venerdì 12 aprile 2019

IL BUCO NERO

Allora, partiamo dal fatto che io sono già figa, bella, simpatica e intelligente e quindi non posso essere anche scienziata.
È già tanto se so in quale cassetto ho nascosto le mutande contenitive, quindi il fatto di sapere cosa sia ESATTAMENTE un buco nero, sarebbe un valore aggiunto.
Ovvio che dove mi giri mi giri, soprattutto sui social, trovo i Pieroangela della situazione che sanno BENISSIMO cosa sia un buco nero, il che mi fa sentire molto ignorante, ma ripeto: ho già un fisico da urlo (ah ah ah battutone!), non posso essere anche una figlia delle stelle.
Detto ciò in casa ho due appassionati di astronomia che ieri sera hanno tentato di spiegarmi cosa sia NELLO SPECIFICO un buco nero, oltre all'immagine che gira da giorni in rete e informazioni vaghe che sapevo già di mio, tipo 'una cosa molto bella. Wow'.
È partito il Santo con un pappiè alla Alberto Angela talmente scientifico che mi sono fermata ad 'Allora, fai conto che...'
quindi l'ho pregato di essere un po' più chiaro e meno enfatico. 'Ho bisogno di esempi pratici'
'Quando si parla di queste cose non ci sono 'esempi pratici'. È qualcosa di umanamente incomprensibile per certi versi.'
"E speri che comprenda io?"
"Ma sì. Ascolta..." 
Niente. Mentre mi parlava di galassie e universo pensavo a quanto era bello e di come si sia brizzolato tanto negli ultimi tempi. Cose importanti.
"Ci sei?" mi ha detto dopo un po'.
"No. Spieghi troppo difficile."
"È scienza!"
"Pff! Scienza. Per un buco nero. Figurati."
"Mamma te lo spiego io." Ecco che mi parte la secca. Mi fa esempi pratici spostando cose sul tavolo. Annuisco e faccio le prime ipotesi. Strano, ma sto capendo molto moltissimo.
"Perché con te capisce?" domanda quello bello e brizzolato.
"Perché ti devi rivolgere a lei come se avesse 5 anni. Devi spostare cose, fare disegnini."
"Bravi. Spostate cose, fate disegnini. Io sono una persona pratica.E CREATIVA. Io nel buco nero ci vedo un mucchio di cose che voi non vedete, ad esempio. Forza, continua."
La secca va a prendere un libriciaccolo di astronomia per bambini dagli 8 ai 10 anni che le regalai qualche anno fa.
"Mamma, leggi qui. Non puoi non capire."
Leggo "Oh sì. Ho capito. E dove va a finire tutta la roba?"
"Quale roba?"
"Che inghiotte il buco nero."
"Non lo sappiamo."
"Vedi? Non sapete nulla. E dovrei saperlo io?"
"Ma non è quello, è che..."
"Seeee seee. Vediamo un po': e ora il buco nero in che condizioni sarà? Perché quello che vediamo adesso diciamo che è... in differita, no?"
"Differita."
"Certo. È in ritardo. Quindi adesso come sarà?"
"Non lo sappiamo."
"Vedi? Non sapete nulla. Comunque ho capito."
"Sicura?"
"Come no. Il buco nero è tipo una voragine, un imbuto che risucchia quello che ha intorno. E la roba, una volta finita lì, sparisce. Mica la vedi più. Magari uscirà sotto forma di altra materia da un altro buco nero, no? Tipo me in pasticceria. Le paste mi girano intorno, e puff! Inghiottite nel buco nero. Nessuno sa niente e sospetta di niente, perché pensa 'Non può aver mangiato 8 paste ed essere così magra. Invece sì. È la relatività. TE PAIO magra in relazione a Sora Lella magari, ma in confronto a Kate Moss, no. Quindi la magrezza è relativa. Poi le paste si trasformano ed escono da un altro buco nero. E te lo spiego se riesco a uscire dal cesso perché ultimamente ho dei problemi. Però ora che ci penso: anche il water ha un buco nero. Risucchia tutto al suo interno. Una voragine. E che fine fa la tua roba? Non si sa. Quindi ho capito: il buco nero è come un water."
E niente, hanno chiuso il libro e sono andati via.
Li ho spaventati. Non si aspettavano che io fossi così intelligente. E scienziata.

#ilbuconerosecondome



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