giovedì 17 novembre 2011

I BABY VIAGGIATORI




“Amò, vè vè!Leggi qua!!15 giorni a Brighton, ti rendi conto?”
“Fai vedè?”
“No, voglio dire!15 giorni con la scuola in Inghilterra!In Inghilterra!Ai miei tempi la gita più lontana era a Firenze!”
“Mmh...davvero, è pazzesco!Ma chi l'avrà avuta un'idea così?”
“Guarda non lo so, una gita così lontana, in aereo, a 11 anni...è...è...è... semplicemente FANTASTICOOO!!!”
Questi siamo io e il Santo davanti alla proposta del prof di inglese di portarsi gli alunni due settimane a Luglio a Brighton. Mia figlia ci è davanti con due occhi che pare na civetta che ci guarda come per dire “Questi non sono i miei genitori”
“Amorina che ne pensi?” Ovvio che sappiamo già la risposta. “Ci vuoi pensare?”
“No”
“'No' vuol dire che non hai bisogno di pensare?”
“No. 'No' vuol dire che non me la sento”
Lo sapevamo. Ncistagnenetedafà. Credo sia sempre così. Ci sono bambini che vorrebbero andare, figli di genitori che non li mandano manco a ritirare la posta, e genitori che (con le dovute precauzioni, ovvio) manderebbero volentieri, con figli che proprio non sono interessati.
Noi non la forziamo. Ci sembra una bella cosa e siamo consapevoli che se quest'anno non se la sente, magari l'anno prossimo se la sente pure doppia.Ci vuole tempo per queste cose. Comunque sia noi non le avremmo detto di no. Sono stata vista come una madre troppo moderna, e anche un po' scellerata per essere stata contenta di questa proposta. Intorno a me, infatti, mamme un po' allarmate e contrarie. E su questa contrarietà io non discuto. Ognuno conosce i propri figli e se la decisione di famiglia è questa, ci sta poco da fare. Anche perché sono ancora piccoli e c'è tempo per questo tipo di esperienze e poi, come dice Alice “Ma tanto noi in Inghilterra ci andiamo per conto nostro, no?” Certo. Ma la mia riflessione è un'altra: che se io fossi stata mia figlia, avrei chiesto di starci non due settimane, ma due mesi. Quindi da me non ha preso. Io sarei andata anche in c... capo al mondo, da piccola, il problema è che i miei non partivano mai.Allora mi aggregavo. Sono stata in giro con altri:con mia nonna, con mia cugina, con i miei ziii, e la casa al mare, ai monti e chi più ne ha più ne metta. E la nostalgia di casa io non l'ho mai avuta. Telefonavo il giusto e me la godevo alla grande.
Mio fratello era l'esatto contrario. Durante la prima gita con la scuola telefonava dalle sette alle otto volte al giorno, mia madre non sembrava più una casalinga ma una centralinista. Le mancavano gli spinotti e poi era a posto.Era arrivata a dirgli “Ti prego, non telefonare più”. Eppure siamo tutti e due figli suoi.Sì, c'ho le prove.
Io, per esempio, me ne andavo a settimane da mia cugina al mare, dormendo e mangiando in una casa non mia, in un letto non mio, andando in spiaggia su una bicicletta sgangherata schivando il traffico del lungomare e lui fece chiamare a casa la notte stessa del suo arrivo al grido di “Venitemi a prendereeeeeeeee!!!Bhhuhaaaaaaaaa!!!” Mia cugina è sempre lì che si sente in colpa.
Io sono andata via di casa a 24 anni.
Lui è sempre lì a 33.
Quindi,non si tratta di essere bamboccioni o quella roba là, si tratta che queste cose, forse sono innate. O forse si cambia, chissà. Comunque sia, io e il Santo non ce la sentiamo di dire NO a priori, se Alice avesse voluto o vorrà fare questo tipo di esperienza, perché negarglielo? E al tempo stesso , lungi da me forzarla a fare una cosa che non si sente. Ho troppo rispetto per mia figlia per spingerla a fare delle cose solo perché io al posto suo le avrei fatte o perché io non avevo le possibilità e invece lei le avrebbe. Io sono io, lei è lei. Che adora viaggiare anche lontano lontano lontano (leggasi tipo fiaba: C'era una volta...), che si adatta piuttosto bene a qualsiasi sistemazione, che non si lagna mai e trattiene la pipì che manco un cammello (“Ma sta figliola, ha sempre una vescica?”).Insomma viaggiare sì, anche all'estero, ma con noi. Con gli altri, ancora non se la sente. E noi aspettiamo, con molta tranquillità. Tuttavia credo che fare questo tipo di esperienza, quando sei ancora piccolo, possa solo giovarti. Lo stare lontano di casa, confrontarti con altra gente che non siano mamma e papà, fare gruppo, fidarti di te stesso e cavartela da solo (pur avendo una figura importante di riferimento) credo ti serva per crescere e maturare. Per non parlare del divertimento.Non del nostro (che non avendo un minore in casa avremmo scoppiato la lavatrice o cantato l'alleluia sotto le lenzuola), ma il suo, perché poi alla fine ti diverti alla grande. Almeno io mi son sempre divertita.
Vi dico questa:una mia cliente stasera ha una riunione con i professori per una gita speciale di sua figlia che frequenta la terza media. Meta: New York.
New York! In terza media!Io avrei venduto...chessò...pure mio fratello, ecco! per andarci.Infatti il progetto è stato preso con entusiasmo bensì ,economicamente, non è che te la regalano. Infatti la signora in questione diceva che sì, farà qualche sacrificio, ma non vuole negare questa cosa alla figlia, sottolineando “Piacerebbe anche a noi, ma in tre è proibitivo, mentre con questa possibilità almeno lei se la gode”. La ragazzina in questi giorni ricorda vagamente Moccia: cammina tre metri sopra il cielo. Lo stesso cielo che solcherà tra qualche mese per recarsi a New York a soli 14 anni.
Se ci penso mi sego i femori, mi infiltro alle medie e parto anch'io.
Che poi, voglio dire, una città come New York anche se la fai con i genitori ti stranisce giusto un filo, fa questo effetto agli adulti, figuriamoci a un gruppo di ragazzini.
Mammamia.
Sì, okay, magari a casa ti struggi un po' dall'ansia, dimagrisci giusto quei tre, quattro kg e fissi con le palpitazioni il cellulare per 15 giorni manco stessi guardando la Gioconda.Na roba tipo sindrome di Stendhal. Ma noi mamme siamo così, dolcemente complicate.No, erano le donne.Vabbè è uguale.
Comunque sia, per iniziare, di sua spontanea volontà Alice ha detto No al colesterolo ma Sì (e anche pieno di entusiasmo) ai tre giorni sulla neve con la scuola.
Stai a vedè che popò di esperienza.Io della mia ho splendidi ricordi.
Adriano è sempre lì che ride.

22 commenti:

  1. condivido il tuo pensiero, viaggiare allarga la mente..........potrebbe essere che col tempo bisognerà poi spiegargli che l'aereo non è l'unico mezzo di locomozione ^ ___ ^

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  2. Ma Alice questo lo sa già, visto che noi andiamo sempre in auto! :-D

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  3. Simo, anche io da piccola andavo ovunque da sola, ma il primo viaggio all'estero l'ho fatto a 15 anni, sono tornata diversa, cresciuta in tutti i sensi e con un bel pacchetto di sigarette.....credo che ci sia il tempo per tutto e credo anche che alle medie i bimbi siano ancora troppo piccoli per un'esperienza così, all'estero.
    baci
    io forse al degustibook ci vado te che fai?

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  4. Ciao Simo.
    Sono d'accordo con te, certe esperienze servono a maturare la propria indipendenza, ma va fatta senza troppe forzature...nel caso posso andarci io in gita in Inghilterra al posto di Alice????????^______^
    Un bacione, tesorino.
    Nunzia

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  5. Cri, mio fratello non si è mai mosso da casa a quell'età e il pacchetto di sigarette l'ha trovato nei bagni della scuola. Io a 19 ho fatto il mio primo viaggio all'estero con un tizio con avevo appena conosciuto da 6 mesi e rifiutato del fumo ad Amsterdam e ci sto insieme da vent'anni :-D Hai ragione, c'è tempo per tutto ma ognuno conosce i propri polli. Sono piccoli, hai ragione, ma trovo giusto che si regolino anche da soli.Infatti lei si regola 'Ora non me la sento, forse più in là' e quando sarà pronta avrà la nostra benedizione. Minimo non saremo pronti noi! :-D

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  6. CONCORDO PIENAMENTE CON TUTTO QUELLO CHE HAI DETTO! IO UGUALE UGUALE A TE SIN DA PICCOLA!!!!

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  7. e' proprio vero chi ha il pane non c'ha i denti..ma esistono sempre le dentiere hahhahah
    e simo, ti prego, non ti segare i femori bhuhahahah anche perche' al giorno d'oggi gli 11enni son piu' alti di noi hahahahahah vi lovvo
    simona la peste

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  8. La mia Elly, II elementare, a maggio dovrà stare una notte fuori con la sua classe per un progetto scolastico. Ha già l'ansia: "Ma senza te e papà ?" mi ha detto.
    Noi stiamo cercando di gasarla un pochino dicendole che si divertirà tanto, che dovranno rifarsi i letti da soli, che nella camerata strà con le sue amichette... piano piano ci sta credendo.
    è una sola notte... a mezz'ora da casa!

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  9. Concordo con te su tutto.
    Compreso segarsi i femori e infiltrarsi ;-)
    E pure Ida verrebbe con noi ovunque ma da sola...credo mi farà penare.
    Va beh, lei ha 4 anni scarsini e si può capire...ma se ha preso da papà me la ritrovo sulle croste fino a 40 anni :-)
    Spero che essere femmina agevoli il distacco...siam più sveglie!

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  10. Simo Simo... non avevo dubbi che ti saresti comportata in questo modo.... le forzature sono sempre una brutta cosa, per cui fai strabenissimo a lasciare Alice, libera di scegliere.
    E' vero, viaggiare allarga al mente ma è anche vero che con voi fa tante cose per cui è normale, che a differenza nostra, ora non ne senta la necessità.... Però, penso che sia un bene per lei, forse quando sarà più grande e matura può reagire meglio alle diversità del mondo e capire meglio ciò che è giusto da ciò che è sbagliato....
    Un abbraccio, Paola

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  11. La penso come te...la prima volta che sono andata in Inghilterra con la scuola avevo 11 anni, e ho fatto vacanze studio così fino ai 17...sono esperienze bellissime, ed è bello che voi siate pronti a lasciarla andare, quando sarà pronta anche Alice!

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  12. spero... quando sarà il momento...non mi venga a mancare il coraggio di lasciarle libere di vivere...
    dovrò ricordarmi di questo post;)))

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  13. non ti arrabbi se ti dico che ero come tua figlia? le prime ferie da sola (=con le amiche) le ho fatte a 20-22 anni. prima sempre in campeggio con gli scout (ma eravamo in 100. mica 2-3) , e c'erano comunque i miei fratelli maggiori con me. poi quando sono cresciuta ho iniziato a gironzolare x il mondo con le amiche e poi con il fidanzato. secondo me certe persone ci mettono di + delle altre a staccarsi dalla famiglia. forse dipende dall'educazione ricevuta (e dal fatto di essere la piccola di casa, tutta coccolata e protetta al massimo). in ogni caso penso che tua figlia nel giro di qualche anno inizierà a chiederti di fare le ferie da sola con le sue amiche...secondo me viene naturale prima o poi. ciao e buona giornata. marta

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  14. io sono paro paro a te, mio fratello (gemello perdipiù) è paro paro al tuo, e mia figlia idem con la tua!!! sono completamente d'accordo con quello che dici, ognuno al suo tempo e non obblighiamo i figli a fare, ma facciamo loro sapere che quando e se vorranno, faremo tutto il possibile perché possano esaudire il desiderio... io dalla mia vacanza studio di 20 anni fa (mamma mia quanti sono) mi tengo ancora stretto stretto l'amicizia di quella che fu la mia "famiglia" per tre settimane e che con gli anni sono diventati amici, un'amicizia favolosa tenuta insieme con le lettere prima e le e-mail poi, e con qualche rarissima visita...mia figlia sa che quando e se vorrà andarci, loro accoglieranno non solo lei, ma pure eventualmente un'amica, e lo faranno come se fossero zii che la conoscono da sempre. Questa per me è un'opportunità unica, io sono stata felicissima che i miei abbiano all'epoca accettato di mandarmici. Perché ho vissuto di rendita a scuola per i quattro anni di inglese seguenti e perché è stata un'esperienza straordinaria per me. Mia figlia questo lo sa, e, se l'anno scorso diceva "no, mai e poi mai", quest'anno inizia già a dire "ma forse, se riesco a convincere anche la mia amica"... forse il prossimo sarà quello buono!!!

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  15. uao...che belle gite all'estero...io spero che i miei gemelli quando saranno + grandini riceveranno proposte scolastiche così...e spero che le prenderanno al volo...intanto noi nel nostro piccolo li stiamo abituando a viaggiare..pochi spostamenti in Italia...ma un giorno il maschietto mi ha stupito:mamma ma quando prendiamo l'aereo...?! ecco amore quando 'Sta CRISI passa forse ci facciamo un pensierino per una vacanza....comunque io sono propensa a tutte le avventure ma non tutti siamo uguali...nella mia classe materna ci sono alcune mamme che si sono preoccupate di una semplice gita alla fattoria o al mare...insomma si un pò di apprensione c'è ..è normale siamo genitori...ma di fronte ad una bella esperienza io voto la seconda :)

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  16. Paola e Sake, penso che abbiate ragione. Evidentemente non sente la necessità perché con noi gira parecchio, e probabilmente il fatto di essere figlia unica non è che l'aiuta molto in questo senso ;-) ma oh, che ci vogliamo fà?
    comunque mi fa piacere sapere che qualcuna di voi era come me!! :-D

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  17. Twins anche io voto la seconda!

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  18. Ciao simo. Che belle le gite scolastiche in genere! Vabbè se Alice non se la sente, pace. sai quante ne potrà fare? Io ne ho fatte poche con la scuola, e ad una ho rinunciato io perchè c'avevo il fidanzatino geloso"! Si può essere più decerebrate? Da lì m'è partito l'embolo per i viaggi, e devo dire che un po' di mondo e d'Italia li ho visti. Baci buon we.

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  19. La mia prima volta da sola all'estero è andata bene: gemellaggio tra due paesi, il mio ed uno bavarese, eravamo circa 10 ragazzi italiani (avevo 10 anni) che venivano ospitati in altrettante famiglie tedesche. Durata del gemellaggio: una settimana mi sembra, poi sono arrivate le famiglie italiane a prenderci. La famiglia tedesca ha chiesto ai miei se potevo rimanere un'altra settimana, che poi sarebbero venuti loro in Italia a riaccompagnarmi (in occasione di una sagra paesana)..i miei hanno lasciato decidere a me, grandi! Ed io ovviamente sono rimasta lì un'altra settimana... :)
    Però sono d'accordo, non bisogna sforzare nessun ragazzino a passare del tempo lontano dai genitori, se non vuole..ovviamente quando si supera la maggiore età, ecco, lì avrei qualcosa da obiettare :)

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  20. A 13 anni, gita in un'altra regione italiana: mia nonna mi offrì 1 milione di vecchie lire pur di non farmi partire... O_O io rifiutai O_O
    è proprio vero che più la famiglia è stanziale, più nascono figli vagabondi XD

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  21. ciao simo io di figlie non ne ho xkè ancora non ho avuto modo di trovare la persona giusta..... ma l'unica cosa che ti posso dire è che io avendo fatto una vacanza con mia cugina a 12 anni ero con i nonni di mio cugino e anche la bisonna ma nonostante tutto poi non ho avuto + modo di andare in vacanza da sola non ho avuto la fortuna di avere dei veri amici..... però nonostante tutto sperò ancora di poter trovare quella persona che gli piaccia viaggiare e uscire.... oltre ke ovviamente mettere su famiglia.... http://danielainrosa.wordpress.com

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  22. Ciao Simo, ti leggo sempre ma commento raramente, in ogni caso io ho avuto la fortuna di avere dei genitori che mi hanno fatto andare praticamente ovunque..sempre!
    Oltre le gite tipo Puglia,Emilia,Toscana, la prima all'estero l'abbiamo fatta in terza media,direzione Londra, e pensa che siamo stati quindici giorni in casa di "pen-friend" con cui eravamo in contatto dalla prima!Una delle esperienze migliori della mia vita, da quel momento infatti parlo inglese :)! Poi c'è stata New York in quarto superiore, Toronto due anni prima ma questa volta la scuola non c'entrava! Ho visto tante mie amiche perdere queste belle opportunità per "colpa" di genitori un po' troppo apprensivi! Sono andata via di casa, vivo a 1200 Km di distanza a 18 anni, non mi mantengo completamente io ma me la cavo, sono all'università!
    Poi volevo aggiungere un'altra cosa, io non ho mai fumato una sigaretta in vita mia, sono quasi astemia e non bevo nemmeno caffè, tanto per dire che puoi anche rimanere al paesello e imparare a fumare o viaggiare da giovanissima e non desiderare mai niente di tutto ciò, forse perchè il desiderio di sentirti grande e sfuggire alla routine lo appaghi con le esperienze positive!
    Mia sorella più piccolo ha fatto lo stesso viaggio a Londra ad 11 anni, era entusiasta!Fate benissimo secondo me!

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Nel frattempo, visto il periodo, vuoi una tazza di thè?

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