venerdì 18 luglio 2014

Tipologia del bagnante medio

Poche cose mi danno fastidio in spiaggia.
Poche cose tipo queste:


Tu fumi, giusto? Ok. Io no. Non mi dà fastidio se fumi in spiaggia, nemmeno se mi arriva il tuo fumo addosso, siamo all'aperto e se il vento tira di qua me ne farò una ragione, non ti scasso le palle, piuttosto mi allontano.
Non mi dà fastidio nemmeno se, per via della calura estiva, fumi in mare mentre sei in ammollo con l'acqua che ti arriva alle cosce. Poro tesoro, vai tranquillo.
Se però spegni la sigaretta in mare e con un pizzicotto butti il mozzicone tre metri più in là in mezzo all'acqua dove giocano i ragazzini, allora mi fai incazzà. Fumati tutto, cosa te pare e dove te pare, ma il mozzicone la prossima volta infilatelo nelle narici o in qualsiasi altro buco del tuo corpo. Perché inquini, perché sporchi e perché mi fa schifo. E poi magari sei uno di quelli che, guardando il degrado delle spiagge, dice “Che schifo.” Eh. Invece te sei na favola. Fanculizzati, vai.

Quelle che urlano tipo piazza del mercato. “ERNESTINOOOOOO!!!!ESCI DALL'ACQUAAA!!!” con lo stesso tono di voce che usa Nando, il pescivendolo della mi'mamma, quando gli arrivano le triglie fresche “TRIGLIEEEE!!! STAMATTINA LE TRIGLIE SONO FAVOLOSE, DONNEEE!!!”
Cioè, capisco il core de mamma, capisco che se Ernestino ha mangiato l'equivalente di dodici menù della nazionale italiana di rugby, magari c'ha lo stomachino un po' impegnato e rischi di vederlo galleggiare tipo boa, capisco che devono passare giusto quelle diciotto, venti ore prima che si possa bagnare un alluce, ma cara mia, alzati dall'asciugamano rosso tiziano preso con l'ultimo numero di Gente con il contributo di 3 euro e 90 e vai a prendere Ernestino senza urlarlo a loop per venti minuti di seguito. Perché? Perché, semplicemente stai scassando la minchia.

L'amico dei rifiuti. Quello che ne rimane talmente affascinato e affezionato che non se ne libera. Aspetta che lo faccia tu. Si scofana un panozzo, a volte due, si beve una birra, accompagnata da noccioline e rutto a tremila decibel e poi caga tutto lì. Quando il sacco dell'immondizia è a dieci passi. No, non è pigro. E' stronzo, è diverso. Perché se c'ha da accalappiare la faiga di turno, non solo farebbe chilomentri di spiaggia, ma li farebbe sui gomiti anche sulla sabbia rovente. Ma i rifiuti no, si rifiuta (perdonate il gioco di parole). Li lascia lì come cimeli, etti e etti di plastica che,come sappiamo, su una spiaggia o in mare sono biodegradabili come io sono Manuela Arcuri. Caro amico, che se tanto mi dà tanto sei amico di quello delle sigarette, se non hai voglia di fare cinque passi (cinque) sai dove la potresti mettere la spazzatura? Bravo. Oggettino per oggettivo, come delle supposte. Il mondo ci guadagna, tu non ti muovi, il culo ti si riveste di plastica e, se sei pure bravo con i movimenti degli sfinteri, ricaghi un cubo di rubik o un triciclo colorato per il nipote. Pensaci.

Quelli che con la spiaggia libera e vuota come il deserto del Sahara, piazzano l'ombrellone a un centimetro dal tuo. Che poi spesso non è manco un ombrellone standard ma un gazebo 18x18 usato dal cugino di terzo grado per il rinfresco del suo matrimonio.Ora, bello de zia, vorrei vantarmi di essere una stragnocca che come il biondo fa impazzire il mondo (crodino docet), e che il piazzamento del tuo ombrellone da catering sia solo una bieca scusa per starmi più vicino e spiarmi come se fossimo al Grande Fratello, ma no, sono obiettiva. Sono un cesso, ho un po' di cellulite, una voce nasale e potrei somigliare a Gisele Bundchen solo per il piccolo neo sotto l'ascella destra. Quindi la scusa non regge, capisci? E ti chiedo: ma con tutta la spiaggia a disposizione, perché minchia devi venire vicino vicino? Ma non puoi andare un po' più in là? Giusto per non infilarti il mignolino del piede in una narice se provo a stendermi. Giusto per non sentire l'odore di talco con cui ricopri nonna (tipo fetta panata) ogni volta che sventola il ventaglio che gli hai portato come souvenir da Posillipo
Giusto per non sentire le cazzate che dici, che voglio dì, ne sparo già abbastanza io e mi basto.

Quelli che gli danno noia i bimbi nell'acqua. Ora. Capisco che se ami l'acqua come io amo depilarmi a secco, l'entrata in acqua ha un rituale preciso che consiste nel:
un quarto d'ora con solo i piedi in ammollo.
Un altro quarto d'ora con l'acqua che arriva ai polpacci e inspirazioni di controllo del freddo.
Dopo mezz'ora siamo all'altezza cosce e si è già attivato un 118 dell'ospedale più vicino pronto a intervenire per assideramento.
In genere a questo punto si passa a raccogliere con il palmo della mano un po' d'acqua (l'equivalente di un bicchiere di vino. Della Barbie.) per poi passarlo delicatamente sulle braccia, sul viso e attingendo a una dose di coraggio immane, anche sulla pancia. Da qui in poi, in genere, si torna indietro. I più coraggiosi vanno oltre: dopo tre ore sono all'altezza vita. Se non sono ancora morti con le labbra blu come fu trovata Laura Palmer, chiaro.
Ovviamente questo rituale a volte è spezzato dai bambini/ragazzini di turno, che entrano in acqua a bomba. A quel punto, se gli sguardi potessero uccidere, ci potrebbe essere una morìa non solo di pesci ma anche di anime innocenti. Sì, perché, nonostante tu pensi che l'abbiamo fatto apposta perché t'hanno visto entrare in acqua sulle punte manco tu fossi Roberto Bolle, sti ragazzini manco t'hanno cacato di striscio. Il bambino, impavido, idrorepellente, scanzonato e con molta probabilità rivestito naturalmente di neoprene, si butta, incurante del freddo, dell'acqua gelida, ma soprattutto incurante di te. Ci potrebbe essere il Papa, Belen o un muro e il bambino si butterebbe con la stessa noncuranza con cui io seguo le foto su Instagram della Marcuzzi. E no, non ce l'ha con te e no, non l'ha fatto apposta. Hai solo scelto il posto sbagliato nel momento sbagliato, e se pensi di stare sulla battigia con i tuoi piedini smaltati che accarezzano le ondine senza essere schizzata almeno un pochino, be', ti conviene andare in montagna.
Certo, io non sono immune a tutto ciò. Una volta stavo per rinviarne uno a mo' di calcio di punizione (perché, sì, ora ti dico la verità: a volte lo fanno apposta) e un' altra volta ho sibilato a denti stretti un dolce complimento alla sua mamma, però poi mi dico che se non voglio essere schizzata, lì, vicino all'acqua, non ci devo sta'. Se voglio rimanè asciutta devo sta' all'ombrellone, a tenere compagnia alla nonna che sa di talco che mi racconta l'ultima puntata de Il Segreto.
È un mondo difficile.




26 commenti:

  1. Appena smetto di ridere per la situazione dei bimbi che schizzano...magari commento.....sei una forza

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    1. l'hai già fatto, vai tranquilla ihihihih!!!

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  2. Analisi estiva perfetta.
    Maurizio

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  3. ...per fortuna che a me il mare non piace e le mie ferie le faccio in montagna. almeno non ho di questi problemi. marta
    p.s. comunque, quelle 2-3 volte che sono andata al mare in 41 anni di vita, mi sono proprio capitate le cose che descrivi. forse è la vita tipica da spiaggia.

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    1. Fossero questi i problemi... sono solo constatazioni ;-)

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  4. Ce l'ho!
    Quello dell'ombrellone a 1 cm con la spiaggia deserta ce l'ho.
    L'svrei anche seppellito vivo nella sabbia, ma ho avuto pena dei figli e allora l'ho vaffanculizzato finché non s' è spostato.
    E non sono prepotente: 'sto qui, pur di rompere i cabbasisi stava piantando l'ombrellone in acqua pur di mettersi davanti a noi che eravamo lì dalle 7 del mattino. Sì, perché questo arriva alle 10,30 e vuole stare davanti a tutti!
    E poi ce li ho: i bimbi idrorepellenti cge si tuffano bell'acqua gelata senza pensarci come io mi lancio su una torta gelato!
    Siamo vecchi...ehm...diversamente giovani! Bisogna accettarlo! ;-)
    Bacione.
    Nunzia

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    1. tesoro, vecchia a tua sorella! :-D ma i bimbi sono così, come puoi pretendere di stare a riva e non bagnarti? è impossibile.

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  5. Non hai mai avuto un vicino di cabina che, dalle 14 alle 16 , non potevi neanche leggere il giornale che ,sfogliando le pagine, facevi rumore ?E lui , dalle 14 alle 16, VOLEVA e DOVEVA dormire :/
    Cesj

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    1. no te prego, come in bimbini piccoli, poro tesoro auahuahahha!!!

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  6. Si, i bimbi schizzano e c'è poco da fare. Io sono passata dallo "schizzami e ti affogo!" al "se non vuoi essere schizzata stattene sotto l'ombrellone!" La causa del mutamento? L'aver partorito due nani schizzanti ! ;-)

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    1. la mutazione delle donne uauahhahah!!!

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  7. Ecco perché amo il mare fuori stagione! :D

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  8. Tutto verissimo!!!! Citerei anche chi ha i bimbi piccoli ( che porelli, li abbiamo avuti tutti, non possiamo incolparli) e quindi dopo pranzo sotto l'ombrellone, col bimbo che dorme, non fanno altro che sventolare a destra e sinistra l'indice premuto sul naso pronunciando ripetutamente shhhhhhhhhhh!!!!! shhhhhhhhhhhhhh!!!! Ecco, sarebbe il caso che dopo, verso le 17.00, quando si alza la brezzettina, che tu hai letto un pò del tuo libro e mo' ti cala la palbebra........ continuassero a fare shhhhhhhhh all'indirizzo del pupo che intanto s'è svegliato e ti lasciassero sbavare sull'asciugamano!!!!!!! :D

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  9. Sei troppo forte!
    Non capisco perché i fumatori non si portino dietro i porta-cicche. Li vendono con la catenella che si può attaccare alla cintura, in questo caso si potrebbe appendere al costume e magari lanciare pure una moda. (Io fumo e ce l'ho, soprattutto da quando sono stata in Giappone dove si può fumare solo dove c'è scritto).
    Quello che strilla a me ha ricordato "DONNE, è arrivato l'arrotino!" Sembra una roba da anni settanta, ma sotto casa mia arriva davvero, ogni giovedì.
    Sugli schizzi beh...dai, che goduria è far finta non averlo fatto apposta? :)

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  10. Simo, quanto hai ragione! :)
    la maleducazione (o stronzaggine) del bagnante medio non ha limiti...e fa girare i cosiddetti, molto più di un bimbo che si tuffa a bomba in mare, almeno questo si diverte! :)

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  11. Condivido tuttissimo e sei troppo forteeeeeeeeeeeeeee

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  12. Uh! Hai descritto me quando devo entrare in acqua!! Eppure pensavo di non dare nell'occhio...

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  13. verissimo e fortissimo! :-)
    vieni a visitare il mio nuovo blog http://nelbellodellemamme.blogspot.it/ grazieeee, Melie°

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  14. Non stancherò mai di ripetermi (entrando il loop come come la mamma di Ernestinio):
    SEI UNA FORZA!!!!
    SEI UNA FORZA!!!!
    SEI UNA FORZA!!!!

    ops, mejo che me fermi!!!!

    E sei pure inesauribile!!! :)))))

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  15. Ah ah ah! Condivido tutto e soprattutto quella del tizio che si piazza a due centimetri da te nella spiaggia deserta!
    Grazie per avermi fatto ridere!

    Mariangela

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  16. eToro is the most recommended forex trading platform for newbie and professional traders.

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Nel frattempo, visto il periodo, vuoi una tazza di thè?

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