lunedì 9 agosto 2010

I LOVE SHOPPING

Da degli studi recenti sono arrivata a una conclusione: gli uomini da soli non sanno comprare. Noi sì.

Ammetto che è un’affermazione un po’ forte, ma come esempio ho preso gli uomini di casa mia. Mio padre per esempio è bravissimo a fare la spesa, ma ha enormi difficoltà a comprare un vestito. Non per mia madre, per lui!Se ha bisogno di pantaloni, maglioni o camicie ci deve essere mamma dietro,non c’è verso.

Andrea è paro paro. Avete mai fatto un giro con noi al centro commerciale?

Seguiteci.

“Simo, oggi ho visto un paio di pantaloni in una vetrina che mi piacevano un sacco”

“Ah sì? E l’hai comprati? Fammeli vedere”

“No, non li ho comprati” e qui scatta la frase mitica “TE LI VOLEVO PRIMA FAR VEDERE”

Ora. Ti ringrazio amoredolcedellavitamia della grande considerazione che hai di me, ma pucci pucci, due occhietti mamma te li ha fatti e se vedi che ti stanno bene, prendili.

Il problema non è tanto dire “Scusi? Vorrei provare quei pantaloni laggiù” ma è provarli. Nel camerino. Da soli. Manco ci fosse un gorilla che li aspetta.

Ovvio che io non solo servo da super visore, ma soprattutto servo da appendiabiti. Mi escono all’occorrenza altre dieci braccia che nemmeno la Dea Calì.

Che poi di tutte e due non ne facciamo uno normale.

“Prenderei questi. Che dici?”

“Belli. Cerchiamo la misura. Io direi la 58.”

“La 58? Simo ma quando mai porto la 58?”

“Ah no? Fammi vedè. E’ vero sono un po’ grandini. Allora prendi la 50”

“Simo, nella 50 non mi entra nemmeno un polpaccio”

Guardo in giù. Effettivamente sembra Rummenigge.

“Allora questi. A occhio e croce ti dovrebbero stare”

“Se hai l’occhio di Capitan Harlock, cioè bendato, ma come faccio a entrare qua dentro?”

Che donna ottimista che sono! “Allora che prendiamo?” gli ho chiesto come se fossimo al bar per un aperitivo.

“La 54. Thò! Mi stanno di sicuro.Ma voglio pensare positivo e mi prendo pure la 52”

Ci dirigiamo in camerino, di quelli aperti sopra. Ad Andrea spunta la testa e gli si vedono i piedi sotto. Sembra di giocare a ‘Gira la moda’.

“Apri”

“Un momento!Sono sempre in mutande!”

“Appunto”

“Quanto sei cretina”

“Sei pronto?” chissà perché quando aspetti fuori il tempo non passa mai.

Finalmente apre “Come sto?”

“Amò, respira”

“Uff…effettivamente…ma come mi stanno?”

“Oddio visto da dietro ti fanno un bel lato B, ma girati un attimo…ommioddio sembri Panariello col marsupio. Noooo troppo stretti”

Ha ripreso a respirare e manca poco parte il bottone di ferro e mi marchia in fronte come un vitello.

“Provati gli altri”

“Esci e chiudi”

“Fai presto”

Si cambia i pantaloni.

“Come sto?”

“Amò, sembri Eminem. Ndo vai coi pantaloni così larghi?”

“Dici?”

“C’hai il cavallo così in basso che bruca il tappetino, fai te”

“Portami quelli neri”

Visto a cosa servo io? A fare avanti e indietro con la merce. Agli occhi degli altri sembro una commessa con l’amnesia. Poso quei due, ne prendo altri.

“Come sto?”

“Sembri un figlio dei fiori. Se ti do un cannone in mano sei perfetto. Peace&Love fratello”

“Troppo larghi in fondo, vero?”

“Ma se l’hai visto da te, che me lo chiedi a fare?”

“Ma voglio un parere!Sennò che ti ci porto a fare?Passami gli altri”

Gira la moda.

“Come sto?”

“Amò, sembri un cosacco. I pantaloni alla zuava non ti donano”

“Mi stanno un po’ cortini, eh?”

“Giusto un pelo. Puoi comprarli e lasciarli per quando ci piove in casa.”

“Passami gli altri”

………

“Questi?”

“Mmh…”

“Questi qua?”

“Uuhhmm…”

“Questo paio?”

“Bhè…”

Morale. Non abbiamo comprato nulla.

Io invece son capacissima di comprare da sola. Anzi meglio. Perché con Andrea e Alice è un gran casino. Ali mi farebbe comprare tutto ciò che ha fiori e fiocchi (aborro!), e Andrea tutto ciò che è attillato. Io, 20 giorni su trenta, indosserei solo tute felpate. Che poi lo specchio del camerino è pure bastardo, perché è troppo vicino. Cioè, come fai a guardarti a modino chiusa in un bugigattolo con lo specchio a venti centimetri? Ci vuole una veduta d’insieme, devo poter fare una bella giravolta, magari la ruota (soprattutto in quei giorni lì, come la vj dei Nuvenia), improvvisare una camminata sui tacchi, tanto per dirne una, provare ad accucciarmi per vedere che se lo spacco di questo vestito ti permette una visita alle mie tonsille, roba così. E come faccio a farlo in un metro quadrato? Eh? Che poi sembriamo pure più grasse lì dentro, ammettiamolo. E scatta il campanello “Da domani a dieta”. Per me non è fondamentale avere il marito o la commessa che mi porgono i vestiti. Io porto dentro tutta la collezione primavera estate. Un giorno o l’altro mi arrestano. E poi provo tutto, scambiando pure le crucce. Faccio un casino che la metà basta e avanza. Penso di essere la gioia di ogni commessa, che si ritrova una camicia di seta appesa alla cruccia delle mutande di cotone. O il costume appeso a quella del foulard. A proposito di costumi…qua si entra nell’intimo. Avoglia di mettere quella specie di salvaslip di nylon, la prova del costume ci rende ridicole a bestia. Perché lo mettiamo sopra la nostra biancheria. Almeno io. E quindi la veduta di insieme è un po’ falsata. Sono riuscita a provare un costume a pallini viola sulle mutande gialle. Na roba che m’è preso un conato di vomito. O a triangolini verdi su delle mutande che parevano una serra da quanti fiori c’erano. Se mi fissavi per 5 minuti ti appariva un disegno in 3D.

Il sopra non lo provo mai, tanto mi sta grande comunque. Anche se prendo quello delle Winx 3-5 anni.

Gli occhiali invece mi attirano tanto. Li provo tutti. E non me ne sta bene uno. A parte il fatto che ‘provare’ è una parola grossa. C’è sempre quel cazzo di cartellino in mezzo che ti tappa il naso. E te che lo tiri su con l’indice e il pollice e ti giri a destra e sinistra e poi li riposi. MAI al suo posto. Perché nel frattempo qualcuno ha girato lo scaffalino. Ho visto gente stare lì ore e ore per tentare di mettere gli occhiali nel buco giusto. Se ci riesci vinci un mongolino d’oro.

Vi lascio con tre segreti:

-I costumi che compro, dopo aver levato il sigillo ‘sicurezza-passera’, li lavo. E’ più forte di me.

-Su cinque paia di occhiali che provo, almeno due mi cascano. E son quelli che mi provo sulla testa per vedere come tengono i capelli. Un occhiale per me ha più di un uso. Secondo quale scegli, quando li togli dai capelli, ti strappano delle ciocche che ci potrebbero fare la parrucca per Cocciante.

-“Amore, col mio bancomat ho pagato le bollette. Che mi presteresti il tuo? Devo fare delle commissioni urgentissime!”

Perché comprare il sandalo argentato tacco dodici è decisamente una commissione urgentissima. Siamo o non siamo quasi a metà Agosto? Qua tra poco siamo a Settembre, e vuoi non sfruttare le ultime sere d’estate?

No, dico.

32 commenti:

  1. ciao carissima....per fortuna che esisti . sto qui al lavoro , ho 2 p@@@@, sono tutti al mare
    almeno tu mi fai ridere e risollevi il mio morale.
    baci simo

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  2. e a dimostrazione che gli occhiali servono, oltre che per il sole, anche per altro ce lo dimostra anche il tuo avatar :)))
    anch'io lavo sempre tutto una volta a casa: maglie, pantaloni, custumi ecc. ecc. è più forte di me!
    per quanto riguarda lo shopping al maschile credo che difficilmente troverai qualcuna che testimoni il contrario!
    baciiiii.

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  3. Oddio ma sei troppo forte!!
    Hai lo stesso umorismo della Littizzetto!

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  4. io non sono proprio capace a comprare da me...mi stanco di provare e ci vuole il mio moroso che mi incita...sono una donna al contrario!E' per questo che mi compro solo accessori: quelli non si devono provare ;P (a parte gli occhiali, ovvio!)

    anch'io voglio il bis di mutande a cazzottoni sugli occhi con tanto di effetti treddì!Sei troppo forte!!!

    smack!

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  5. A sorè...TI VOGLIO FARE UN MONUMENTO!!! Posso?

    Saluti..domani parto! ;o)

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  6. Eh...ti devo dare ragione. Gli uomini son così. E pure io preferisco comprare da sola...per forza!!!

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  7. Simo sono perfettamente daccordo con te!!!Mio figlio oggi mi ha fatto fare avanti e indietro non so quante volte.E mio marito non è da meno stessa scena che hai raccontato tu!!!!
    Ero un pò giù di morale ma leggere i tuoi post sono un rimedio ai momenti no!!!!Grazie.....
    Ciao buona serata Letizia

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  8. ahahah anche io lavo sempre il costume anche dopo aver levato l' etichetta! :p
    Cioè ma chi non lo fa?! Mi sembra una cosa normale :P

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  9. e c'hai ragione Simò!
    questi uomini...

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  10. Se riesco a passare, un giro per i negozi ce lo facciamo insieme io e te da sole, che quel sandalo argentato tacco 12, mi servirebbe proprio... ma c'era tacco 14???

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  11. Come hai ragione! Pensa che il mio (marito) si è lamentato tutto un giorno che aveva le mutande strette per poi scoprire che si era messo le mie......
    Un bacio

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  12. Nooooooooo!!!!!Questa è la meglio!! Tizi l'Oscar è vostro!Son piegata in due.

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  13. troppo vero simo... mi pare una scena già vista!!! :)
    e per il costume... ci mancherebbe ancora che me lo metto così, senza lavarlo!!! ciao

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  14. mai successo che vi si strappa il vestito tg 40(te credo )mentre lo provate con la commessa (gran rompi c..)che aspetta fuori e ti ripete come va??..come vaa??..(come vo anda??..e mo..*O*

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  15. Simo mio marito è UGUALE!
    Cause perse...
    Io sono decisamente più veloce e più decisa.Hai raccontato tutto con la tua solita simpatia, sei grande!
    Buona giornata e buon "sciopping"!
    besos
    chiara

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  16. prima o poi sto caffè me lo vengo a prendere!

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  17. hai davvero colto nel profondo essere di noi donne...I love shopping...da sola!!!!! soprattutto ora che con marito e figlia accanto non capisco neanche di che colore sono gli indumenti che una commessa mi propone: "dai, cara sbrigati","mammaaaa!", "vieni qui non correre!" etc.etc

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  18. tale e quale a mio marito... poi per una volta che chiedo io un consiglio la risposta è sempre la solita: "tanto sembri cicciona con qualunque cosa"....
    Conosco bene queste scene!
    anch'io faccio casino con le grucce, a volte appendo gli abiti al rovescio!

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  19. confermo.... gli uomini sono negati per lo shopping...
    oddio sono negati anche per tante altre cose... ma lo shopping sicuramente

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  20. Simo, grazie al tuo buon umore anche la prima giornata di lavoro è più leggera...
    Condivido tutto, in particolare il primo lavaggio del costume (con tanto di Napisan) e gli occhiali da sole che prima di tutto devono essere dei buoni "cerchietti" per i capelli (te li ricordi i cerchietti di quando eravamo piccole?).
    Un abbraccio!
    p.s. da me c'è un premio da ritirare
    http://simonacuneo.blogspot.com/2010/08/finite.html

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  21. Ciao Simo!
    Il tuo racconto è stato uno splendido dejavu (ma si scrive così???) di quando faccio shopping con mio marito, solo che manca la minaccia a mano armata che gli faccio per convincerlo ad andare a comprarsi qualcosa...^_^
    Ma è proprio genetico allora!!!!!
    Ho letto anche il commento di Tizi e sono morta dal ridere.
    Se vuoi sapere di mio marito l'unica cosa che non sa fare è vestire i bimbi: ho un figlio di 6 anni e uno di quasi 3 e lui puntualmente inverte i loro vestiti: se il grande va con l'ombelico di fuori( tanto è corta la maglietta di 24/36 mesi) lui non si pone nemmeno il problema che ha sbagliato taglia. L'ultima volta mi ha detto che il grande era creciuto molto!!!!Seeeeeeee!
    Baci, fantastica donna!
    Nunzia

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  22. e' sempre un piacere leggere i tuoi post, cosi' vivi, frizzanti e molto molto veritieri
    ..... se non ci fosse la simo , bisognerebbe inventarla :)

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  23. Nel tuo racconto mi sono immedesimata senz'ombra di dubbio... E' così deprimente comprare i costumi soprattutto quando sei colorata come un cadavere appena tolto dall'obitorio!
    E i cappelli? Non dirmi che non hai la passione di provare cappelli inumani a tesa larga, per un nanosecondo t'immedesimi nella Baccall... Poi ti guardi bene e ti accorgi che al massimo puoi sembrare la signora delle pulizie con in testa un paralume...
    Un abbraccione! Elena.

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  24. Da ora in poi sarò una tua sostenitrice, sei simpaticissima e poi... pensavo stessi descrivendo la mia giornata di ieri con mio marito al Centro Commerciale ... sono tutti uguali 'sti uomini.
    Sai, anche io preferisco andare da sola ad acquistare le cose per me altrimenti mi ritrovo mio marito che mi respira sul collo perchè sono trascorsi 30secondi e ancora non ho misurato nulla e scelto cosa prendere...

    A presto

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  25. ah ah
    shopping con Simo.
    Si penso sia comodo avere qualcuno che vada avanti e indietro a prenderti "roba" da provare. Vieni annche con me???

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  26. anche se non sempre commento ti leggo ogni volta... come farò in vacanza??? in questi ultimi giorni di lavoro con ben poco da fare sei una grossa compagnia... per di più mi fai sempre ridere!!!! ;-)

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  27. eheheh ti confesso che anche io provo i costumi sopra la biancheria e comunque li lavo sempre ;)
    Per gli occhiali invece passo...sono talmente cecata che porto solo quelli da vista...se osassi uno da sole mi imbalzerei dopo due passi su qualche sfigato o minimo minimo contro un palo!
    Domani parto sul serio...pensa un po' vado a Londra per qualche giorno (non molto fantasioso ma mia mamma porella ci teneva tanto a vederla!!). Ci si risente dopo ferragosto. Un bacione, elena

    PS: sono con te nel club "spese pazze"!! il mese scorso mi hanno bloccato la carta di credito per eccesso spese ;)

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  28. Essendo l'unico maschietto della compagnia vi racconto la mia, senza aggiungere commenti, li lascio a te simo, mi fido. Dopo anni di onorevole servizio i miei più cari jeans non ce la fanno più, non avendo più alcun lembo di stoffa originaria decido giovedi scorso di comprarmene un altro paio (dopo degna sepoltura ovviamente). Parto in bici dirigendomi in centro, guardo un po', mi distraggo e cosa compro? Un bel paio di scarpe... Quando a casa me ll fanno notare é troppo tardi, quindi riparto il pomeriggio successivo, in bici direzione centro, guardo, mi concentro, faccio due chiacchere e compro... Un bellima polo bianca... Qualcuno si accorge che ho ancora addosso i brandelli del mio vecchio paio di jeans, mi faccio il segno della croce e parto sabato mattina. Obiettivo: jeans chiari.ovviamente sono tornato a casa con un paio di jeans scuri...

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  29. na' tragedia!!!!!eh si!!!...anche io sono d'accordo con te sulla tua considerazione!!!senza le donne l'uomo sarebbe "ridicolissimo"...va bo' dai!!!non buttiamolo cosi in basso!!!!!diciamo che senza i nostri consigli sarebbe... poco poco "perso???".....bella la scena nel camerino..mi veniva da ridere...piu' o meno simile a quando usciamo noi per le compere!!!e per quanto riguarda gli occhiali????...ma non potrebbero mettere il talloncino nell'astina che va dietro l'orecchio???,no????secondo chi li confeziona...ci piace andare in giro col tallonino a mo' di ciondolo!!!!..hihiiihiihhhhiiii!!!mi hai fatto sorridere!!!!complimenti per il tuo carinissimo post!..Ah!!dimenticavo......anche io lavo il costume prima di metterlo!!!

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  30. rEssendo l'unico maschietto della compagnia vi racconto la mia, senza aggiungere commenti, li lascio a te simo, mi fido. Dopo anni di onorevole servizio i miei più cari jeans non ce la fanno più, non avendo più alcun lembo di stoffa originaria decido giovedi scorso di comprarmene un altro paio (dopo degna sepoltura ovviamente). Parto in bici dirigendomi in centro, guardo un po', mi distraggo e cosa compro? Un bel paio di scarpe... Quando a casa me ll fanno notare é troppo tardi, quindi riparto il pomeriggio successivo, in bici direzione centro, guardo, mi concentro, faccio due chiacchere e compro... Un bellima polo bianca... Qualcuno si accorge che ho ancora addosso i brandelli del mio vecchio paio di jeans, mi faccio il segno della croce e parto sabato mattina. Obiettivo: jeans chiari.ovviamente sono tornato a casa con un paio di jeans scuri...

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  31. Mi hai fatta sbellicare come sempre!
    Io devo essere sincera, il mio amoruccio è proprio bravo invece negli acquisti!
    è abbastanza deciso, parecchio svelto e soprattutto autonomo, io influenzo poco la scelta...

    devo far leggere anche a lui il tuo blog, assolutamente! gli mando subito il link!

    Laura - Che Birba

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  32. Madòòòòòòò quanto ho riso e quanto mi sono rivista nella scena della prova costume!!! Eh ma davvero, come fai a capire se un costume ti sta bene se sotto hai uno strato di roba che ti fascia??
    E lo specchio a venti centimetri dalla faccia? Niente di più vero. Ogni volta tocca uscire dal camerino e arretrare di una ventina di passi, gli occhi fissi allo specchio, perfettamente conscia che una folla curiosa ti sta fissando e manca poco che, mentre si fanno le mosse di prova (di profilo, da dietro girando la testa di scatto a 180 gradi che manco la bambina dell'esorcista, per avere una visione d'insieme che prenda alla sprovvista il nostro sguardo e che quindi si riveli imparziale), si metta a commentare: mah, le stringe un po' sui fianchi, mah, il colore la sbatte un po'...
    Un inferno.

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Nel frattempo, visto il periodo, vuoi una tazza di thè?

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