Una delle mie tappe preferite è quella che ci conduce nel cuore segreto del mondo di Jane Austen. Un cammino emozionante che prende vita nel silenzio di Steventon, un piccolo villaggio dell'Hampshire dove, nel dicembre del 1775, nacque l'autrice. Nonostante il tempo abbia cancellato la sua casa natale, l'essenza di quegli anni d'infanzia vive ancora nell'intima chiesetta medievale del luogo. All'interno, le targhe commemorative sussurrano i nomi della famiglia Austen; all'esterno, a vegliare su questo angolo di mondo, si erge un maestoso tasso monumentale che sfida i secoli da quasi novecento anni, probabilmente testimone silenzioso dei primi sogni di Jane. Il viaggio ci guida poi verso Chawton. È qui che l’autrice si trasferì nel 1809, ritrovando quella serenità che le permise di dare la forma definitiva ai suoi capolavori più celebri. Varcare la soglia del Chawton Cottage significa compiere un autentico salto temporale, scivolando nei primi anni dell'Ottocento. All'esterno, una piccola stalla custodisce un calesse d'epoca, mentre il giardino fiorito, curato come allora, si lascia talvolta accarezzare da note di musica dal vivo. L'interno della dimora accoglie i visitatori in una luminosa e casta semplicità, proteggendo come tesori manoscritti ingialliti, prime edizioni dei romanzi, lettere private e gli spartiti che Jane stessa amava suonare al mattino. Ma il vero fulcro dell'emozione risiede nella sala da pranzo: lì, immobile sotto la luce della finestra, poggia ancora il minuscolo tavolo in noce su cui sono nate pagine immortali. A poca distanza, nel cimitero della chiesa del villaggio, riposano la madre e l'amata sorella Cassandra, unite per sempre in quell'orizzonte di pace. Il nostro itinerario letterario si compie infine a Winchester, la storica città dai tetti di ardesia dove Jane si trasferì nel 1816 nel disperato tentativo di curarsi, e dove si spegnerà l'anno successivo.

figlia minore del fu
Rev. GEORGE AUSTEN,
già Rettore di Steventon in questa Contea
ella lasciò questa Vita il 18 luglio 1817,
a 41 anni, dopo una lunga malattia sopportata con
la pazienza e le speranze di una Cristiana.
la dolcezza del suo carattere, e
le straordinarie doti della sua mente
guadagnarono la stima di tutti coloro che la conobbero, e
l'intenso amore di quelli a lei più vicini.
essi sanno che la loro perdita è irreparabile,
ma nella loro profonda afflizione sono consolati
dalla salda benché umile speranza che la sua generosità,
devozione, fede e purezza, abbiano reso
la sua anima bene accetta al cospetto del suo
REDENTORE
