Cornovaglia: atmosfere sospese nel tempo e piccoli borghi marinari

Quando abbiamo pianificato il nostro viaggio in Cornovaglia, l'unico timore era quello di imbatterci nel grande afflusso di turisti che, specialmente in estate, scelgono queste coste come meta per le vacanze. Con nostra grande sorpresa, invece, abbiamo trovato una Cornovaglia intima, tranquilla e a tratti quasi deserta. Questa inaspettata serenità ci ha permesso di assaporare appieno l'atmosfera magica e autentica della regione. Lontani dalle code e dalla frenesia, ci siamo immersi totalmente nei ritmi del posto: dalle chiacchiere mattutine con gli abitanti in panetteria, fino ai tramonti sul mare che prolungavano le nostre giornate, con il vento tra i capelli, fino a tarda sera. Avvolti nelle nostre giacche impermeabili per proteggerci dal tipico meteo britannico, siamo partiti alla volta della costa meridionale, direzione Fowey. Guidare in questa zona è un'esperienza a sé: le strade, strette e costeggiate da alte siepi, impongono un'andatura lenta e rilassata. Nonostante la carreggiata ridotta, gli incontri con le poche auto provenienti dal senso opposto si sono rivelati persino piacevoli, grazie alla straordinaria cortesia degli automobilisti inglesi, sempre pronti a sorridere, ringraziare e cedere la precedenza. A un certo punto del tragitto, il navigatore ci ha riservato una deviazione inaspettata suggerendoci di "imbarcarci". Seguendo le indicazioni, ci siamo ritrovati in un porticciolo minuscolo e pittoresco, dove una piccola chiatta, capace di ospitare appena una decina di auto, era pronta per traghettarci sull'altra sponda. Una traversata breve, di pochissimi minuti, che ha aggiunto un tocco di autentica avventura al nostro itinerario. Una volta sbarcati, siamo arrivati a Fowey, un incantevole villaggio affacciato sul mare che ci ha subito conquistati. Il borgo è un vero gioiello, punteggiato da case dai colori vivaci e da splendidi negozietti di artigianato in stile shabby chic e country, capaci di far innamorare a prima vista chiunque ami i dettagli curati e l'atmosfera dei piccoli paesi marinari.






Come la maggior parte dei borghi marinari della Cornovaglia, Fowey è un piccolo gioiello da esplorare rigorosamente a piedi. Il paese è un suggestivo saliscendi di stradine acciottolate, incorniciate da muretti bianchi ricoperti di fucsia e porte dipinte con le sfumature del mare. Lasciandoci guidare dal profumo inconfondibile di salsedine, ne abbiamo approfittato per assaggiare le specialità locali, acquistando dei panini ai cereali e la celebre Saffron Cake, il dolce tipico della Cornovaglia a base di zafferano e uvetta. Fortunatamente il meteo ci ha concesso una tregua: la pioggia ha lasciato spazio a una schiarita che ci ha permesso di passeggiare tra le botteghe, visitare la storica chiesa del paese e goderci un pranzo all'aperto. Abbigliati con i nostri immancabili strati impermeabili, pronti a qualsiasi capriccio del cielo, ci siamo poi rimessi in cammino per raggiungere un'altra meta imperdibile della costa: il pittoresco villaggio di Polperro.


 





Le vie di Polperro, che si esplorano esclusivamente a piedi, sono così strette e caratteristiche da lasciare a stento lo spazio per il passaggio dei pedoni. Camminando tra questi vicoli suggestivi siamo arrivati al mare che, nonostante il cielo coperto, si presentava stranamente calmo, lambendo la costa con piccole onde rilassanti. Davanti a un panorama così pittoresco è facile lasciarsi distrarre: rapiti dalla bellezza degli scorci e con la macchina fotografica sempre puntata verso l'alto per catturare ogni dettaglio, abbiamo persino mancato un sentiero, tra una scivolata schivata all'ultimo secondo sulla pietra bagnata e qualche passo incerto tra le rocce della riva. Ma d'altronde, quando si cerca lo scatto perfetto, lo sguardo è inevitabilmente catturato dal paesaggio. Sulla via del ritorno, spinti dalla voglia di esplorare ancora e complice qualche ora di luce rimasta, abbiamo deciso che era decisamente troppo presto per rientrare a casa. Ci siamo concessi così un'ultima sosta spontanea per scoprire un altro angolo di costa: la graziosa cittadina di Looe. Mentre passeggiavamo, rinfrescati dai quattordici gradi della costa, ci siamo ricordati del consiglio di un'amica del posto: era assolutamente vietato lasciare la Cornovaglia senza aver prima assaggiato il tradizionale Cornish Cream Tea. Incuriositi e desiderosi di scaldarci, ci siamo imbattuti in una sala da tè dal nome irresistibile per chiunque ami i gialli britannici: "Miss Marple’s". Non abbiamo resistito. Salendo al primo piano di questa saletta calda e caratteristica, ci siamo accomodati proprio all'ora del tè, le cinque del pomeriggio, mescolandoci agli abitanti del luogo che sorseggiavano le loro tazze fumanti. Senza indugio abbiamo ordinato il nostro Cream Tea, scoprendo una prelibatezza straordinaria: gli scones caldi, serviti con la tipica clotted cream (una panna densissima e vellutata) e la marmellata di fragole. Un'autentica esplosione di sapori che ha conquistato tutti, compresa la nostra bambina, che di solito è piuttosto esigente con il cibo. Ci siamo goduti questa merenda speciale con un entusiasmo contagioso, forse un po' meno formale rispetto alla proverbiale compostezza inglese, ma immensamente felice. Mentre il tè caldo ci rigenerava, lo sguardo si perdeva oltre il vetro del nostro tavolino affacciato sul porticciolo. È stato uno di quei momenti perfetti in cui il tempo sembra sospendersi: un pomeriggio a sud della Cornovaglia che ricorderemo sempre con una dolce e affettuosa nostalgia.




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