mercoledì 6 febbraio 2013

Tu la conosci Chicca? (1° parte)






Queste siamo io e Chicca, domenica a Roma (sì, sono stata in trasferta). Anche se siamo state insieme un'ora soltanto, le vorrei dedicare la giornata perché è stata per me un miraggio e per i miei compagni di avventura un fantasma. Ma andiamo con ordine.
Domenica a Roma giocava la nazionale di rugby. E che c'azzecco io? Direte voi. No, ma c'azzecco perché io di secondo lavoro faccio la massaggiatrice.
Scherzo.
In verità io e Ali abbiamo approfittato della trasferta del Santo e ci siamo infrattate in auto come due autostoppiste pazze, per poi gironzolare per Roma con le amiche mie.
Amiche mie.
Parole grosse.
Praticamente in tre quarti d'ora e con il solo possesso del computer (perché le mie facoltà mentali l'ho buttate nel cesso da mo'), sono riuscita ad avere vitto, alloggio e splendida compagnia nella capitale. Fautrice e istigatrice di questa gita di un giorno lei, Cran Berry, la regina del cornetto.
Il nostro scambio di mail è stato più o meno questo “Domenica ce la fai a venire a Roma?”
“Uhm...credo di sì”
“Bene. Si mangia qui,facciamo cosà, ci troviamo là. Andata. Buona la prima”
Dopo uno scambio di battute su FB a noi si è aggiunta Emanuela (prima aveva un blog, ora non più, mannaggia!) e Valerio (amico, guardiadelcorpo, mentore, consigliere, ombra, guida spirituale, autista, cuoco, e massaggiatore di Cran). E vuoi andare a Roma e non dirlo a Chicca che è 'na romana de Roma docche? Eannamo su!.
Il bello è che tutti conoscevano me e loro non si conoscevano tra loro. Un incontro al buio paro paro. Tipo che fioccavano frasi come “Mi riconosci dalla rosa rossa nell'occhiello!” e avevano il piumino senza bottoni. Per dire.
Il Santo alle 11.40 ci scende a Stazione Termini in mezzo al traffico a tutta velocità e senza un bacetto, tipo rampa di lancio di Cape Canaveral. 3 – 2 – 1 lancio! Siamo state sparate in mezzo alla strada dove abbiamo rischiato di essere investite da un taxi.
Mando il primo messaggio convulso a Emanuela che mi risponde “Mi vesto e sono da te” manco fosse un'amante, mentre Cran e Valerio mi dicono di essere già in metro.
Dopo 5 minuti mi arriva un messaggio da un numero sconosciuto. Guardo sgomenta il cell e leggo “Sono Emanuela e sono in metro.Questo è cell dell'ufficio, il mio l'ho lasciato sul tavolo, accanto alla frutta” (tanto per citare il buon Roberto Benigni.) “Se mi hai scritto dei messaggi, non li ho letti”. Praticamente potevo morire e questa manco mi rispondeva. Lì, sono stata tentata di scappare.
Mentre con Alice abbiamo detto no al colesterolo, al venditore ambulante di accendini e a chi ci proponeva ciddì di cantanti neo melodici, ecco che arriva Emanuela, che io ribattezzerò Emmanuelle come il famoso film erotico. E sapete perché? Vi basti sapere che la prima cosa che le ho detto è stata “Ma perché te sei magra e c'hai le tette grosse?”
Ho letto nei suoi occhi “Forse se mi fingo una coreana maggiorata faccio in tempo a scappare”
Aspettiamo in tre il resto della banda con Emmanuelle che mi chiede ogni tre per due “Ma Cran che sembianze ha?”
“Vedi quella vecchina tutta vestita di grigio, bianca come un cadavere?”
“Sì. Le somiglia?”
“No, E' proprio lei.”
Ma Cran è bella perché è così.E' arrivata vestita di un grigio topo morto e ci ha confidato “Per l'occasione ho sfoggiato il mio colore più sgargiante!”
Valerio invece tutto vestito di nero pareva un becchino.Di cognome fanno Addams.
Questi eravamo noi. Ci mancava un nano da circo e la donna cannone poi eravamo a posto, un gruppo più sminchiato non si poteva vedè.
Poi, un po' sospettosi,  mi chiedono "Ma l'amica tua? Chicca mi pare, no? Dov'è?"
"Ehm..adesso non c'è. Forse viene più tardi. Sì sì, arriverà più tardi"
"Ma dove abita di preciso?"
"Uh...ehm...sì..."
I loro sguardi erano torvi.
"No, ma vi giuro, esiste!" 
Mi hanno guardata con compassione, del tipo "Questa si inventa una vita parallela fatta di amici immaginari e Chicche qualunque"
Comunque sia decidono di portarmi da Eataly, un posto a sentirl loro magnifico ed effettivamente...
Sì, arrivarci però.
Per decidere quale metro prendere abbiamo fatto un conto “Sotto il ponte di baracca c'è Pierin che fa la cacca, la fa dura dura dura il dottore la misura...”, girato la ruota e consultato i tarocchi. Alla fine ne abbiamo presa una a caso che ci ha sputato vicino a Eataly. Vicino. Qui abbiamo chiesto informazioni a un motociclista di Roma (che ci ha dato un consiglio tipo “Vi conviene comprarvi un mantello e cercare di volare tipo Superman fin sul tetto dell'edificio”) , a un passante (che ha fatto finta di non vederci) e alla fine, non sapendo più cosa fare, abbiamo chiesto a delle badanti russe di mezza età (fantastiche) che a sorpresa ci hanno detto “Facile. Tu prende kvesta strada, poi kvesta a sinistra, sì? Poi korridoi lunko lunko, voi arrivate edificio. Facile come per noi kucinare krauti. Capito, sì?”
Avoglia. Come no.
E pensare che Cran ed Emmanuelle stanno a Roma. Sorvoliamo.
Comunque pregando Padre Pio, sgranando il rosario e seguendo le indicazioni di Anna Karenina e le sue sorelle, arriviamo a destinazione.
Qui ci trasformiamo ne La signora Rosa e le sue comari. Infatti impugniamo un carrello e in perfetto stile “Spesa al carrefour” ci aggiriamo tra gli scaffali pieni zeppi di prodotti e ammennicoli vari.
E' stato detto e fatto:
“Guarda Ema, che belle marmellatine!Non sono un amore?”
“Belle sì. Peccato siano barattolini di ragù al cinghiale”
Mi ostino a girare senza occhiali, si vede?

“Cran, Cran, te che sei esperta, come si usa questa grata per torte?”
“Oh bhè, semplice. La metti sopra, poi ci passi il mattarello, poi la metti sotto, la tiri, la rigiri e la riprilli, fai 'na giravolta, falla narta volta , e alla fine ti viene questo effetto”
Non c'ho capito un cazzo ma nel dubbio l'ho acquistata.

Valerio si aggirava tra i coltelli esposti tipo serial killer e sguainava lame tipo samurai. Se rinasco voglio essere un suo neurone specchio. Era così rassicurante che una signora gli ha chiesto “Lei è della sicurezza?”

Emmanuelle si è improvvisata Giorgio Mastrota e si è messa a fare la televendita in diretta di tegami e pentolini.Ci mancavano i materassi ed eravamo a posto.

Cran Berry ha comprato degli stampi di biscotti a forma di mostri e pokemon. Una roba talmente brutta che non li mangerebbe nemmeno un bimbo orbo giapponese.

Là dentro poi c'è stata la chiamata di Chicca (ora c'ho le prove! Più o meno...) che mi ha fatto un discorso tipo supercazzola “Abbella, 'ndo siete? A Eataly? Anvedi. Mo' sto pè arivà. Faccio 'n giro, poi ce vedemo”
“Sì, ma dove?”
“Nun te preoccupà, te trovo io”
Che poi dire a una "Gira pure pè Roma quanto te pare, tanto te trovo" non solo pare una minaccia, ma è più probabile che io inciampi sul marciapiede e finisca dritta dritta nelle braccia di David Beckham che mi confida che ha lasciato Victoria per venire a vivere con me.
“Che t'ha detto?” chiedono in coro i compagni di merende. Gli ripeto il discorso ed era così improbabile che  m'hanno guardato scuotendo la testa come per dire “Abbiamo la prova che questa  Chicca è un'amica immaginaria. Succede anche dopo l'età prescolare. E' raro ma succede. Povera Simo.” Praticamente la vedevo e la sentivo solo io, nemmeno fossi il bimbino de Il  Sesto senso.



A una certa ora la fame si è fatta sentire e abbiamo deciso di mangiarci una pizza, proprio lì a Eataly, solo perché Alice alla parola 'pizza' ha cominciato a sbavare come un San Bernardo in calore. E vi avverto: mai mangiare con una foodblogger. Mai.
Io, Alice, Emmanuelle e Valerio vista  la fame avremmo mangiato anche le gambe del tavolino, le tende delle finestre e il menù plastificato. Anche scondito.Velocità di ordinazione: 2 secondi netti.
Cran no. Lei si è messa a fare le pulci al menù “Vediamo...dice mozzarella di bufala. Eh.Ma di dove? C'è scritta la provenienza? Poi vediamo...pizza. Sì, pizza, ma a lievitazione naturale? E' cotta a legna?A pietra? Col forno elettrico? C'è scritto da qualche parte come la cuociono? Poi vediamo... pizza al pomodoro...quale pomodoro? Pachino? San Marzano? Ciliegino? Vesuvio?No, perché bisogna essere precisi. Vediamo...”
Noi quattro ci stavamo mangiando tra di noi come cannibali.
Con la minaccia di abbatterla con un set di forchette, finalmente si è decisa. Poi ci hanno portato l'acqua. “Come mai due bottiglie differenti?Non è bello mescolare l'acqua. Da dove proviene? Vediamo...”
Stavo per lanciarle il menù nei denti a mo' di frisbee. Che poi lei si focalizza su queste cose e se le fai una domanda semplicissima, tipo “Ma quanti anni hai?” lei va nel pallone. Giuro. Non ha saputo dirmi quanti anni avesse.
“Ho...34 anni”
Valerio “Cran, ma cosa dici. Come 34?”
“Ah no, aspè... 33. Trentatrè, Valerio?”
“No, non ne hai 33. Ricomincia e conta per benino”
“Ne ho...allora...trenta dì conta Novembre con April Giugno e Settembre...Ambarabà ciccì e coccò tua sorella sul comò...79 – 32 moltiplicato per 8 diviso 5...Vado bene, Valerio?”
“Vai avanti. Ce la puoi fare”
“La radice quadrata di 36 considerata l'area del triangolo moltiplicata per 7 avendo l'ipotenusa....dio, non ce la faccio!E' troppo difficile!” E si è accasciata sulla sedia.
Io, Alice ed Emmanuelle avevamo la mascella in terra e gli occhi sbarrati come Mara Carfagna.
Valerio allora le ha fatto pat pat sulla spalla, le ha asciugato il sudore dovuto allo sforzo, le ha fatto una carezzina sulla testa e ci ha detto “Ne ha 35”
“Trentacinqueeee???” si desta lei “Allora devo aggiornare Facebook!!”
No, ora ditemi voi.

(continua...)


10 commenti:

  1. Buahahahhahahhahahahha... a volte mi sento immaginaria anch'io!! :D

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  2. ancora non ho aggiornato....mannaggia la miseria....il blog è sempre a 34...
    ma secondo me conviene che lo tengo così....ahahahhahahah

    sono la signora grigio topo da oggi in poi!:D
    ahhahaah

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  3. UAHUHAUHAUAHUAHUAHAHUHAUAH!
    Ma queste son le comiche!!!!
    E io non c'ero a ridere dal vivo!
    Cran, mi fai morire...
    Certo, anche tu Simo,il post è tuo, ma Cran di più! ^______^
    Spettacolo!
    Spero arrivi presto la parte numero 2.
    Un bacione.
    Nunzia

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  4. ahahahahahaah :) sto ridendo come una scema!! :D
    meno male che sono sola..sennò mi prendono per matta :D
    Cran e Valerio sono davvero ganzi!!!
    oh Simo...a quando la seconda parte? :D

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  5. mi sono spisciata dal ridere... e avrei TANTO voluto essere lì con voi.... e poi a me quei mostriciattoli di stampini mi sono piaciuti da morireeeeeeeeeeee
    Le altre ragazze e il maschietto non li conosco, ma CRAN m'ispira tanto tanto... perchè anch'io ci metto un anno a scegliere dai menù... :P
    Un abbraccio e attendo la 2^ parte! :)

    PS: senti ma... visto che eravata da Eaitaly... non siete passati per il negozio di Montersino??? 0.O

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  6. Sono Manu (per la Simo Emanuelle...porella, era senza occhiali, nce vede bene). Esigo essere considerata ganza anche io nei commenti. Astenersi perditempo!

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  7. ... porca pecorella incatenata nelle Marche così tanto, da non poter venire a godersi lo spettacolo dal vivo a Roma (è sempre da vedere se mi avreste accettato... no perché, io sono quella seria capisci e tra voi ci stonavo.... preso paura è? ;-) ). Comunque sei sempre un raggio di sole.... sei un vero spasso.... e ovviamente aspetto il secondo.... perché l'antipasto ha stuzzicato l'appetito... il primo si intravede ma il secondo sarà sicuramente col botto!!!.... visto che siamo tra food blogger....

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  8. anche io aspetto di leggere tutto il secondo..

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  9. So perfettamente cosa succede in questi incontri quando ci sei tu....risate a go go....e non vedo l'ora di rivederci....ma davvero hai comprato la grata? Allora va provata!!! :)

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Nel frattempo, visto il periodo, vuoi una tazza di thè?

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