sabato 20 febbraio 2010

EPPI BERDEI (se azzecchi il regalo)




Qualcuno di voi ha mai sbagliato a comprare un regalo?

Qualcuno di voi ha mai fatto stratosferiche figure di merda?

Qualcuno di voi ha mai pensato “Perché non riesco a tenere chiusa la mia boccaccia?”

Io penso di aver raggruppato tutto questo nel giro di tre-quattro ore. Precisamente il giorno del compleanno del mio figlioccio. Quel dì mi sono spremuta le meningi (Ah! Ah! Ah!) e con Alice ci siamo dirette al centro commerciale. Dritte spedite al reparto giocattoli, perché avevo avuto un’illuminazione.

“Gli compro il pianoforte della Chicco”. A lui piace tanto e quando viene a casa mia strimpella su quello che Alice usava da piccola. “Sì, sì, il pianoforte, così sfracella le pelotas alla sua mamma e il suo babbo con tutta la musichetta! Non è un oggetto allegro?”

Mentre son lì che provo tutte le musichette, dalla rumba al cha cha cha, mi viene il dubbio che forse glielo hanno già regalato. Meglio telefonare.

“Pronto? Amica mia carissima, ascolta un attimo…per stasera, no?Il compleanno del piccolo…visto che a lui piace tanto, avevo pensato al pianofortino della Chic…”

“Il pianoforte no!!!! Gliel’hanno già regalato e ci sta sfrantecando le palle!”

Appunto.

“Ti prego Simo, se mi vuoi bene, prendi qualcosa che non suoni, che non vibri, che non faccia rumoreeeeee!!!!”

E’ isterica, c’è poco da fare. Sarà perché il baby killer ha cominciato ad aprire tutti i cassetti,a non dormire un cazzo, a rovesciare qualsiasi cosa gli capiti a tiro,a tirare il cibo invece di mangiarlo, a perdersi in 90 metri quadri e dipingere murales sulle pareti del salotto. Praticamente un piccolo Haring de noattri.

Riattacco, e io e Alice ci spostiamo al reparto vestiti. Allora se non possiamo regalargli le maracas, il tamburo o eventualmente anche un paio di nacchere , andiamo sul vestiario. Dopo 20 minuti son sicura di aver scelto per lui una cosa troppo bellina che vi vado a illustrare.

Spegnete la luce e partiamo con le diapositive:

*salopette color sabbia (quel colorino simile alla sahariana che indossa Alberto Angela in Ulisse, tanto per intenderci)

*magliettina a maniche lunghe a righine (quelle righine che fa il televisore quando un fulmine prende in pieno la tua antenna sul tetto)

*magliettina color cremina chiaro (quel cremina chiaro quando provi a fare la maionese, ma non chiamandoti Calvè non ti viene fuori una cippa di minchia se non questa cosa liquida marroncina chiara)

Vabbè, potrebbe sembrare un Alberto Angela mignon, o un mini Cecchi Paone tra le rovine dei Fori Romani, se non fosse che su quella color Calvè andata a male, c’è Winnie Pooh che sorride.

Non è carino? Piglio e metto nel cestello. Poi ci dirigiamo al reparto intimo uomo. Guardo se c’è qualcosa di interessante per Andreuccio mio, chessò… un perizoma con su scritto straziami’, una mutanda moderna con un tocco vecchio stile,una mutanda con le bretelle per esempio. Poi vedo un paio di slip neri che mi ricordano vagamente una pubblicità di D&G. Belle. Quasi quasi gliele prendo.Anche se all’indossatore che le ha sù nella pubblicità, Andreino mio non somiglia manco nell’unghia dell’alluce. Nemmeno potrebbe sembrare un cugino di quarto grado, nemmeno se mia suocera si mette di nuovo d’impegno e mentre è lì pensa ad Alain Delon, e nemmeno se San Francesco gli fa la grazia (perché di un porta-uccelli si tratta) Però siccome per me è il migliore, gliele compro così è più figo. Ok, guardo la taglia e mentre son lì che mi rigiro i numeri mi viene il dubbio che forse con gli abitini del bimbo non ho azzeccato la taglia. In una c’è scritto 18 mesi 80 cm, nell’altra 18 mesi 86 cm. Meglio telefonare. Con in mano sempre le mutande e nell’altra il telefonino, rifaccio il numero.

“Scusa tesoro, risono io”

“SIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!” Stà ragazza deve farsi vedere da un medico.

“Mmhh…ti chiamo per due misure…”

“Ah! Vuoi sapere quanto pesa il bimbo?”

“No. Quanto è lungo?”

La signora accanto a me mi ha guardata male. Perché? Le do fastidio se parlo di misure? Le do fastidio se ho un paio di mutande in mano?

“E’ lungo 83 cm, ma è un po’ sottopeso…uff…”

“Mmhh…è lungo ma secco”

Signora? Si sente bene?

“Sì, ma poi le misure cambiano di ditta in ditta. Stai tranquilla e mi raccomando non spendere una fortuna, e poi che ti metti a fare, si fa per festeggiarlo, insomma fai te, non ti preoccupare…NOOOO!!!LASCIA STARE IL VASO!!!Guarda oggi è da battere nel muro!Non mi dà retta! E’ più duro del marmo!”

“Ah! Lungo, secco e pure duro!!Stai calma, ti devi sempre abituare!Io invece sono avvezza e non vedo l’ora di averlo tra le mani!!”

Signora? Perché è color porporina e sembra che abbia bisogno di una bombola di ossigeno?

“Vi aspettiamo stasera. Così te lo coccoli un po’ te!Ciao tesoro”

“A stasera. Contaci, te lo strapazzo tutto!!”

SBAM! La signora è andata. Secca e dura a tappeto. Secondo me è l’aria condizionata. E’ troppo forte in questi centri commerciali.

Ore 19.45. Arriviamo dal festeggiato.

La mia amica mi aveva detto:“Lo festeggiamo nella casina di ‘campagna’ dei miei suoceri. C’è un po’ più di spazio”.

Sua suocera mi aveva avvertito “E’ un po’ spartana…ma accogliente”. Io, che non mi sconvolgo per nulla e quando ero giovane son stata perfino in un porcile insieme ai maiali, figuriamoci se mi smonto.

La ‘casina di campagna accogliente ma spartana’ è in realtà una vecchia stalla ristrutturata, con mattoni rossi e travi a vista. Con un camino in salotto grande quanto il mio armadio, scale a vista di legno, cucina con arco in mattoni e muretto all’americana, soppalco e camera matrimoniale tre volte il mio garage.

“Sticazzi!!!”

“Prego?”

“Oh !Buonasera signora! No, dicevo, bella casa”

“Uh grazie!Ma non è tutto questo granchè…è una casa semplice…”

“Semplice una cipp… sì semplice ma bella. Molto bella”

“Oh non esagerare Simona. Prego di qua”

Ecco, lo so, ora sbuca Ernesto il maggiordomo e lei mi dirà “Mannò è un amico…”

Casa semplicemente meravigliosa. Noi tre salutiamo tutto il parentado e ci mettiamo ad aspettare il cucciolo che doveva sempre arrivare. Alice e Andrea sono andati fuori a contare le palle al cactus. Ho capito dopo che si chiamano fichi d’india. Io girottolo e mi guardo intorno. Nemmeno fossi Harry Potter e dovessi andare a Diagon Alley vengo attratta inesorabilmente da questo enorme camino. Ho un debole, lo sapete.

Dentro, la padrona di casa, aveva sistemato un vaso di rame con dei papaveri rossissimi.

“Mmhh…belli, ma (snif snif) che profumo strano…si sente che sono di campagna.Eh sì! Lo diceva sempre mio nonno…”

“Sono finti”.

Perfetto. E sono solo le otto e dieci.

Finalmente arriva baby killer che, vista l’ora stava per addentare un orecchio a suo nonno, scambiandolo per un tortellino. Ci mettiamo a tavola con il festeggiato che ulula ma la sua minestrina non è pronta.Poi è pronta ma brucia e lui giustamente pensa “Perché cazzo me la metti davanti e non me la dai?” Serena che continua a dire con gli occhi iniettati di sangue “ AMORE, SE NON SMETTI DI URLARE TI CI INFILO LE MANINE COSI’ PER CARNEVALE SEI GIA’ PRONTO PER FARE MUZIO SCEVOLA”

Lui per tutta risposta le ha dato una piattata in testa.Il padre in tutto questo non ha fatto una piega e continuava a dire “Non è un bel rapporto quello tra madre e figlio?”

e sua madre: “Sì, caro, l’ho sempre pensato anch’io”

Il baby finalmente prende a mangiare non senza aver tirato a mo’ di fionda la minestra a quasi tutti i commensali. Eravamo pieni di stelline della Plasmon che sembravamo un planetario.

Vedo un vassoio con dei triangolini rosa “Signora? Mi passa per cortesia il vassoio con il salmone?”

“Sono gamberetti”

“Uh!Meglio! Li adoro!” Cazzo sto’ a dì? Per buttarli giù mi ci è voluto l’Idraulico Liquido.

“…Sì, grazie, anche la torta salata alle zucchine…”

“E’ sformato di porri gratinato”

“Certo. Guardi, stavo per chiederlo. Avete mica sformato di porri gratinato? Ah ah …è il mio preferito” Porri? Amò stasera non t’avvicinà che con una fiatata t’imbiondisco come Leonardo di Caprio.

Alice ha mangiato 3 chicchi di riso, un’oliva, mezzo grissino e per esagerare per poi prendere l’alka seltzer , ha anche ciucciato il picciolo di una mela.

Il mio amore manco a dirlo ha intrattenuto gli altri discutendo elegantemente di inquinamento atmosferico, costo del petrolio e la salvaguardia della fauna scandinava. Io, che non ci capisco un cazzo a cose normali,avevo difficoltà a seguire il filo del discorso grazie soprattutto ad un bicchiere di vino rosso che mi era stato gentilmente offerto. Ma siccome ‘Dietro a un grande uomo c’è sempre una grande donna’, per darmi un tono mi sono messa a parlare di Borsa, che saliva e che scendeva. Precisamente quella della mi’nonna quando se la scorda nell’ascensore. L’unico che ha capito è stato il baby che per tutta risposta mi ha sputato in un occhio.

Alle dieci eravamo al dolce, che è durato intatto 12 secondi. Il festeggiato con un doppio avvitamento e piroetta ha fatto un tuffo nella panna degno della Cagnotto. Non ha spento la candelina soffiandoci, ma ha preso un pupazzino e l’ha sbattuto ripetutamente sul fuoco. La panna è schizzata dappertutto, perfino sugli occhiali del nonno che ha esultato “ Nevica!Chiudete quella finestra!”

Poi il baby ha aperto i regali. Inutile dirvi che il nostro era l’unico che non suonava. Dopo aver strappato la carta con i tre denti da latte che si ritrova mi ha guardato e ho letto distintamente nei suoi occhi: “CHE- REGALO-DI- MERDA - stop - VOLEVO-UN-GIOCHINO- PER- DISINTEGRARE – CASA - MIA -stop- VAI-SUBITO- A- COMPRARMI- UN BAZOOKA”

Più tardi a casa, con un sms mi sono scusata con lui per averlo deluso. Lui mi ha risposto che il prossimo anno lo festeggerà al Cocoricò con due ballerine brasiliane. Quando io dico che i bambini di oggi sono più svegli…

18 commenti:

  1. Baby killer! Che figata! Ci rimangono sempre male quando aprono il regalo e vedono che sono vestiti! Sono felici solo le mamme! Vabè dai.. pensa che hai contribuito alla salute mentale dei genitori! Non è poco! Bacio!

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  2. Ciao Simona,
    molto divertente, i regali sono sempre una incognita!
    buona serata

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  3. ahahahaha è divertentissimo!

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  4. Ahahahahahah baby killer è fortissima!!!
    Anche i miei nipotini ci rimangono sempre male quando ricevono vestiti..però almeno hai accontentato mamma e papà!!!All' inizio pensavo l' avessi scambiato con le mutande..sai a me e mia mamma è successa na cosa del genere...siamo andate a comprare un vestitino per la figlioletta di mia cugina appena nata e visto che eravamo lì ci siamo comprate le calze e l' abbiamo messe nella stessa busta..dimenticandole..ahah..menomale che non le ha viste quando ha aperto il regalo ma bensì dopo..c' è l ha restituite con mio fratello..che figura..menomale che erano parenti!!!ahahah..come vedi non sei l' unica a spararsi certe figure ahahah..!
    Un bacione mia grandissima Simo e Grazie mille per le tue continue visite..sei sempre gentilissima e cara..buona serata!!!

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  5. Grande Simo...divertentissimo averlo chiamato baby killer!!!Oh a volte i bimbi sono tremendi davvero...con il regalo non avrai fatto felice lui ma sua madre sicuramente,non dispiacerti troppo magari alla prossima farai un bel gioco! Ma la signora è andata via senza dirti niente?!!!Avrei pagato per vedere la sua espressione!!!!
    Un abbraccio cara e buona domenica!

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  6. ciao simona, favoloso il dialogo al telefono con la signora che ovviamente non si faceva i fatti suoi e inorridiva!!! :)
    purtroppo di baby killer ne conosco anche io e ogni volta torno a casa con il mal di testa!!! :)

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  7. avrei voluto vedere l'espressione della signora..
    certo ...dalle tue risposte..chissa'ihihih cosa
    avra' capito.......che signora malpensante!!!
    proprio dolce il tuo figlioccio....un vero diavolo
    scatenato....povera mamma!!
    sapessi quante volte mi è capitato di mordermi la lingua per aver parlato prima di pensare!!
    ti auguro una serena domenica,Enza

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  8. Ciao Simo, grazie per essere passata da me.;) Mi sono divertita a leggere il tuo racconto.
    I regali per i bimbi di oggi per me sono spesso un'incubo (anche le feste), ma poi un bel libro mi risolve la situazione. ;D Un sorriso anche a te e a presto..

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  9. ah ah ah...ma tu sei da seguire quotidianamente come antidoto alla stanchezza, allo stress e al pessimismo...hai mai pensato di scrivere un libro, un racconto comico? ho letto d'un fiato parecchi tuoi e ridevo come una matta...sei troppo forte! ti seguirò!
    un abbraccio
    dida

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  10. ..Ah ma qua si ride!!! :-D
    Sei troppo forte!
    Ciao

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  11. il mio primo bimbo era cosi una vera peste adesso si è calmato un po ma resta sempre un terribile!!!cmq quando apro un tuo post so gia che le risate sono assicurate,sei un mito!!bacioni imma

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  12. mamma mia che ridere!!! ma come si fa!???

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  13. Ciao Simona! Mi hai fatto sbellicare dalle risate... Grazie! Sei simpaticissima, e i tuoi post devo proprio dire che fanno concorrenza ai miei e a quelli di Verdesalvia (se non la conosci ancora te la presento io!) Ti nomino terzo giullare della blogsfera!
    Ci risentiremo presto sicuramente, anche perchè da ora in poi non perderò occasione per passare a trovarti!
    Elena.

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  14. Stai provando a spaventarmi??? no, perchè...basta dirlo... :)
    un abbraccio

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  15. Grazie a tutti di ridere sulle mie disgrazie ;-)
    E io sto bene quando apro un mio post e ci trovo voi....pensate un po'.
    Tra mezz'ora vado in palestra, e lì sì che si ride. Gli altri soprattutto.
    A vedere me, ovvio.

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  16. @ Alexa : per il tuo ho già ordinato una Glock :-)

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  17. :DDDDDD
    simo, al prossimo compleanno anfibi ed elmetto da carica sui manifestanti. m'hai fatto morire!
    :)))))

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  18. Eh già, una topa al giorno leva lo stress di torno! :)
    vabbuò questa la capiamo tra noi ...
    Sei uno spasso, era da un pò che non passavo di qua (giassai le mie pause nel web...) e ora non vedo l'ora di leggermi i tuoi ultimi post.
    Ah... comunque per rispondere alle tue domande "Qualcuno di voi ha mai sbagliato a comprare un regalo?
    Qualcuno di voi ha mai fatto stratosferiche figure di merda?
    Qualcuno di voi ha mai pensato “Perché non riesco a tenere chiusa la mia boccaccia?”

    ..... alzo la mano e ti rispondo : PRESENTE!
    Un bacetto!!!

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Nel frattempo, visto il periodo, vuoi una tazza di thè?

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