mercoledì 27 luglio 2011

I CIELI DELLA CORNOVAGLIA (2)



Quando abbiamo deciso di andare in Cornovaglia l'unica cosa che ci lasciava interdetti era il rischio di incappare in un luogo frequentatissimo dai turisti inglesi. Sapevamo da più fonti che la Cornovaglia è la meta turistica degli inglesi che d'estate si riversano sulle coste per fare un po' di mare. Come da noi può essere la Sardegna da maggio a settembre. Ecco.Non solo non abbiamo avvertito questa cosa e sarà stato il tempo, il periodo, una botta di culo, ma la Cornovaglia per noi, a livello turistico dico, era anche un filino deserta. Le persone con la macchina fotografica al collo o in coda per prendere una qualsiasi barca, si contavano sulle dita delle mani. Questo ci ha permesso di assaporare appieno l'atmosfera magica di questo paese. Anche perché il primo giorno è stato l'unico diciamo più turistico, dove abbiamo pagato un biglietto e seguito una guida. Da oggi in poi, siamo entrati a far parte di questo mondo, immergendoci e mescolandoci con la gente del paese, facendo due chiacchere con chi comprava il pane insieme a noi e sedendoci in riva al mare cullati dal rumore delle onde. In poche parole: ce la siamo veramente goduta avendo davanti a noi giornate diluite, a cominciare dall'alba che filtrava attraverso le tende, per finire col tramonto sul mare e la cena alle 21 ancora con il vento tra i capelli.

A proposito di alba (mattina presto, và!), il lunedì il Santo scostando le tendine, se ne esce con un “Thò!Uno scoiattolo!” Abbiamo fatto un book che manco Oliviero Toscani allo scoiattolino che viveva sull'albero davanti a casa nostra. Ci siamo ritrovati a lanciare pezzi di pane dalla finestra per vedere di avvicinarlo, ma lui dipingendosi sulla faccia l'espressione “Ma vi sembro così idiota?”, non c'ha cagato manco di striscio.

Dopo aver fatto una colazione all'inglese partiamo alla volta della costa meridionale, direzione:Fowey. Il maltempo non ci abbandona, ma noi fasciati nelle nostre cerate alla Capitan Findus, proseguiamo lo stesso pieni di entusiasmo. Percorriamo strade larghe all'incirca tre metri con un andatura comoda e lenta che, dico io, mi pare di vedere una lumaca in cima alla strada che esulta con un “Ho vinto!” Come vi dicevo prima, non sono strade trafficate e le poche volte che abbiamo dovuto cercare un angolino per far passare le altre auto, è stato molto piacevole, perché l'inglese non solo ti ringrazia, ma ti sorride e spesso e volentieri ti dà la precedenza per primo. Come in Italia.

Miranda a un certo punto sminchia di brutto, ripete a loop “Ricalcolo!” e pare abbia perso la bussola. Abbiamo capito che era 'mbriaca quando ha sentenziato “Girare a destra e imbarcarsi!”

Imbarcarsi???

E' pazza???

No, aveva ragione. Ci ha diretto a un porticciolo così piccolo che sarebbe entrato di diritto tra le sorpresine dell'ovino Kinder. Lì ci aspettava una chiatta dove non entravano più di 10 macchine per attraversare un tratto di mare così corto che se lanci il bastone al cane, probabilmente te lo rilancia il panettiere dell'altra sponda. Rimaniamo chiusi in macchina mentre galleggiamo su questa grande zattera e in meno di tre minuti (a orologio) siamo di là. Fowey è un incantevole villaggino sul mare, punteggiato da case coloratissime e negozietti favolosi dove io, che amo lo stile shabby e contry, manca poco ho un infarto.

Fowey, come la maggior parte dei paesini di mare della Cornovaglia, la visiti solo a piedi. E' un saliscendi di stradine con porte color del mare e muretti bianchi ricoperti di fucsia. Mentre l'odore inconfondibile di pesce e salmastro ci cattura il naso, approfittiamo per comprarci dei panini ai cereali e il Saffron Cake, il dolce tipico della Cornovaglia.Nel frattempo, ovvio, ha smesso di piovere e questo ci permette di fare due compere, visitare la chiesa e mangiare all'aperto. Visto che i nostri indumenti sono un misto tra Jack Sparrow e Capitan Nemo decidiamo di visitare Polperro.

Polperro è un piccolissimo villaggio di pescatori. E' un pugno di strade che si chiude in una gola. E' un covo di pirati. E' un tripudio di nasse e corde colorate. In poche parole è una nicchia dove l'odore del mare si fa più intenso e i caratteristici pub offrono riparo ai visitatori.


Le vie che percorriamo, ovviamente a piedi, sono così strette da darsi quasi la precedenza pure a piedi. Arriviamo al mare che, nonostante il tempo non sia bellissimo, è stranamente calmo e lambisce la costa con piccole onde. Va da sé che manca poco mi intrafuno in un'alga, scivolo nel primo scalino e rischio di piantarmi nella staccionata e sbaglio strada perché guardo per aria invece che per terra. Quando una vuole fotografà, non ce n'è.

Sulla via del ritorno decidiamo che è troppo presto per andare a casa e ci fermiamo a Looe.


Qui veniamo accolti dai veri protagonisti del porticciolo: i gabbiani.

“Dio, che bell'uccello!”

Andrea si volta, mi guarda e sussurra “Amore, potrebbero esserci degli italiani. Ti prego, occhio con queste esclamazioni”

“No, ma davvero!E' l'uccello più grande che abbia mai visto!”

“Faccio finta di non aver sentito”

Rocco e Cicciolina ci fanno un baffo, ma vi giuro, sono degli splendidi esemplari.

Mentre passeggiamo, un po' infreddoliti dai 14 gradi, per le stradine del villaggio Andrea si ferma davanti a una sala da thè e mormora “Ah ecco!Anne mi ha detto che se arriviamo fin qua e non assaggiamo il Cornish Cream Tea...ecco sì...ci spacca la faccia!”

Ovvio, che mi avrebbe convinto con molto meno e decidiamo di fiondarci dentro la sala da thè senza pensarci due volte.Anche perché la sala si chiama “Miss Marples” Come si fa? Come si fa a non andare? Saliamo al primo piano di questa calda e caratteristica saletta, mescolandoci alla gente del luogo che sorseggia un profumatissimo thè. Abbiamo un tempismo perfetto!Sono le 5 infatti. Senza indugio ordiniamo il cornish cream tea senza sapere cosa diavolo sia. Dopo pochi minuti arriva la nostra ehm...merenda? La Top Family alla vista di questa popò di roba ha la consapevolezza che non avrà fame per almeno 24 ore. Ma è...fantasticooooo!!! Tagliamo lo scone come se fosse una pagnotta da un kg e ci diamo dentro con la panna del Devon e la marmellata di fragole. Sembravamo una famiglia di boscaioli dalla foga dell'operazione e dall'entusiasmo, niente a che vedere con la squisita finezza degli inglesi, ma tant'è. Alice, che non possiamo definire certamente una buona forchetta, non solo l'ha divorato, ma manca poco si mangia pure il coltellino. La tazza di thè fumante ci riscalda il corpo, mentre la vista che dal nostro piccolo tavolo si apre sul porticciolo, ci riscalda il cuore. Ricorderò con un pizzico di nostalgia le nostre mani intrecciate sul quel tavolino e il tempo sospeso di quel pomeriggio a sud della Cornovaglia.


25 commenti:

  1. Cavolo che bello deve esser stato!!oh mi è scesa una lacrimuccia..
    Cmq di Polperro ne aveva già letto da mammagiramondo, se non la conosci ti consiglio di leggere il suo blog! annainirpinia.blogspot.com

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  2. Ciao Simo!
    Mi lascio trasportare dall'atmosfera delle tue parole e mi assale una nostalgia per questi posti che manco ho visto ma che tu mi fai sognare...c'hai messo qualche droga nel post???^___^
    Che bella Alice nell'ultima foto!
    Bacio, stella!
    Nunzia

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  3. yeeeeee! buonissima la merenda mi hai fatto venire una fame!!! :) continua a scrivere! :)

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  4. tutto qua??? dai dai che voglio leggere il resto!!! al lavoro :-P
    Che bello Simo! Grazieeeee!!

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  5. Che meraviglia di viaggio!!!

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  6. Che meravigliaaa,mi hai fatto sognare!!

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  7. magari il prossimo anno... chissà!
    intanto che bella Alice!!!

    baciuzzi

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  8. ...con le temperature di questi giorni mangerei anch'io moooolto volentieri quella cosina lì....mmmm....trasgredisco volentieri la mia regola crudista ;-)

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  9. Polperro!!!!! me ne ero completamente dimenticato!! (sindorme di Doris ;o)) ottima descrizione del posto..un posto da pirati!!

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  10. rosamunde ops scusa, ciao Simo che bel viaggetto eh...Alice è un amore.Come la mamma.
    baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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  11. Che bel viaggio Simo....
    Alice è bellissima... da chi ha preso gli occhi di quel colore stupendo?
    Bravi ragazzi...... beati voi.....e che foto fantastiche ... ma c'è qualcosa che non ti riesce tanto bene Simo?

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  12. Che meraviglia!
    Tutti decantano Londra ma io amo visceralmente la campagna inglese.
    Per quei negozietti (e la emrenda) avrei fatto carte false!!!!!

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  13. Fowey che incanto quei negozi!!!
    che bella Alice ^_^
    ...brava Simo famme sognà!!!

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  14. Ciao, prima di tutto vorrei farti i complimenti per il blog..non mi crederai, ma un giorno me lo sono letto tutto di un fiato a ritroso e non riuscivo piu a smettere :) Non ti ho mai commentato, inzio ora con una curiosità pazzesca che vorrei chiederti: ho letto di questa vacanza e di altri viaggi che avete fatto e trovo che sia stupendo il vostro modo di vivere una vacanza, in totale libertà e in posti splendidi.. ma posso chiederti una cosa se non sono troppo indiscreta? quanto può costare indicativamente una vacanza così, senza che ci sia un'organizzazione alle spalle, un pò così all'avventura come viene? ti ringrazio se vorrai rispondermi, spero di non sembrare troppo curiosa :) complimenti ancora!! G

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  15. ma che meraviglia!!!!!! non ci son mai stata .. ma prima o poi.. sono incantata.. ma hce posti da sogno..sembrano usciti da un libro.. :-))))smack

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  16. Il resto con calmaaaaaaaa!!Credo di sfracassare le pelotas a raccontarvi il nostro viaggio. No? Evabbè, procedo con calma...
    Ire non mi parlare dei negozi che è meglio! ;-)
    G, grazie di tutto, ma credimi è avventura fino a un certo punto :-)Nel senso che prenotiamo. Quando eravamo giovani (sembro nonna Abelarda) e senza figli siamo andati anche all'arrembaggio.Adesso no. Però niente agenzia, mai andati, tutto da soli col piccì, prenotiamo solo la casetta e gli alberghi o i BB dove sappiamo che ci fermiamo.E il traghetto,perché per la Manica c'è un traffico da mattina a sera impressionante.Ecco, una volta arrivati, lì si fa a sensazioni, a voglia, a ispirazioni, senza sveglia, computer e roba varia. Partiamo la mattina col pranzo al sacco e cartina alla mano, poi si vedrà. Giusto il cellulare, ma solo per chiamare i nostri genitori.Si stacca proprio e non ci sono regole e orari da seguire.La viviamo un po' così. Certo la sera a casina, la cena è calda e siamo seduti al tavolo come è giusto che sia dopo una giornata piena a questa maniera.Siccome trovo poco carino parlare su queste pagine di denaro, se vuoi scrivimi in privato che ne parliamo ;-)troppo curiosa? Figurati, credo sia normale domandarselo, va là...

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  17. ciao tesora!! che posti incantevoli devi aver visto! amo letteralmente i paesini country-shabby e mi piacerebbe vederne uno dal vivo..Mi sono persa a leggere le tue parole...sembrava di essere là! Un mega bacio,Kiki.♥

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  18. Mi hai fatto venire la voglia di vistare la Cornovaglia. Grazie per la condivisione :-)

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  19. Ciao, sonopasaata per un salutino...i tuoi post fanno sognare! Buon fine settimana,Anto

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  20. Troppo lungo Simo: torno a finirlo altra volta.
    Alice è troppo uguale a te!

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  21. Adoro il tuo blog!
    Le foto sono stupende!
    Un bacio <3

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  22. con Miranda 'mbriaca so' schiattata Simo !!!
    Grande Simo !!!

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  23. Ero rimasta indietro! Mamma, che bellezza!!! Vado a farmi un the, va' :-D!

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  24. Hai ragione. Ci sono stata nel 2008 e un pezzo di cuore, se non tutto, l'ho lasciato lì. Agognavo questo viaggio da anni e avevo paura di rimanere delusa. Macché. Ho trovato la mia Avalon. Tutto a mia immagine e somiglianza. Ci tornerò per starci un pò di più della mia settimana standard. Questo significa qualche annetto di attesa, ma quando ci tornerò, e ci tornerò, ho paura di non volere più andar via.

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  25. bellissime foto e bellissimo resoconto!!!
    http://www.gruppocmservizi.it

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Nel frattempo, visto il periodo, vuoi una tazza di thè?

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