(Foto: https://sonnoperfetto.it/posizioni-per-dormire-bene/)
Non date retta a tutti sti articoli,
per piacere.
Avete presente, no? Ci schiaffano 6
posizioni, tu ti riconosci in una e tho! Pronto il tuo profilo.
Maddechè.
Io in una notte le faccio tutte!! Da
qui si evince che ho una personalità alquanto complicata.
A pancia in su, a pancia in giù, in
posizione fetale, a braccia aperte, a gambe chiuse, a pugni
stretti...
È una piaga, lo so. Soprattutto per
chi mi sta vicino. Un minuto di raccoglimento per il povero Santo che
divide il letto con me tutte le notti da diciassette anni. Poraccio.
Che vita.
Perché io so' agitata pure lì. Sì,
dormo. Ma mentre dormo mi muovo, giro, vago in modalità
supersminchio. Se dormissi in un letto di sette metri per otto, io
in capo a una notte lo girerei tutto. Garantito al limoncello.
Stai serena che io lo faccio cm per cm
manco dovessi cercà un tesoro. E ogni mattina, il letto, è un campo di battaglia. Soprattutto dalla mia parte.
Il Santo invece no. Lui dorme bellino,
composto, non fa una piega. Mantiene il suo aplomb anche mentre
dorme. E meno male perché a differenza di me, lui è quasi un metro
e novanta e mi ritroverei schiacciata una mattina sì e una pure.
Io invece dormo a uomo di vitruvio.
A pelle d'orso.
A X.
A Y.
A K.
Spalancata come una finestra.
O attorcigliata come un tortellino.
A volte, mi racconta, stranamente mi
trova supina, dritta dritta, tutta composta, con le braccia conserte
tipo morta. Roba che se mi metti un fiore tra le mani, Tim Burton mi
scrittura subito per un film.
Un'ora dopo ho la gamba piegata sopra
un braccio, la testa girata come le bimbetta dell'esorcista e i piedi
girati al contrario.
Praticamente sono un film dell'orrore.
Comunque mi muovo molto, anche se
raramente faccio incubi. E menomale. Lui se ne accorge perché a quel
punto parlo nel sonno. O piango. O mi lamento. Allora mi sveglia
“Simo...”
“Oh...eh? Che è?”
“Stavi
sognando...chiaccheri...maremma maiala sono le tre...”
“Ah...e che dicevo?”
“Cazzo ne so, dormi.”
Cioè, non mi sta neppure attento.
Voglio dire, potrei anche dare dei numeri vincenti.
A quanto pare invece do i numeri e
basta.
Comunque dai, non sono troppo agitata.
No, no, tolgo solo le federe dai cuscini.
Avete letto bene. Un numero che manco
Houdini. Ora potete vantarvi di conoscermi.
O se vado a letto coi calzini la
mattina ho i piedi nudi. Ndo cazzo sono i calzini? Quasi sotto al
materasso.
Potete ben capire che non sono mai
potuta essere una di quelle donne che va a letto coi bigodini, perché
sicuramente li avrei sparati tipo proiettili e li avrei ritrovati in
culo al gatto a mo' di supposta.
Spalmarmi una crema ricca e nutriente?
La mattina il lenzuolo sembrerebbe la
sacra sindone.
Le forcine per mantenere la piega?
Me le ritroverei in bocca a mo' di
apparecchio.
E quando una donna è così, c'è da
aver paura. Perché vai a letto tranquillo e ti alzi con un occhio
nero.
Sì. Purtroppo capita.
Altro minuto di raccoglimento per il
Santo. O pagategli un viaggio per andare il più possibile lontano da
me.
C'è stata una notte in cui, presa
dalla foga delle prove del balletto, in cui ho dormito ancora più
agitata. Vojo dì, ci sta l'adrenalina dell'evento, no?
Dadaumpa qui, dadaumpa là, fatto sta
che mi son girata di scatto e Sbam! Legnata in mezzo al naso al poro
cristo accanto a me. Di man rovescio, proprio.
“Oioi...oioi”
Cioè, tu dormi tranquillo e t'arriva
na mazzata sul naso. Così. A notte fonda.
Ogni uomo desidera fare questa
esperienza almeno una volta nella vita. Alla seconda non ci arriva
perché ti uccide, ovvio. A meno che non sia un Santo, con una
missione da svolgere o una croce da portare.
Io sarò la sua croce, che vi devo dire.
Però non è che quelli che fabbricano la biancheria vogliono bene ai tipi come me.
Parliamoci chiaro, le coperte, per me,
sono sempre troppo corte. I piumoni troppo piccoli. I cuscini troppo
pochi. I lenzuoli poco elastici. Ma ti pare che io non possa tirare
un lenzuolo senza scoperchiare il Santo? Cioè, a me la mia metà non
basta.
Sant'Andrea negli anni ha provato con
grafici, disegnini, lezioni al piccì ed esempi pratici.
“Bella de papà: quando vuoi girarti
alza la coperta, girati e ricopriti. Così, vedi? Non è difficile.
Guarda se lo facessi io”
L'ha fatto. E se dovesse succedere
stanotte vi saluto adesso, perché morirei assiderata.
Nonostante ciò continuo a scoprire
l'omo santo perché io quando mi giro mi arrotolo tipo bozzolo.
Tipo cannolo.
Tipo mummia.
Andrea la mattina per capire ndo cazzo
sono, prende un lembo, tira, e io srotolandomi appaio.
In tutta la mia folgorante bellezza.
A volte c'ho delle piaghe sulle guance
che sembrano cicatrici. Rambo, paro paro.
Per non parlare di quando vado a letto.
Le donne dei film si siedono composte, finiscono di spalmarsi la
crema idratante sul viso, scuotono un pochino i piedi per togliere le
ciabatte e si adagiano accanto al marito.
Andrea quando entro in camera assume
un' espressione di terrore e dice una preghierina, non vi dico altro.
Agguanta il lembi della coperta e mi fa “Ecco il terremoto. Dio,
dammi la forza, ti prego” e il Signore lo asseconda, eh?
Perché io non mi adagio. Mi tuffo. E
nel letto spesso ci entro carponi. Perché, soprattutto d'inverno, il
mio posto è là, accanto a lui, portatore sano di calore per i miei
amatissimi, dolcissimi piedini di fata. Perché il posto dei piedi
delle donne non sono nei decolletè di Prada, sono tra le cosce
ignude del marito. Ditelo alle vostre figlie. Un uomo che ti ama, non
ti paga un paio di sandali gioiello di Dolce e Gabbana. No. Ti
permette di infilare i tuoi bastoncini findus tra le cosce. Quello è
amore vero.
E di sbavare sulla sua maglietta, se
necessario.
Quindi, cari i miei
scienziati/psicologi, i test vanno cambiati.
Non più Dimmi come dormi e ti dirò
chi sei.
Ma Dimmi con chi dormi e ti dirò
come sei.
Nel mio caso, vista la dinamica, la
risposta sarebbe: fortunata.
E voi? Dormite tranquilli?











