martedì 4 novembre 2014

Il Triangolo Rovesciato



Vi ricordate quel giochino da bambine anni '80 che si chiamava Gira la moda?
Ma quanto era bello?
Ma io non ce l'ho mai avuto. Ce l'aveva mia cugina mi pare, o una mia amica, anche se sono passati solo dieci anni (sì vabbè qualcuno in più, ma c'è bisogno di ricordarmelo?) io non me lo ricordo a chi lo fregavo.
Insomma dicevo: c'era sto giochino dove tu potevi creare vestiti. Più che creare potevi combinare quelli che oggi chiamiamo outfit. La maglia a righe con la gonna a fiori, i pantaloni larghi con la canotta, la camicia bianca con i jeans. Poi ricalcavi tutto e coloravi. Era bellino pe' davvero.
Forse la mi' mamma, in quanto sarta, non me l'hai mai comprato perché io il Gira la moda lo avevo in diretta in casa tutti i giorni. Le volte che ho visto mamma imbastire un vestito o tenere gli aghi in bilico tra le labbra non si contano sulle dita di un'intera popolazione. Quindi che vuoi comprà quando cresci tra metro, stoffe e puntaspilli?
Tutto sto preambolo per dirvi che l'altro giorno ho scoperto i video di Anna Venere.
Anna Venere (che io non conoscevo - il suo blog è questo) è una graziosissima ragazza che insegna a vestirsi in maniera adeguata in base al nostro fisico. Mi piace tanto perché non è una fashion blogger, non sale in cattedra, non si atteggia, ma ci aiuta a capire come valorizzare il nostro fisico e più che altro che fisico abbiamo. Lo fa in maniera molto pacata, argomentando molto bene i contenuti e dando delle dritte molto efficaci tipo che è inutile che tu voglia mettere un tubino quando, da quanto sei secca, poi rischi di sembrare un lampione. Okay?
Ora. Un po' perché c'ho avuto mamma che mi faceva i vestiti su misura, un po' perché ogni donna SA quale è il proprio punto debole, io, anche senza Anna Venere so cosa mi sta bene e cosa mi sta malissimo. Ciò nonostante mi sono bevuta i suoi video perché sono molto molto carini e ho appreso altre cose che ignoravo.
Ho scoperto per esempio che faccio parte di una categoria rara e in minoranza, ergo: la più difficile da vestire. Te pareva? Tutto perché le vere femmene sono a Mela, a Pera o a Clessidra e quella alla quale appartengo io è classificata tra 'Mario il muratore' e 'Fabrizio il palestrato'.
Le categorie fisiche delle donne infatti si dividono in 'Pera' (spalle strette, fianchi larghi) 'Mela' (forma più rotonda con poco punto vita), 'Clessidra' (vitino da vespa, tette e fianchi prosperosi) 'Rettangolo' (le magre con le giuste proporzioni tra spalle e fianchi' e il raro (almeno in Italia) Triangolo rovesciato (spalle larghe con molto seno e fianchi stretti.) Di questo c'è una sotto categoria : Spalle larghe con zero tette e fianchi stretti che sul vocabolario della moda lo trovate sotto la voce: Simona.
Sia chiaro, io non mi lamento, non ho mai avuto grandi problemi di linea e sono sempre stata piuttosto magra. In alcuni casi gonfio come una zampogna e a volte ho preso qualche kg, ma non siamo qui a parlare di questo, siamo qui a parlare della mia forma, che mi è stata tramandata, io non ho colpa. Infatti nella mia famiglia, soprattutto le donne dalla parte di babbo, sono tutte leggermente androgine. Spalle larghe, poco seno, fianchi stretti. Quando dico spalle larghe intendo che spesso e volentieri mi chiedono se ho fatto nuoto a livello agonistico. Figuratevi. Ma vi pare?
Ricordate le misure perfette? 90-60-90?
Bene, io di seno ho 100. Cento. E se considerate che non ho tette potete ben capire che il mio metro è tutto di groppone. Che finezza. Due spalle che, soprattutto ora che vado in palestra, da dietro mi fanno assomigliare vagamente ai fratelli Bergamasco. Però posso lamentarmi a vita con “È tutto sulle mie spalle!” che voglio dire, son soddisfazioni.
Il problema che ho cominciato a capire fin da giovanissima è che quello che mi entrava di fianchi non mi sarebbe mai entrato di spalle. E quello che mi entrava di spalle mi stava largo di fianchi. Tipo che  un tailleur lo devo prendere di due misure diverse, perché se sotto vesto una 40- 42 di sopra mi ci vuole una 44-46. Perché se provo a indossare una 42 di sopra, la schianto sulla schiena come l'incredibile Hulk, e non è bello. La 40 manco mi entra in un braccio, per dire.
Le tute: se prendo una M mi stanno i pantaloni ma non mi entra la maglia. Quindi anche qui andiamo di spezzatino: una L per sopra e una M per sotto. In effetti sono la gioia di ogni sarta, mai una volta che mi entrasse uno spezzato della stessa misura. L'altro giorno mi sono provata un tubino nero che lèvate. Ho aperto la cerniera, l'ho infilato dalle gambe e wow! Fasciato stretto stretto sui fianchi, mi faceva un lato e B e una pancia così piatta che manco un tagliere, ma vado per infilarlo di sopra e...l'ho scucito. Scucito. Niente da fare. Due spalline piccine così. Dove io non entrerei nemmeno se mi segassi una scapola o mi piegassi una clavicola a mo' di origami.
Lo so, non sono problemi, si fa per parlare di moda, okay?
E poi? Vogliamo parlare dei vestiti che mi stanno di merda?
Uno a caso: il vestito all'imperiale. Tipo quello che indossavo per il Jane Austen Day. Avete voglia di dirmi “Ma come eri carinaaaa!!!” Bugiarde. QUEL TIPO di vestito a me sta malissimo. Qualsiasi abito con la fascia sotto il seno non fa altro che accentuare la grandezza delle mie spalle nascondendo il punto vita che ringraziando Dio almeno quello c'è. Ed evidenzia le mie braccia che non sono proprio diciamo da signorina dell'800.
Mi stanno male gli scolli tondi, mentre benissimo quelli a V.
Mi stanno male gli stivali tronchetto e mi stanno bene i sandali a schiava.
Mi stanno male le decolletè, le ballerine ma mi stanno bene le peep toe. Il fatto che io poi non ci sappia camminare bene e che mi appaia la Madonna quando alla sera me le tolgo, sono solo dettagli.
Mi stanno male i vestiti con i laccetti e tutti dritti fino ai piedi, ma mi stanno benissimo i cappelli.
Mi starebbe bene anche una quarta, una nasino alla francese e le extension, ma non si può avere tutto dalla vita.
Insomma, se volete avere la conferma di essere una mela, una pera, una macedonia, un triangolo isoscele o scaleno, vi consiglio una giratina sul blog di Anna Venere e di vedere i suoi video.
A me sono piaciuti tanto e no, non mi ha pagato. A dire il vero non ci conosciamo e non sa nemmeno che ho fatto sto post. Ora glielo vado a di'.









15 commenti:

  1. A parte che per il discorso sul fisico (piacere, io sono una pera), la prima parte mi è sembrato di averla scritta io....mia madre che cuce, con gli spilli tra le labbra, il rumore della sua macchina da cucire. ..il gira la moda fregato a mia cugina, perché nemmeno io lo avevo, ma mia cugina si è glielo rubavo sempre....e poi questi outfit pasticciati sui fogli...

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  2. anch'io ho problemi con i vestiti e di sopra ho una S/XS e di sotto una M. Sì, lo ammetto, non sono una fotomodella nè un triangolo/rettangolo/pera/mela ecc ecc. forse anche'io sono una voce a parte. però ogni tanto capita che riesco a trovare una cosa che mi va bene (e comunque mi sono fatta il corso da sarta x imparare a stringere/allargare/accorciare/mettere a posto i vestiti). marta

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    1. eh, il 'buona la prima' evidentemente è per poche elette! Brava però che hai fatto il corso da sarta!!

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  3. chi l'avrebbe mai detto che oggi si sarebbero chiamati outfit? Al massimo dicevamo "Ti piace il competino che ho fatto?" Completino. Altro mondo, proprio ;-)

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  4. ...mi sa che ognuno di noi ha avuto una cugina che aveva "gira la moda"...(se è per questo la mia aveva pure la casa con l'ascensore di Barbie...e per questo l'odiavo...)...che infanzia triste! Tralascio i dettagli sulla mia forma(indefinita)...la geometria non è mai stato il mio forte! !!!Baci!

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  5. adesso vado a vedere che sono io... da ragazzina mi chiamavano "biberon" ..stretta e lunga, di forme manco a parlarne, quando hanno distribuito le tette io ero distratta, stavo cercando disperatamente un poco di senso dell'orientamento... risultato? Senza tette e non becco una viuzza manco con il tom tom..

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    1. Biberon! auuahahhahahha!!! Mi fai morì!

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  6. Da una giovane Olivia a una signora Poldo! In mezzo quattro creature.

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  7. Io sono il tipo dalla forma "a pera", ma non una pera qualsiasi, una geneticamente modificata: perché anche se ho un vitino da vespa, la distanza tra i miei fianchi può essere percorsa soltanto imboccando l'autostrada A1 Milano-Napoli. Inoltre sono molto più bassa della media; e dato che l'industria della moda non prendere in considerazione donne al di sotto del metro e sessantotto, ne deriva che quando provo un paio di pantaloni sembra che ho un paio di pinne subacquee ai piedi. Insomma sono una pera cicciona e schiacciata, un purè di pera.

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    1. *la distanza tra i miei fianchi può essere percorsa soltanto imboccando l'autostrada A1 Milano-Napoli* scusa ma sto ridendo da mezz'ora, sarai un purè di pera ma troppo simpatica!! :-D

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  8. Conosco il blog si Anna ormai da parecchio, parecchio tempo. Ho imparato a dare il nome alla mia forma e ho soprattutto imparato e capito che non sono io a non andare bene ma le mode. Fossi nata negli anni '50 sarei stata perfetta. Al momento ho interrotto qualsiasi acquisto perché hai fianchi spropositati si sta aggiungendo il mio secondo pancione e il vitino? Non più pervenuto. Spero di riprendermelo la prossima primavera.
    Seguo il tuo blog da un po', anche se non credo di aver mai commentato.
    Complimenti comunque
    Ilenia

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    1. Benvenuta Ilenia! Anche io non sono piatta, sono le altre ad avere troppo seno, ecco. Hai trovato la soluzione anche per me!

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  9. Sei fantastica! Mi fai morire! :-D
    Andrò a controllare i video ma temo che io sarò una mela... per cui vado bene vestita con pasta sfoglia , uvetta, miele e messa in forno per una ventina di minuti.
    Ottima per merenda o per un dopo cena informale.
    :-D :-D :-D
    Bacio.
    Nunzia
    PS.
    "Peep toe" lo dici a sorreta!!!!!
    ;-)

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  10. Dal titolo immaginavo che avresti parlato di lei, è molto brava. Tu invece sei troppo forte!

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  11. non conoscevo quel sito..molto interessante soprattutto per una come me che sí aveva gira la moda, ma diciamo che non si applica molto :)
    un abbraccio
    Paola

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Nel frattempo, visto il periodo, vuoi una tazza di thè?

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