lunedì 16 marzo 2015

Io scrivo, tu scrivi, egli muore

                                     
                                                                                 (Foto http://www.alqamah.it/)


Ma voi, quando siete intenti a fare qualcosa che vi piace, curate il vostro aspetto? Domanda che rivolgo alle creative, tipo a quelle che cuciono, che fanno decoupage o a chi crea in generale. No, perché io in questo sono un disastro, nel vero senso della parola. Se non lo sapeste ho iniziato il quarto romanzo. Mi sono lasciata un mesetto di tempo dall'uscita di Mi piaci, ti sposo per rimettermi in batteria, raccogliere le idee tutte insieme, rispolverare alcune bozze, riunire gli appunti e rimettermi al lavoro. E sono in piena fase creativa e quando dico in fase creativa intendo che posso avere uno sguardo ebete e appannato mentre tu mi parli di quanto siano aumentati i cavoli cappuccio al mercato, solo perché sto pensando che la mia protagonista potrebbe dire proprio quella frase lì, o potrebbe fare colà. Non solo: quando comincio a scrivere su qualsiasi cosa tipo retro di bollette o tra una riga e l'altra di Tutto Città che ho trovato in macchina, direi che ci siamo. È la fine. Per ovviare a tutto ciò mi sono comprata anche un taccuino fighissimo. Peccato che sia piccolo e dopo tre righe è già pieno. Non ce la posso fare. E questo è quando sono fuori che, voglio dire, se pensi ai cazzi tuoi manco ti accorgi delle mie paturnie. Il problema è in casa, tipo che se apro al postino mentre sto scrivendo, gli prende un infarto e mi muore lì, sullo zerbino, con la bolletta dell'acqua tra le mani. E non è una bella scena. Premettiamo che io non scrivo di notte. Lo so, è molto figo, lo fanno quasi tutti, anche quelli che di giorno magari hanno tempo. Semplicemente la notte porta ispirazione. A me no. Io la notte devo dormi', come ho già dichiarato diverse volte. La mia fase più produttiva è la mattina e il primo pomeriggio. Dopo le cinque c'ho un deficit dell'attenzione, mi distraggo molto più facilmente e mi si annebbia il cervello, che è già compromesso di suo. Quindi quando va tutto bene e lavoro permettendo, mi piazzo al pc verso le 7.30 e scrivo più o meno alacremente fino verso 12.30. In tutto questo tempo mangio, bevo, mangio, mangio, mangio e mangio. Dovreste vedere le carte che ho sul tavolo. E scrivo, ovvio. Sono una che si distrae facilmente quindi devo avere la televisione spenta e isolarmi un attimo. In fase critica sono arrivata a mettermi i tappi gialli di silicone nelle orecchie. E come son bellina in quel frangente, non potete capì: sembro un minions. Non sono metodica, ecco quello no. Sono una che scrive di getto, di istinto e di pancia, infatti ogni volta temo che mi escano idee di merda ma la mia storia dice il contrario. Sono capace di prendere appunti e farmi partire l'embolo mentre aspetto Alice in piscina (alcuni punti salienti di Chiudi gli occhi l'ho partoriti lì) e rimanere imbambolata davanti al classico foglio bianco pur avendo quattro ore libere a disposizione. E non parliamo di come mi curo. Per farvi un esempio: il grandissimo Andrea Camilleri, tutte le sante mattine si sveglia, sa che deve corre più veloce del leone...ah no, questa è un'altra storia. Dicevamo, si sveglia, fa colazione, si lava, si pettina, si sbarba, si veste bene, si improfuma e invece di prendere la porta e uscire come uno si aspetterebbe, si rinchiude nel suo studio a scrivere. Tutte le mattine. Bello e lindo, sia mai che qualcuno bussi alla porta all'improvviso.
Sì. Prova a farlo a casa mia. Che se apri all'improvviso, dallo spavento muori sul colpo. Tanto per cominciare io scrivo in pigiama. Se non ho motivo di uscire, io non mi cambio, mi fa proprio fatica. Al massimo, dico al massimo, mi metto una tuta. Pettinarsi è un optional, tanto quando non mi torna un passaggio mi ci passo le mani 8000 volte e quindi è inutile. Truccarsi? Impossibile, tanto quando non mi viene una parola mi strofino le mani sul volto fino a che non la trovo. A volte sfrego così forte sbuffando un ARGH! che ho paura di prendere fuoco da un momento all'altro. La mia mente e le mie idee mi prendono talmente tanto che mi imbruttisco. Letteralmente. Non sto scherzando. Sto na chiavica, sembro più pazza di quello che sono in realtà anche se sembra impossibile. Mi piace coccolarmi con il tè e mangio cioccolatini uno dietro l'altro. Ergo: ogni volta che finisco un romanzo sono tre kg in più. Ne vale la pena? Forse.
Quindi ora sapete che oltre a dirmi “Ho letto il tuo romanzo, mi è piaciuto!” per farmi davvero felice dovreste dirmi “E sei anche magrissima!”
Voglio dire, che vi costa dire una bugia?


19 commenti:

  1. Meno male non scrivo...parto già grassa....

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    1. Hai vinto come miglior risposta anche se so che è una bugia!

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  2. bè, insomma, ma perchè bisogna essere sempre perfette anche quando si sta in casa a farsi gli affari propri? io il sabato e la domenica, se non devo uscire, non mi pettino e se possibile sto pure in pigiama o come te, al massimo la tuta. ogni tanto mi sento parole tipo "quella tipa là è sempre gnocca a tutte le ore del giorno" ma non mi interessa: quella tipa là , in genere, non deve fare le faccende di casa e pulire il bagno con i tacchi e la microgonna non mi pare tanto agevole. e tirare l'aspirapolvere da una stanza all'altra si fa meglio con le ciabatte rasoterra. almeno credo.

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    1. Quelle tope a tutte le ore a me però fanno una sana invidia, io non ce la farò mai nemmeno se rinasco 5436 volte!

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  3. Il massimo che faccio quando "creo" è lavarmi la faccia i denti e indossare la tuta. ma solo perché essendo disorganizzata e casinista rischio di dover uscire all'ultimo minuto perché mi manca un ingrediente. e si: esco conciata malissimo

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  4. Io lavoro da casa quindi, generalmente, per evitare l'abbrutimento totale, mi siedo alla scrivania lavata, vestita e pettinata (vabbé che coi capelli che c'ho io non si nota un granché la differenza). Ma, vicino a una scadenza o in pieno trip creativo, mi trasformo spesso in un mostro e casa mia mi segue a ruota. A quel punto sai che faccio se mi suonano alla porta? Semplice: non apro! E che cavolo, già mi sento una cacca in quei momenti, ci manca solo il postino infartuato! :D

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  5. Fatti una foto finito il romanzo, per favore. Tanto, lo so già, ti dirò che sei bellissima! (e magrissima, ovvio)

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  6. Ah, tanto per dire... pure io sono a mio agio in tuta, tv spenta e... (purtroppo) sigarette. Se mangiassi pure sborderei dalla sedia, e non è il caso! Se devo scrivere spengo pure il marito. Oh.

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  7. dopo aver passato un anno a casa ad imbruttirmi, ho ricominciato a curarmi...ma mi riesce così difficile farlo quando stò a casa.... il problema è che spesso mi capita di dover fare una capatina al supermercato, o in posta (perchè mi accorgo che la bolletta appesa al frigo è scaduta) e inevitabilmente, quando sono ridotta in quelle condizioni incontro sempre qualcuno con cui dovrei fare bella figura...

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  8. dopo aver passato un anno a casa ad imbruttirmi, ho ricominciato a curarmi...ma mi riesce così difficile farlo quando stò a casa.... il problema è che spesso mi capita di dover fare una capatina al supermercato, o in posta (perchè mi accorgo che la bolletta appesa al frigo è scaduta) e inevitabilmente, quando sono ridotta in quelle condizioni incontro sempre qualcuno con cui dovrei fare bella figura...

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  9. Ho acquistato il tuo ultimo romanzo per il Kindle, appena ho finito quello che sto leggendo, lo inizierò.
    La prima cosa che faccio quando mi alzo è vestirmi. nella mia idea, si sta in piagiama solo se ammalati, lo so, son bacata. Se so che non devo uscire, non mi pettino e non mi trucco e a volte non mi metto nemmeno la crema.

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  10. Anche io mi isolo completamente, tanto da essere lontana mille miglia da ciò che mi circonda.

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  11. Menomale però questa fase dura più o meno il tempo della stesura, altrimenti sì che sarebbe un casino. E poi secondo me dipende anche dalla voglia: a volte ne abbiamo di più, altre meno. Diciamo che non ho lo stress di essere sempre al top :-D

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  12. In genere ho a che fare con pennelli, vernici, acrilici, acquaragia, perciò, oltre a non pettinarmi , truccarmi mazzi e cazzi, mi vesto pure con un maglione del marito, quello che ha messo nel bustone della spazzatura, infeltrito o slabbrato o bucato e da me prontamente recuperato per i momenti hobbistici, un pantalone di una tuta 3 taglie più grandi o 2 più piccole, quelli che ho sbagliato a comprare insomma. Roba che se dovessero entrare i ladri quando son conciata così, mi lasciano 20 euro sul tavolo. Cesj

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    1. " Roba che se dovessero entrare i ladri quando son conciata così, mi lasciano 20 euro sul tavolo" IL TOP!

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  13. ti adoro!!! insomma il titolo di questo blog mi ha spaventato ihihi ho pensato " e adesso che cosa ha combinato" già mi vedo la scena di csi ihihihi
    beh ovviamente siamo genuine, non capisco quelle che sono sempre perfette in casa, dico io, ma siamo pur sempre in casa e in casa si deve stare comodi, si fanno i mestieri, ci si sdraia sul divano, si va in puro e sano relax... quindi viva i tappi alla mignons e viva anche i bigodini!! ahaha
    ti dico solo che un giorno ero a casa, arriv aun pacco, esco, il tizio mi guarda un po' stranito, ma va beh penso io, poi dopo un po' tornata in casa, passo davanti allo specchio e mi accorgo che avevo mollettone, becchi d'oca per farmi i capelli mossi..quindi...
    ma sì per me i postini sono sono felici, almeno gli ravviviamo la giornata ahahaha
    un abbraccio
    Paola

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    1. Il nostro nuovo lavoro: rallegrare i postini. Pensiamoci!

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  14. Io quelle sempre 'fighe' le invidio un po non ce la farò mai! Io dopo un certa ora dovrei evitare anche di aprire la porta ai vicini. ..ho scaricato mi piaci ti sposo ce ne sono altri? Mi diresti titoli e ll'ordine in cui devo leggerli?

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    1. Stamattina sono uscita a portare i sacchi col pigiama a cuoricini, i calzini a righe e le ciabatte di gomma, non ti dico altro! Grazie per MI PIACI, TI SPOSO ^_^ Sì, ce ne sono altri due e se devo scegliere ti consiglio il mio grande amore. CHIUDI GLI OCCHI.
      Fammi sapere!

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Nel frattempo, visto il periodo, vuoi una tazza di thè?

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