mi stupisco... possibile che mi si siano ristrette le giornate? com'è che adesso le mie ore sembra durino così tanto meno che non mi riesce più di scrivere con regolarità? ma la scusa del "non ho più tempo" non regge, è più probabile che io stia invecchiando male ;) ok, sono successe cose serie che mi hanno fatto mettere in stand-by diverse cose... e mi sono trovata a riflettere più volte su quanto ho trascurato il blog ultimamente... ma conto di riprendere in mano la penna virtuale con regolarità, perché mi fa bene. perché ci tengo.
    grazie di aver scritto questo post, ora anche io mi sento meno sola :)

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    1. Secondo me il tempo c'è. Il tempo che passiamo sui social, se lo concentri, ci scrivi un post o anche due, per dire. Ovvio che non possiamo sottovalutare anche l'aspetto personale: ci sono momenti nei quali non abbiamo proprio la testa per mettersi a scrivere contenuti di un certo tipo quindi preferiamo la leggerezza su altri lidi. Ma se il blog non lo chiudi, prima o poi vedrai che tutto ritorna. In bocca al lupo Mary!

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    2. grazie Simo <3 il tempo per fortuna c'è, devo solo scoprire un nuovo modo di farlo fruttare ;) un abbraccio!

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  5. Mi rispecchio molto in quello che hai scritto. Scrivere non è mai un'attività da poco, richiede impegno, consapevolezza dei contenuti e della forma. Insomma tempo. Sono partita con alidangela, il mio blog, come un treno: roba da organizzarci un'agenda e lavorarci "seriamente" per almeno un paio di anni. Ho anche investito, se così si può dire, sull'immagine, instaurato contatti con agenzie pubblicitarie. Insomma mi ci sono impegnata parecchio. Ma come tutte le cose in cui ti pare di lavorare solo per te stessa, quell'entusiasmo poi è scemato. Si, la gente legge quel che scrivo, ne sono consapevole. Però è restia nel commentare perché c'è un atteggiamento di sottile di "voyeurismo 2.0", guardano e commentano dentro se stessi, quasi a non voler dare soddisfazione. In alcuni giorni lo superi, in altri è l'ostacolo che impedisce di mettersi a "bloggare" come vorresti.... Comunque è vero, il blog non va abbandonato.... Buona giornata

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    1. ' Però è restia nel commentare perché c'è un atteggiamento di sottile di "voyeurismo 2.0", guardano e commentano dentro se stessi, quasi a non voler dare soddisfazione.'
      sai che a questa cosa non avevo pensato?

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    2. La "psicologia" del Cybernauta è un argomento ancora tutto da scrivere, secondo me negli usi e consumi della rete, si adottano atteggiamenti molto particolari....

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  6. Penso spesso cose simili a quelle che hai scritto. Il mio blog ha avuto alti e bassi che sono dipesi dai miei impegni, però è vero che i social hanno influito e non poco. Scrivere un post richiede tempo, a volte anche una preparazione o una ricerca, come un buon piatto o un buon dolce in cucina. Un commento sui social è l'equivalente di un Mc'menu. Detto ciò ho pensato anch'io a volte di chiuderlo, ma poichè è il mio personale angolo di scrittura creativa ho deciso di continuare, senza badare troppo al numero delle visite o al numero dei commenti. Bloggo perchè mi piace e questo mi basta. E mi piace anche girobloggare qua e là, perchè ci sono tanti bei blog da leggere (tra cui il tuo) e sì, mi dispiace un sacco quando chiudono. Detto ciò, secondo me, l'autentico follower è come un vero amico, se passa del tempo dall'ultimo incontro o telefonata, anche tanto tempo, il vero amico non se la prende e aspetta e quando la telefonata arriva è come se fosse passato solo un giorno o anche meno dall'ultima volta. Così è per un nuovo post su blog che ci piace. Ecco io la vedo così. Buona giornata Simo :)

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    1. Che bella la tua visione Cristina, e sì, la condivido. L'autentico follower è come un vero amico ;-)

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  7. cavoli se hai ragione Simo...
    quando è nato "la scimmia cruda" nel 2009 (prima c'era le passioni di mile...poi defunto..) postavo quasi tutti i giorni, avevo una gran voglia di scrivere cazzate (soprattutto) e ricette poi...piano piano ho iniziato a perdermici meno..
    su fb è tutto più immediato, sul blog tra sistemare le foto, preparare il post, ritoccare qui e ritoccare lì, ci mettevo minimo 1 o 2 ore per fare un post a modino..
    è da ottobre che non posto ricette, mi manca il blog e tanto..
    ultimamente aggiorno soltanto il blog creativo, perché in 3 righe dico tutto :) e mi rilassa parecchio di più!
    boh..chissà se prima o poi mi deciderò a rimetterci mano!
    bacio grande!

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    1. ricordo la scimmia cruda super sprint! ma come vedi rimaniamo lo stesso in contatto. Mai dire mai cara Milena, magari un giorno arriverà la spinta giusta per ricominciare anche più di prima!

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  8. Ah quanto hai ragione! Prima mi giustificavo dicendo di non aver tempo, adesso tempo ne ho ma nemmeno una "cippallippa" é cambiata. Scrivere un post sul blog é impegnativo, ci vuole l'idea buona, i contenuti buoni, belle foto..... Con i social é tutto immediato, una foto che ti piace? Instagram. Una frase ad effetto? Facebook. Per gli altri ho solo il profilo, se no davvero andrei al manicomio! Comunque se non lo avessi condiviso su fb, non avrei avuto la possibilità di passare di qui. Ps: Per non vergognarmi troppo quando passo dal mio blog, ho tolto la data dal titolo dei post! 😁 baciiii

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    1. certo che i social servono per la condivisione, e meno male! una idea geniale la tua ahhahahhahaha!!

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  9. Vero, sui social c'è più interazione. Soprattutto con le preparazioni più difficili è abbastanza divertente far vedere le varie fasi di lavoro e commentare con gli altri. Sul blog scrivi una ricetta, qualche scemenza e finisce lì. Detto questo aggiungo però che io sono per il blog. Lì restano i ricordi, alcune considerazioni, ricette che non faccio più... davvero il mio diario personale, anche perchè non sono molto seguita quindi lo faccio solo per divertimento, altrimenti potrei tranquillamente chiudere i battenti :)))

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    1. evabbè, a chi lo dici. Il mio non è manco monetizzato e si fa per pura passione.

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  10. Ma devo risponderti qui o sui social? :P
    Secondo me sono due contenitori diversi. Personalmente ero partita con più post a settimana per dare visibilità al blog ma scrivere post, soprattutto tecnici, richiede argomenti decenti con un taglio nuovo.
    Ho cercato un mio equilibrio e mi sono detta che *per me* un post a settimana è più che sufficiente sia per me, sia per chi ha la pazienza di seguire il blog. Mi sono fatta il piano editoriale per non scrivere 8 volte lo stesso post sui fiori di Bach. I blog cambiano, è vero, personalmente mi rincresce più un blog non curato che uno chiuso perché spero che la scelta di chiudere sia dovuta a nuove prospettive mentre un blog fermo mi trasmette indecisione. immobilità. No?

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    1. sì, a volte semplicemente non si ha coraggio, e dispiace. Chiudere un blog con tutti i contenuti non è semplice. Magari uno ci pensa. Adesso ce ne sono davvero tanti che sono fermi :-/

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  11. Io, rispetto ai blog che seguo, ho sempre scritto poco. Una media di un post a settimana, quando va bene.
    Il problema dei commenti da parte mia è che spesso non so come comportarmi. Se su Facebook mi sembra normale commentare sparando una boiata corredata di faccine e battute, sul blog ho questa fissa di voler scrivere qualcosa di costruttivo, e piuttosto di dire una cretinata preferisco tacere.

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    1. infatti, è anche quello. Quando si commenta sui blog si tende a formulare un pensiero un po' più concreto. Se lo fai sui social non è così. È una cosa mentale che accomuna quasi tutti!

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  12. per quanto mi riguarda il problema non si pone. nel senso che se ho voglia faccio un post, altrimenti no. non mi sono ancora trovata nella situazione di guardare quante visite ho avuto oggi o quanti commenti. se ci sono, bene, altrimenti vuol dire semplicemente che nessuno è passato dal mio blog. ci ho pensato tanto prima di aprire il blog e mi sono sempre imposta di non considerarlo un impegno "fisso" settimanale (nel senso di DOVER fare x forza 2-3 post).
    per quanto riguarda i social, x adesso non sono su nessun social. non ho il tempo materiale di seguirli e alla sera quando torno a casa raramente accendo il pc (di solito lo faccio durante il fine settimana, sempre se ne ho voglia).
    in futuro si vedrà come si evolverà la cosa.
    marta

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  13. Mi pare sia stato già tutto scritto, da te e dagli altri frequentatori.
    A volte non si ha niente da dire, altre si è stanchi e si preferisce la leggerezza dei social.
    Perchè il blog non ha le faccine e le parole vanno pesate con attenzione.
    Ciao Simo.

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    1. giusto, il blog non ha le faccine. E meno male (forse)

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  14. Ti dico solo che mi sono iscritta a facebook per poter, tra le altre cose, anche avere un confronto più diretto con te (sono l'Emanuela che ha x foto del profilo i piedi puzzetti del suo bimbo)...quindi si...preferisco l'immediatezza dei social network...

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    1. lo so :-D e infatti il mio discorso è proprio quello. Su fb siamo tutti amici, qui c'è una sorta di filtro anche non volendo.

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  15. il mio blog è relativamente recente (poco più di tre anni) però con il tempo ho notato anche io che, più aumentano le visualizzazioni, più diminuiscono i commenti. Non so se sia dovuto ai social o alla pigrizia, io personalmente commento quasi sempre sui blog, anche solo con un "vero", "concordo", "bello".
    devo ammettere, però, che la diminuzione dei commenti mi fa un pò passare la voglia di scrivere: che senso ha un diario virtuale senza interazione ? Tanto varrebbe scrivere sul proprio pc e non pubblicare nulla! L'interazione sui social è più veloce ma anche più volatile e, soprattutto, io non riesco a togliermi il dubbio che tanti "mi piace" ad un post, senza altri commenti, siano niente più che una pressione del pollice non preceduta dalla lettura integrale del post stesso.
    Se consideri che, come te e le altre blogger, penso, per scrivere e pubblicare un post impiego minimo un'ora ma anche due se ci sono molte foto, è certamente deludente.
    Per ora, comunque, resisto.

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  16. Mi è piaciuto molto il tuo post, una riflessione lucida sui cambiamenti che ci hanno volontariamente o involontariamente coinvolto.
    Io ho 8 anni di blog alle spalle, e lui è stato un po' altalenante come la mia vita: momenti frizzanti e giorni difficili, perchè la vita vera non mi dava modo di avere tempo libero
    Io mi diverto ancora, non sono famosa, non è un lavoro, non ricevo regali tutti i giorni ... ma il mio angolino mi piace e me ne prendo cura, anzi lo coltivo essendo un giardino :-)

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  17. Allora, sì, hai ragione, molta gente ha "mollato" il blog. Molti hanno anche cambiato genere, come dici tu, perché l'argomento di prima non interessava l'autrice né il pubblico. Secondo me i social non sostituiscono il blog e io insisto a scrivere (anche se mi sono fermata a lungo per due casini consecutivi di qualche hacker zuzzerellone) ma, proprio come fai tu, scrivo se ho un argomento nuovo o qualcosa di (si fa per direeee) interessante da dire. Per cicciare sempre le solite cose o dire "oggi ho scopato casa" (per scopato si intende spazzato) piuttosto che "mi sono alzata, ho bevuto il caffè e son stata a trovare un'amica", che, diciamolo francamente, non interessa nemmeno la nonna dell'autrice, ecco, piusttosto meglio il silenzio.

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  18. Due anni fa mi ero accorta che c'era qualcosa di diverso. L'avevo attribuito a un mio cambiamento e al fatto che molti non scrivevano più nei blog. Ma dove erano andati? Su FB, Instagramm e Twitter. Quando mi sono iscritta pure io li ho ritrovato tutti, ma i rapporti sono più effimeri. A parte qualcuno che in FB scrive dei veri e propri post, come fai tu ad esempio, gli altri condividono articoli, frasi, aforismi. Io in fb condivido i miei post o commento altri post. Ho letto pure dei libri per capire questo fenomeno che è avvenuto sotto i miei occhi. Gli esperti dicono che il blog è come una casa, dove inviti delle persone care. FB è una piazza dove trovi persone di tutti i generi, e non ti curi molto della forma. E' immediato. Twitter, che a me non piace, serve per stare sul pezzo, 24h. Io tutto sommato preferisco il blog, anche se scrivo meno che in passato.
    Uff, questo commento è divenuto un post, quasi quasi lo ripiglio e ci faccio un post per il mio blog. Ciao cara, sei una persona in gamba!

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  19. Io ultimamente scrivo meno perchè non il tempo si è ridotto notevolmente e se scrivere un post non è una cosa che mi porta via chissà quale tempo, inserire le foto, rileggere, ecc me ne porta via tantissimo.

    Per il resto: a me sono aumentate tantissimo le visualizzazioni ultimamente, ma diminuiti i commenti. Alcuni post super letti addirittura hanno zero commenti e ammetto che ci rimango male perchè mi piacerebbe sapere cosa ne pensa la gente di quello che dico.

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  20. Io ultimamente scrivo meno perchè non il tempo si è ridotto notevolmente e se scrivere un post non è una cosa che mi porta via chissà quale tempo, inserire le foto, rileggere, ecc me ne porta via tantissimo.

    Per il resto: a me sono aumentate tantissimo le visualizzazioni ultimamente, ma diminuiti i commenti. Alcuni post super letti addirittura hanno zero commenti e ammetto che ci rimango male perchè mi piacerebbe sapere cosa ne pensa la gente di quello che dico.

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  21. da quando frequento internet, ho visto abbandonare/chiudere tantissimi blog e di questo mi sono dispiaciuta, tanto... capisco che forse è fisiologico x alcuni, ma chiudere a favore dell'effimero social.... questo non mi piace! i social, per come la vedo io, sono lo specchio della nostra società, tutto e subito! poi non resta niente, tutto svanisce, evaporando come brina al sole... tutti sono "amici".... (e qui si aprirebbe una discussione fiume...) che scompaiono in un fiat!!!
    ho un blog ed anche se non scrivo post con cadenza regolare, non so, ancora, fare belle presentazioni di foto e non ho ....mila visualizzazioni e pochissimi commenti, fa niente! a me sta bene comunque!!
    ciao Simo, grazie di aver scritto questo post
    A, Ct

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  22. Ciao,Simo!
    Mi sento di far parte di coloro che pubblicavano tre volte a settimana e adesso pubblicano 3 volte al mese.
    I motivi sono diversi: parlando di ricette, dopo esser arrivato a superare quota 500, è ovvio che gli argomenti iniziano a scarseggiare e con essi l'entusiasmo iniziale (faccio presente che pubblico su internet da oltre 10 anni e sul blog da 6). L'impegno è quasi paragonabile ad un lavoro, visto che tra pensare, fare la spesa, realizzare, fotografare mentre si cucina, comporre, fotografare mentre ti si fredda il piatto o ti si squaglla un dolce e i comensali ti maledicono, selezionare le foto, impostare il post, scriverlo, pubblicarlo,rispondere ai commenti....vabbè me so' spiegato!
    Ho notato che anche i commenti sono scesi, ma non gli accessi. Probabilmente, come dici tu, ci siamo impigriti un poo' tutti quanti al momento di scrivere.
    Non ho (e mai avrò) un profilo FB. Quindi non ho mai dirottato le mie energie su quel fronte, piuttosto le ho dirottate su altri interessi, dedicando comunque del tempo al mio blog, forse aumentandone la qualità a scapito della quantità.

    Ecco, questo è il "sunto". E con questo commentone sono a posto per i prossimi 7 giorni!!!

    BaScioni! :)))

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  23. Parole sante! Io ho un blog da non molto tempo, tuttavia, non amo scrivere tanto per scrivere ma desidero proporre qualcosa che possa dare qualcosina di mio. Quindi cerco di evitare post in cui non dico nulla o in cui aggiorno solo di ciò che sto facendo nel preciso istante (approccio tipico dei social). Sicuramente è controproducente perchè i lettori sono pochi ma a me va bene così. E' un piccolo spazio che cerco di curare con cura. La cosa che mi fa imbestialire, è seguire blog, commentarli per far capire l'ammirazione di ciò che vi scrivono ma non ricevere neanche un piccolissimo commento (al mio commento), anche solo una emoticons... Questo a me da fastidio. Scusa lo sfogo.
    Ne approfitto per dirti che, sebbene tu ultimamente non scriva molto, io quel poco lo leggo e sorrido tanto. Grazie! Elisa

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  24. Parole sante! Io ho un blog da non molto tempo, tuttavia, non amo scrivere tanto per scrivere ma desidero proporre qualcosa che possa dare qualcosina di mio. Quindi cerco di evitare post in cui non dico nulla o in cui aggiorno solo di ciò che sto facendo nel preciso istante (approccio tipico dei social). Sicuramente è controproducente perchè i lettori sono pochi ma a me va bene così. E' un piccolo spazio che cerco di curare con cura. La cosa che mi fa imbestialire, è seguire blog, commentarli per far capire l'ammirazione di ciò che vi scrivono ma non ricevere neanche un piccolissimo commento (al mio commento), anche solo una emoticons... Questo a me da fastidio. Scusa lo sfogo.
    Ne approfitto per dirti che, sebbene tu ultimamente non scriva molto, io quel poco lo leggo e sorrido tanto. Grazie! Elisa

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    1. Ma grazie a te di essere qui anche se latito. Tu continua a 'produrre' vedrai che qualcosa si smuove!

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  25. all'inizio con il mio blog( piccola creatura ancora forse da sbocciare e e da scoprire in primis per me), è nato tutto per gioco ,anzi per una scommessa...... una mia amica stufa di vedermi scrivere su quadernini in ogni dove, mi ha detto "perchè no metti su un blog come quelli che segui tu?"...
    e l'ho fatto...... adesso mi piace mi piace tanto ... magari no sfonderò ma qulache piccola soddisfazione l'ho avuta.
    i social un po inaridiscono i commenti nei vari blog ai margini come il mio o come altri ma penso che la pigrizia di aprire un post intero e andarlo a leggere si a contagiosa
    comunque chi la dura la vince .....
    ps: se avessi saputo che eri la simo che seguivo ..... domenica ti avrei abbracciata !!!! ma sono stata presa dagli eventi eda silvia..

    ciao veronica

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  26. ciao simona, arrivo qui da una serie di giri che faccio abitualmente tra chi mi lascia un commento. Ho un piccolo problema credo, tendo a voler conoscere chi si ferma da me e trova il tempo per digitare sulla tastiera qualcosa. Il tuo è un post molto interessante che in parte spiega la transumanza, io credo che ci sia anche la facilità con cui si postano "pseudo" contenuti sui socials a facilitare questo passaggio. Che te devo di! ne rimarrà uno solo... speriamo proprio di no!!! ps. mi piaci ... mi sono accomodata tra i tuoi followers

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Nel frattempo, visto il periodo, vuoi una tazza di thè?

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