lunedì 29 aprile 2019

CIPOLLIN-A

Stamattina mi sono svegliata con l'idea di andare in bicicletta e visto che dovevo andare al mercato per prendere dei pantaloni, ho deciso di farlo in bici. La distanza non è poca da casa mia, ma fattibile. Mi bardo tutta (bardo= vestirsi adeguatamente per la missione) e mi accingo a prendere la bici dal garage.
Opperbacco è sgonfia.
Prendo la pompa, mi rimane un pezzo in mano.
Bene.
Agguanto il compressore, gli do la via, sveglio tutto il quartiere, ma le ruote rimangono sgonfie. Allora mi viene sottoforma di fumetto evanescente il Santo che mi dice 'Ricorda: il compressore è guasto uasto asto sto to ooooo'.
Il diavolo sopra la mia spalla mi diceva 'Ma sarai cretina? Ma vai in macchina no?' mentre l'angelo dall'altra parte ribatteva 'Lasciala stare quando ha queste iniziative. Va assecondata. Le fa bene.'
Mi metto le mani sui fianchi indecisa sul da farsi. Suono alla vicina per sentire se ha una pompa da prestarmi. Non mi risponde nessuno. Provo a vedere se qualcuno del circondario è affacciato al balcone a scuotere i tappeti. Nulla manco qua. Tutti rintanati in casa. Vado in fondo alla strada e chiedo a una conoscente appena uscita di casa, la quale si scusa di non avere una pompa ma mi manda da un biciclettaio in paese.
"Va' da lui. Le gonfia a tutte!"
Che detta così mi aspettavo di ritornare a casa come la Cipriani, ma tant'è.
Trovo il locale. Scendo al salto come una gazzella, parcheggio la bici con nonchalance che Don Matteo scansate ed entro titubante 'Mi scusi, avrei bisogno di una pompat... no, aspetti, dicevo: mi hanno detto che gonfia le bici.'
Lui posa il cencio che ha in mano e mi dice 'Certo!'
'Non vorrei disturbarla, ma sono disperata. Ho le ruote sgonfie e voglio arrivare fino in città.'
'Nessun problema.' Piglia la mia bicicletta e la maneggia come se fosse un modellino. In dieci secondi netti e un compressore a portata di mano mi gonfia le gomme.
'Quanto le devo?'
'Oh, nulla!'
'Ma come nulla?!' 
'Davvero. Per così poco? Come dico sempre: buona ciclopedalata!'
Ha detto proprio così. CICLOPEDALATA. E l'ho trovato un termine bellissimo. Rimonto in sella alla mia bici. Con le ruote gonfie al punto giusto vado via come il vento. Arrivo al mercato, faccio le mie compere e una volta finito cito Forrest Gump 'Se sono arrivato fino a qui, posso arrivare anche un po' più in là." Allungo di qualche km e arrivo da mi'madre. Mi padre vede la bicicletta e si affaccia per strada da tanta è la sorpresa. 'Ma sei in bici?'
"SEI IN BICI????" questa è mi madre.
"Sì, ero al mercato e quindi..."
"LA STRADA E' LUNGHISSIMA, SONO UN BOTTO DI KM MA SEI PAZZA VUOI MANGIARE QUALCOSA HAI SETE HAI FAME CLAUDIO CORRI LANCIALE UNA BORRACCIA UNA BARRETTA ENERGETICA PRESTO UN'AMBULANZA."
Sempre mi madre, questa.
Sono commossa dalla loro fiducia sulla mia forma fisica.
"Mamma, tranquilla. Ce la faccio!"
"E ora come torni a casa?"
"Come come torno. In elicottero. Come vuoi che torni, in bicicletta come sono arrivata!"
"OGGESUMMARIA-CHE-IL-SIGNORE-NON-LA-PORTI-VIA. STAI ATTENTA ALLO STRADONE NON PASSARE DAL VIALE ALBERATO STAI SUL MARCIAPIEDE STAITUTTASULLADESTRA ATTENTA ALLE MACCHINE E VAI PIANO!"
"Mangi con noi?" fa mi padre.
"No, sennò mi appesantisco. Preferisco mangiare quando arrivo a cas..."
"ANCHE DIGIUNA MI VA VIA ORA MI SVIENE PER LA STRADA PRENDI ALMENO UNA CARAMELLA LA CIUCCI TRA UNA PEDALATA E L'ALTRA E..."
"Mamma, vado."
"TELEFONA QUANDO ARRIVI E POI..."
Non so cosa altro abbia detto, ma tutto ciò l'ho preso come un affronto. Non ce la faccio. Tsè. Ma cosa dice. Ma io sono allenata. Io faccio un botto di sport. Cosa vuoi che siano 30 km. Monto in sella che paio Bartali. Ma che dico, Cipollini. Vado via che paio pagata. Avrò fatto 2000 all'ora, le macchine mi suonano e le caprette mi fanno ciao. Mi sorridono pure i monti. Forse sono in debito di ossigeno e ho le allucinazioni. Torno a casa in un tempo da record sudata come un beduino e con le cosce che paio Rummenigge ai tempi d'oro.
Ma che soddisfazione.
Mi sono però dimenticata di chiamare mi madre. Penserà che sono stata asfaltata. Stirata con l'appretto. E la colpa sarà di mi padre che non mi ha allungato la barretta energetica.


1 commento:

  1. Mia madre è anche peggio. Non vede bene neanche che facciamo 4km per arrivare in centro. È l'effetto del consumismo e del benessere credo

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Nel frattempo, visto il periodo, vuoi una tazza di thè?

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