
Pasqua l'abbiamo passata da mammà ed eravamo solo in 12. Dico solo perché in genere siamo una ventina, quindi quando ho visto solo 12 piatti mi sono rattristata molto. Ma c'erano in serbo delle sorprese. Mia madre trafficava in cucina dalla mattina al grido di “Quest'anno ho fatto poca roba”, Bene, io e Andrea siamo sempre qui che si rotola, fate voi.La sala da pranzo era abitata da noi e dalle 7 uova che hanno regalato a mia figlia, in più sull'acquario troneggiava un uovo talmente grande che ho temuto che dentro ci fosse una spogliarellista per la gioia del babbo. L'uovo è stato vinto da mamma alla lotteria del paese e questo fatto è stato un alibi perfetto pe' magnasse pure il tavolino. La frase proferita a manetta è stata “L'ho vinto grazie a questo” (battendosi sul deretano) “Se mi si rimpicciolisce non vinco più niente”. Io la amo.

In un angolino invece c'erano le uova benedette portate da noi. Essendo sprovvista di cestini, fiocchi e tovaglioli di pizzo, io e mia figlia abbiamo pensato bene di metterle direttamente nel cestino apposito. Dal pollaio all'altare, e ritorno.Abbiamo fatto un figurone, non vi dico di cosa. In più, al momento della benedizione, il parroco ci ha preso in pieno, facendoci la doccia. Na roba che oltre a benedetta mi sento pure Santa.
Tra un “Mi passi il formaggio?” e “Qualcuno ha un alka-seltzer?”, abbiamo riso e festeggiato alla grande. La tristezza per essere solo in 12 è durata poco, e qui apro una parentesi (Non so quanti di voi guardino Un medico in famiglia. Io e Alice sì. Uccidetemi per questo, ma tant'è. Ecco, casa di mia madre è come casa Martini. Ogni due per tre suona il campanello ed entra gente. Sei l' amico di un amico di un amico del bis cugino? Ma entra!Vieni, siedi a tavola con noi!Vuoi un po' di cinghiale in salmì? Non fare complimenti. Roba così). Fatto sta che ad un certo punto DRINNN!! “C'è Gigi? Anche senza cremeria”. E' arrivato un amico di mio cugino che io ricordavo quando ero una ragazzina e ora una ragazzina ce l'ha lui. Di 16 anni. Mia zia, posseduta da chissà quale personaggio rintronato, l'ha ribattezzata per tutto il giorno Anastasia.Solo la sera sta pora figliola, si è rivolta a mia zia e guardandola negli occhi le ha detto “Comunque mi chiamo Asia, non Anastasia”. Mia zia, non ha fatto una piega e ha risposto “Apperò!Hai la faccia da Anastasia”.
Sull'arrivo in tavola delle uova di cioccolato, oltre alle minchiose sorprese ne abbiamo avuta una grande e graditissima. C'è stata una carrambata da paura. Suona di nuovo il campanello e “Lo zio, dall'America, è quiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!” E' venuto a farci visita lo zio d'America, che ha portato l'ultimo disco a mammà (ve l'ho mai detto che ho un parente che fa il cantante negli Stati Uniti?), e ci ha parlato di viaggi, canzoni e progetti. Noi, come sempre, pendevamo dalle sue labbra. Poi l'ha rapito mio fratello e di lui non si è saputo più nulla. Mia figlia nel frattempo ha preso a cazzotti le uova e mia madre, portando in tavola quello gigante le ha messo in mano un martello vero. C'ho delle foto in cui mia figlia prende letteralmente a martellate l'uovo, con una ferocia che mi fa temere per la mia vecchiaia. Dopo aver ingurgitato 6754 calorie, nel pomeriggio inoltrato, siamo rotolati verso casa per la gioia di Alice così non si sarebbe persa la sua fiction preferita. Adora Ad un passo dal cielo (no, la Rai non c'ha pagato per fare pubblicità, siamo solo una famiglia da fiction). E' galvanizzata dal fatto che la serie è stata girata sul lago di Braies e che noi ci siamo stati prima di Terence Hill. A scuola va a dire che 'La fiction l'hanno girata dove sono stata io!Prima di loro!tzè!” E' già tanto che non mi sale sul banco e mi grida alla Pippo Baudo “Terence Hill l'ho inventato iooo!!”.
Pasquetta invece è stata un tripudio di emozioni. Partiamo presto con zainetto alla mano, destinazione...Paradiso? Quasi. Abbiamo visitato il cimitero americano a San casciano.

Pensavamo che dopo aver visitato quello in Normandia, non saremmo stati vittime di sensazioni che toccano il cuore. Invece è successo di nuovo. Anche stavolta non sono mancate le domande di Alice e le pazienti risposte di Andrea. Non riesco a scrivere molto su questo luogo anche perché lo abbiamo percorso in silenzio. Le foto parlano da sole.
Dopo esserci lasciati suggestionare da tutto questo, siamo partiti alla volta di Monteriggioni. Nessuno aveva avuto la nostra idea: c'erano centinaia e centinaia di persone. Ho fatto 40 minuti di fila per tre panini con il gestore che a un metro dal banco se ne esce con “Abbiamo quasi finito il pane. Non so se riesco a fare i panini a tutti” Giuro, avevo una fame che vedevo Vismara e pure sua madre, e mi sarei mangiata pure la vetrinetta. Per un pelo, ce l'ho fatta e ci siamo gustati la merenda (perché era quasi ora di merenda) sotto a un ulivo nel prato.
Dopo mezza giornata così pregna di emozioni ci aspettava il concerto di mio fratello (ve l'ho mai detto che ho un fratello batterista? No, io non ho preso nulla dalla famiglia. Sono stonata come una campana e ho una voce che è un misto tra Paperino e Anna Moroni de 'La prova del cuoco').
Quindi la sera abbiamo ballato, esultato e cantato le canzoni della band di mio fratello. Abbiamo. Io e Alice abbiamo, perché Andrea non si scompone. Ha la fermezza di un buttafuori e il piglio deciso di un body guard. E che body. E che guard.
A Pasquetta il nostro eco sistema mangereccio è stato tutto sminchiato. Ci siamo ritrovati a pranzare alle tre del pomeriggio, a mangiare delle patate fritte durante il concerto, a bere Coca Cola un minuto sì e uno pure (i pediatri si tappino le orecchie per cortesia), e frutta alle dieci e mezzo di sera. Che famiglia sgangherata.
Io non c'ho più l'età per fa' ste cose. La tendinite va meglio, ma stamattina mi sono alzata con la voce bassa e roca come se avessi fumato tutta la notte una scatola di sigari Avana, e c'ho due tonsille gonfie che sembrano due nespole mature.
Prima mi è suonato il cellulare.Era il Santo.
“Amore!Dibbi!”
“Simo, ma sei te?”
“Sì, babba bia, sono bure senza voce. Sono quasi afona, sendi?Dibbi qualcosa amore”
“Dio c'è”
Quando dico che lo amo, mica scherzo.
E voi, come avete passato ste feste, belli de zia?