mercoledì 17 febbraio 2010

SIMO AL VOLANTE PERICOLO COSTANTE







Come già anticipato eccomi qui a raccontarvi di quando ho preso la patente. A patto che mi raccontiate la vostra esperienza…alzi la mano chi la racconterà. Alzi la mano chi non la racconterà. Alzi la mano chi pensa che stia perdendo tempo(avete presente quello di Zelig? Volevo provare l’esperimento). Bene.

Cominciamo col dire che a prenderla a 18 anni son bravi tutti. Infatti io l’ho presa 10 anni dopo. Sono una che le decisioni importanti le deve ponderare bene. Cosa è che spinge un 18enne a prendere la patente? La voglia di libertà? L’autonomia? Io avevo tutto questo anche con il Ciao (i primi tempi), poi dopo che il Ciaino ha cominciato a tossire ai semafori e mi ha lasciato a piedi per tre volte, l’ho sostituito con la mountain bike. Con la mia biciclettina andavo al lavoro, agli allenamenti con la borsa sul groppone (manco Quasimodo poteva vantare cotanta gobba), e al mare (che non era proprio vicino-vicino ma a quell’età c’avevo il fisico).

Poi mi son fidanzata con Andrea (ovviamente automunito) e di macchina c’era la sua. Insomma, non vedevo tutta questa necessità. Fino a che non sono rimasta incinta. Effettivamente le persone intorno a me facevano delle pressioni e io ancora non mi sentivo pronta. Ho pensato seriamente di mettere un carrellino dietro alla mountain bike e di portare mia figlia a spasso a quella maniera. Magari con un modello all’ultimo grido con tanto di bandierina arancione fosforescente.

Invece, facendomi coraggio, sono andata col mio pancione di 6 mesi a fare l’iscrizione.

Tutto comincia alla grande. Alla prima lezione di teoria manco entro nella seggiolina. Evvai. Devo stare con la tavoletta tirata su per via della pancia, sono circondata da ragazzetti brufolosi che di anni ne dimostrano 12 e sembro la loro mamma dopo un’abbuffata di fagioli.

L’istruttore inizia la lezione e io completamente a digiuno di qualsiasi nozione automobilistica, ovviamente non capisco un cazzo.

“Bene ragazzi. Chi sa dirmi il significato di questo cartellone?”

-Trasmettono Bambi al cinema più vicino?Perché scuote la testa?Non è un cerbiatto?

-Ci sono. E’ un antilope. Trasmettono il Re Leone? Nemmeno.

-Ho capito. E’ gatto travestito da daino. Può essere.


-Al negozio giù all’angolo ti fanno il 10% di sconto?

-Se inciampi qua, hai il 10% di probabilità che tu ti rompa l’osso del collo?

-Se ti organizzi un attimo puoi usare la tua auto a mo’ di panfilo

-Puoi andare in crociera con la tua vettura

-Vista da destra con un guizzo puoi risalire sul molo come un salmone norvegese

-Falegname nelle vicinanze


-Qui hanno girato Polar Express

-Diapositiva di come guiderà Simona. Sobria.

-Quest’anno vanno di moda le righe.

-Test per la vista (se vedi sei righe chiama subito l’oculista)

-Cartello posto all’inizio di una cittadina. La mia risposta sarebbe “Sì, io sono tornante, anche più di tre volte. Qua ci tornanto sempre volentieri”

- Ci posso arrivare, è facile: Paola, Dario e Beatrice vanno insieme alla PAM, Luisa invece ha già fatto la spesa. Così d’acchito direi che la prima ad arrivare sia Paola che si aggiudicherà 100 punti di premio fedeltà.. Eccheccivuole?.


Dopo 40 giorni do l’esame di teoria e non si sa come (alcuni scienziati ci stanno ancora studiando) passo l’esame alla grande senza manco un errore. Roba che i miei familiari gridano ancora al miracolo e accendono tutt’ora un cero a San Cristoforo.

Ammetto qui che le risposte me l’ha suggerite Alice dalla pancia tramite un auricolare.

“Per la pratica ci si vede quando ha partorito”

“Ma come?”

“Dire che non è il caso di rischiare”

“Mannò! Guardi come sono in forma!”

“Dia retta. E’ meglio per tutti” Perché incrocia le dita? “Le diamo intanto il foglio rosa, ma fossi in lei aspetterei”

Così ho fatto, ho avuto Alice, ho fatto passare un po’ di tempo perché stavo male anche seduta grazie al ricamino a punto croce che mi aveva fatto il ginecologo, e poi mi son decisa.

“Amò, mi sento pronta!”

“Sicura?”

“Eccerto!Son passata senza fare errori!Cosa ci vuole a guidare una macchina?”

“Non mi fido Intanto ti porto in un parcheggio”

La sera alle dieci Andrea mi porta in un parcheggio vuoto dell’Iper. Roba che se ci vede un vigilante pensa che siamo lì per amoreggiare. Invece guiderò! Sììììì!!

Vabbè, non è il caso di confessare che io manco ci sono mai salita dalla parte del guidatore, e non è il caso di confessare il mio dubbio amletico da sempre: se il Signore ci ha fatto due piedi, per quale astruso motivo ci sono tre pedali? No, dico.

Monto al posto di guida e pigio tutti e tre i pedali, come se stessi suonando un organo. Non c’è verso, se ne premo due uno rimane scoperto. Sicuramente è lì per figura. A dir la verità provo anche un cambio veloce, in contemporanea, ma no…non va bene…

“Che stai facendo?”

“Provo i pedali…Andrea, una domanda…ci sono tre pedali, no? Io ho due piedi…”

“Scendi”

“Nooooo!!Era solo una domanda, si fa per scherzare…ah ah ah!! Che ganza che sono!!”

Andrea è bianco e sudato, e faccio notare che la macchina è ancora spenta.

“Tieni premuta la frizione, il freno, e gira la chiave”

Frizione? Quale delle tre? Ambarabacciccì coccò…

“E’ QUELLA la frizione”

“Bravo, volevo vedere se eri attento”

“Accendi”

BRUUUMMMM!!! Ommioddio! Ho acceso la macchina! Sìììì!! Mi riesce guidare! Ce l’ho fatta! Sono una grande! “Bene!Facile no?Amore come sono felice!”

“Parti”

Come parti? Non va da sé? Io l’ho accesa, e con quello che l’ho pagata deve andar da sola.

“In che senso?”

“Dai gas”

Non penso sia il caso. Se do gas ci moriamo in questa macchina. Ieri sera ho mangiato i broccoletti.

“E’ quello l’acceleratore!” Ad Andrea gli pulsa la vena sul collo. E non è un buon segno.

“Aiutamiiiiiiiii!!!” Piagnucolo.

“Lascia lentamente la frizione, nel frattempo dai un po’ di gas, piano, devi calibrare bene il movimento…”

Sennò che succede, esplodiamo? E poi il piede destro e sul freno. Come faccio? Come faccio?? L’avevo detto io! C’ho due piedi, cazzo!!!”

“Simo, lascia il freno, PIANO! Metti il piede sull’acceleratore,PIANO! Lascia un po’ la frizione…PIANO!Da un po’ gas, PIANO!”

“Ma più piano di così? Manco ci muoviamo! Sono venti minuti che la macchina è accesa!”

“Tranquilla, dai un po’ di gas, lascia la frizione, è un gioco di piede…”

Do gas e lascio la frizione. SBRUUUUMMMM!!! La macchina ha fatto un triplo carpiato su se stessa rantolando e poi si spenge. Dal rinculo abbiamo rischiato di vomitare la cena sui tappetini nuovi e per poco non finiamo dentro la galleria dei carrelli.

Andrea è sceso, mi ha tirato per un braccio e mi ha detto “Te sei brava, probabilmente non mi so spiegare, piuttosto le lezioni te le pago io, ma falle con l’istruttore, tante, ma tante, perché sono sempre giovane per morire.O per finire in galera per omicidio. Ma sei brava amore”

Il 24 Maggio 2001 ho dato l’esame pratico. L’istruttore era fiducioso, ma stava sgranando un rosario, chissà perché. L’esaminatore (che somigliava vagamente a Paolo Limiti), mi ha fatto fare un pezzo di strada molto trafficata, io per prudenza ho rispettato lo Stop oltre i tempi supplementari ed è stato costretto a dirmi “Signora? Va bene la prudenza, ma vede quel puntino in fondo?E’ un’auto. Pensa di farcela prima di domattina?” Giuro. Mi ha fatto parcheggiare dietro a un cassonetto e per guardare bene dietro sembravo Linda Blair nell’Esorcista, e mi ha fatto fare inversione a U nella stradina del cimitero. Ecco. Ditemi voi se è normale. Lui si è giustificato dicendo “Almeno qua non c’è nessuno”.

Se mi boccia, tra poco ci sono io.

Invece mi ha passatoooooo!!!!!!!

Direi che per essere una che non sapeva manco cos’è la frizione, son stata brava. Vabbè vi confido che nel motore non ci capisco nulla e non saprei nemmeno cambiare la ruota di scorta, ma insomma! Se mi si ferma l’auto, qualcuno verrà in mio aiuto, no?Una donna con l’auto in panne fa sempre tenerezza o pena (se sono io).E poi gli uomini si fermano sempre davanti a una donna in difficoltà, e non facciamo nemmeno troppa fatica. Non a caso tra il triangolo e il giubbino catarifrangente tengo sempre una minigonna giropassera e il tacco 12.Se mi dovessi trovare in difficoltà sul ciglio della strada io dico che qualcuno si ferma.

Fosse anche per chiedere “Quant’è?”

Piesse: vi ho messo le faccine, vi piace?Così ci ri-conosciamo meglio.

Commentare per credere.


33 commenti:

  1. Leggerti è sempre un piacere, mi devo però assicurare che nessuno sia nelle vicinanze e mi prenda per matta, rido dall'inizio alla fine..

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  2. Ahahahahaha!!! devo far leggere questo post alla mia mamma!!!
    Sì perchè anche lei quand'ero una ragazzetta di 19 anni mi diede lezioni di guida. Aveva una pazienza infinita... e me ne resi conto quando fui costretta a fare anche lezioni con l'istruttore (un tot erano obbligatorie, no?). Mi odiava. No no non era una mia impressione, me lo diceva proprio fuori dai denti.
    Che non avrei mai superato l'esame, che sbagliavo qui e là e che palle!!! ogni tanto mi urlava "ma che cazzzzzzzzoooooo faiiii" cosa che oggigiorno lo potrei denunciare per mobbing (ci sta sempre una denuncetta per mobbing, fidatevi)

    La teoria la superai subito. La patente mi serviva assolutamente. Questione di vita o di morte. No, mica per andare a lavorare... visto che fino ai 18 anni ero stata segregata in casa da mio padre, con la patente sarei riuscita ad andare nelle discoteche al mare, e poi in vacanza da sola... insomma il passaporto per la libertà! E fu così in un certo senso.

    Comunque per l'esame pratico, per stare sul sicuro scelsi una mise ad hoc. Era estate e mi vestii con una minigonna a portafoglio (verde pistacchio, ricordo come fosse ieri) e una magliettina ina ina nera. Dettaglio molto chic le Superga color corda (vabbè..sorvoliamo).
    Insomma, l'ingegnere (perchè gli esaminatori erano tutti ingegneri??????) mi suggerì tutte le mosse e mi fece fare manovre davvero semplici.
    Poi mi offrì pure il caffè (a me e all'istruttore che era incazzatissimo perchè io ero passata, mentre la sua pupilla che aveva fatto l'esame prima di me era passata col ROSSO e bocciata ovviamente!!!! ah ahahahahhahah!!!!)

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  3. Quando lo dico io che l'abito non fa la monaca...

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  4. Io ho sempre avuto il sospetto che avrei adorato guidare e infatti niente lo ha smentito! Il 17 giugno del 99 compivo 18 anni e il 18 giogno dello stesso anno mi iscrivevo a scuola guida! Necessità? Nessuna evidente, solo la solita voglia di essere grandi e non c'è niente di più della patente che ti fa sentire davvero tale (perchè diciamocelo, di votare a chi importa?!)
    La teoria passa liscia come l'olio e inizio a fare lezioni di pratica. Le prime con l'istruttore (perchè, come diceva mio padre, "meglio che non prendi vizi sbagliati subito") e poi con mio padre nelle strade più deserte! Il dramma è che con l'istruttore facevo pratica in una macchina iper controllata con freni che bastava toccarli che inchiodavi, con mio padre guidavo una Panda scassata che se non pestavi sul freno come se ti stesse andando a fuoco, tiravi a dritto!
    Quindi quando guiavo con l'istruttore, ogni volta che frenavo, lo vedevo partire in avanti che ho pensato che averi rischiato di catapultarlo fuori dal finestrino! Dopo avergli provocato 15 colpi della strega mi ha chiesto "ma con che macchina fai pratico con uo padre?" e io "beh, una panda" e lui "Ah ecco, maledette Panda, non frenano eh?!"
    Comunque arrivata al giorni dell'esame ero terorizzata e invece l'ingegnere evidentemente ha avuto fiducia dato che non m'ha praticamente fatto fare niente e consegnato la mia tessera rosa per la libertà!!!!

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  5. Io odio guidare... ho preso la patente per miracolo, quando ho fatto l'esame la prima volta mi hanno bocciata perchè correvo troppo e facevo barba e capelli alle macchine, la seconda ce l'ho fatta ma tipo mi ha detto: "signorina, lei è ancora pericolosa!" ormai me l'hanno data per disperazione!!

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  6. E' talmnte tanto tempo che ho preso la patente che non mi ricordo neanche più come hanno fatto a darmela. Ricordo solo che il giorno che ho compiuto 18 anni sono andata a lezione di teoria, non vedevo l'ora di poter guidare.
    Leggerti è sempre uno spasso. Peccato che devo leggerti di nascosto .... se no pensano sia fuoriditesta. Grazie di regalarci questi momenti.

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  7. Micaela, anch'io non è che impazzisco a guidare (impazzisce chi mi sta a fianco)e mi dicono pure che vado troppo piano (ma si può???)
    Okkey abbiamo capito che il pulmino delle gite lo guida Catefiè :-D
    Tizi...emh...anche Andrea comincia a fare questo discorso. Pensa che quando lui ha preso la patente, io non avevo ancora fatto la prima comunione... ma io non vi ho detto niente...

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  8. eheheh, simo,
    io partivo avvantaggiata, che c'avevo l'istruttore un po' porco, e pure masochista. aggiungici che a diciannove anni ero anche cattivissima: più lo mortificavo più si spalmava. patente subitissimo!
    :D

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  9. Buongiorno a tutti!!!Simo,questo post mi ha fatto piegare dalle risate!!!Io non dico nulla sulla mia capacità alla guida che sarà meglio...diciamo che se ho ottenuto la patente è semplicemente una specie di miracolo e cerco di tenermela stretta stretta,perchè sicuramente non riuscirei più a riprenderla,ora come ora.Sicuramente la prossima revisione so già che mi dovranno aggiungere guida con lenti perchè sono "orba come un fringuello",All'ultima ero riuscita ad intortarmi l'oculista,che poi ha ammesso che non aveva creduto minimamente alle mie giustificazioni(non leggo bene perchè sono stanca e anche perchè ho l'allergia),ma gli ero piaciuta...quindi... :-))

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  10. Anche io il giorno dopo il 18° compleanno ero in autoscuola. Questo maggio faccio 10 anni di patente, robba da matti. E mi toccherà imparare a memoria tutte le letterine della visita oculistica, che stress.

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  11. vinco io !!!
    l'anno scorso...quindi la patente l'avevo da anni 21 faccio una retro per uscire dal parcheggio di casa mia, fatto sta che ci sara' stata nebbia(!) ma mi sono andata ad incastrare tra la ruota ed il passaruota sul comesichiama para aiuola di ferro....(in mia difesa dico che e' piu' basso del lunotto posteriore per cui anche se ne "percepivo" la presenza non potevo vederlo) fatto sta che ero bloccata non potevo muovermi...ste cose succedono quando tu hai una sindrome premestruale feroce tua figlia in macchina urla e piange ed hai un appuntamento importante...quindi cosa fa' una matura quarantenne consapevole? drin drin ....PAPAAAAAAAIUTOOOOOOOO...

    e paparino arriva con la cavalleria.....4 omaccioni sollevano la monovolume e mi tolgono dagli impicci....con notevole e compiaciuta presa per il culo.....!!!
    siccheeeeee'........
    elena!!!

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  12. Ciao simo..io l ho presa anche a 18 anni...ho fatto addirittura 5 mesi di scuola guida mai bocciata ne in teoria e ne in pratica ma il mio istruttore aveva paura che non superassi l' esame pratico(non so perchè però...)guidare guido bene sono un pò lentina ma tutto sommato c' è la faccio eheheh..Un bacione bella mia è un piacere leggerti!!!!

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  13. Eheh grande!!!
    Io diciamo che appartengo più alla nuova generazione di patentati, quelli che hanno fatto pure il "patentino" per il motorino quindi in teoria non ho avuto problemi..
    Il patentino ormai non mi ricordo più.. la patente ce l'ho già da 4 anni (mi sembra ieri però). Pure io presa a 18, prima guidavo anch'io il Ciao (mitico) e l'Ape (che ho continuato a guidare per quasi un anno anche dopo aver preso la patente perchè non avevo i soldi per comprarmi una macchina tutta mia). Cmq il mio istruttore era un fenomeno, e la teoria l'ho passata pure io con zero errori. Guidare sapevo guidare (l'ape ha marce e frizione, e poi avevo già guidato anche la macchina), ma all'esame di guida, forse per la pressione degli occhi dell'esaminatrice su di me, sono partito col freno a mano tirato, e ho fatto almeno 50m prima che capissi che cazzo fosse il biip biip della Golf. Per fortuna la macchina non è morta e con nonchalanse l'ho tirato giù al volo continuando a guidare. Poi tutto è filato liscio. Un anno dopo, appena presa la macchina, ero stranamente in ritardo e ci davo del gas.. beh.. ho fatto il primo bell'incidente. Da allora ci do un po' meno gas. La macchina è sempre lei.. mai cambiata finora.. sempre fedele.
    Grazie per questo flashback ai tempi della patente.. Ciao =)

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  14. Simo, non ci credere quando Andrea qua sopra ti dice che il suo istruttore era un fenomeno... perchè è lo stesso delinquente che ha fatto da istruttore anche a me quindi lo so!
    Io ho iniziato con il motorino, ma essendo nata prima del 1 luglio 1986 non ho preso il patentino! Infatti sono nata il 29 giugno 86! Che culo! (Scusa il francesismo!) Sfrecciavo alla grandissima con il mio fighissimo scooter e il mio casco originale di Valentino Rossi! Che meraviglia! Nessun pedale, nessuna marcia, solo una manopola!
    Poi è stato il momento della patente.. ci ho messo un'annetto a prenderla.. la teoria l'ho passata subito con nessun errore e mi sono gasata alla grande. Alla pratica però ho fatto una serie di cacchiate dovute all'agitazione e sono stata bocciata. L'ho presa molto male, non volevo più ripetere l'esame. Poi mi sono decisa e l'ho ridato. Promossa! Ora non so come farei senza patente, ne andrebbe della mia adorata indipendenza! Unica pecca.. ci pesto un pochino troppo! Bacio tesò!

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  15. @Erica:nata il 29 giugno!!!???Dimmi subito quanto sei pazza da uno a dieci!!!Mica per niente..anch'io sono nata quel giorno lì!!! ;-)

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  16. ih ih ih ti ringrazio per il ripasso della segnaletica stradale... non fa mai male!!! L'unica cosa che mi ricordo del mio esame è che l'esaminatore era una donna e con un freddo 6 -- mi dà la patente!!!

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  17. Simo cara, io sono una che odia guidare e che tutt'ora preferisce la bicicletta (pure a Palermo dove l'aria è strainquinata e le piste ciclabili non abbiamo ancora ben capito a cosa servano...) però ho preso subito la patente e pure senza fare la scuola guida (e non ho mai guidatto uno scooter), però in compenso il primo giorno da neopatentata, vado orgogliosamente a prendere a casa una amica e poi ci dirigiamo al centro per farci una passseggiata per i negozi... vedo un parcheggio bellissimo (a spina di pesce, così non devo fare manovre) e mi infilo di corsa... troppo ... insomma ho ammaccato il paraurti!... In compenso non ho avuto mai più incidenti... se si esclude quella volta che mentre facevvo marcia indietro, ho sentito un gran botto. Scendo dalla macchina per vedere che c'era... e trovo a terra, non un cane, non un gatto e nenache un topo... ma un uomo... il cui piede era sotto la mia ruota! Ho cominciato ad urlare e nel frattempo gli chiedevo pure: "che ci fa lei sotto la mia macchina????" Insomma è accorso mio marito e ci ha portati entrambi al pronto soccorso: lui se l'è cavata con un alluce rotto e io con una diagnosi di isteria!
    Baci
    Stefania

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  18. Il "lui" dall'alluce rotto, non era mio marito, ma il signore che avevo investito...

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  19. Ne ho fatta di bicicletta io...ma sai perchè???Perchè anche se a 18 anni ho passato lo scritto e la pratica a pieni voti (ero soprannominata Sciumi)...quel sant'uomo di mio padre temeva per la sua auto e quindi per me si è prospettata solo la bici e nemmeno il motorino, quello era troppo pericoloso!!!!Morale della storia ho ripreso l'auto dieci anni dopo con il lavoro e facendo delle lezioni di pratica di ripasso...vuoi ridere...riguidare dopo così tanti anni per me è stato un trauma!!! Mentre a 18 anni non avevo per niente paura del traffico, partenze in salita, parcheggi dopo sono stata presa dal panico!
    Complimenti cara per il post!!!Sei un mito!UN ABBRACCIO

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  20. Come mi consoloooo!!!Ho letto le vostre esperienze e riesco a non sentirmi sola :-)
    Stefania io non ho mai messo sotto un uomo ma un gatto sì...gattino per la precisione e a marcia indietro. Ma non è morto, gli ho solo troncato una zampuccia...che sfiga però!Porello.

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  21. ahahah ma ke ridere! =)
    Io la patente l'ho presa un mese dopo aver compiuto 18 anni, teoria e pratica superate al primo colpo! Con l'unico inghippo che il giorno prima di fare la pratica... non sapevo più fare il bilancino. Era come se non avessi mai imparato! Tragedia...
    Così nel cortile di casa mia, per uscire c'è una salitona abbastanza ripida... avevo scongiurato i miei di andarmi a fare esercitare lì...anche in piena notte... niente non c'è stato verso.
    Il grande giorno era arrivato... mia madre sentiva la tensione nell'aria, sapeva che la sua adorata figlia mai rimandata a niente probabilmente sarebbe stata rimandata alla pratica della patente perchè lei, madre snaturata, non le aveva fatto provare il bilancino in piena notte nel cortile di casa!
    eheheh ...al momento dell'esame, l'ho spenta una volta in salita, ma alla seconda tutto è andato alla grande, NEO PATENTATA CUM LAUDE! Però ai miei l'ho fatta sudare...ed anche ai miei fratelli che mi avevano fatta terrorizzare tutto il giorno prima, dicendo che non l'avrei superata!
    Così finito l'esame...schiarisco la voce e inizio la mia pazza tragicommedia. Faccio credere a tutti di non essere passata, depressa come mai mi avevano sentito, senza fiducia in me stesso ( è stata un'interpretazione da oscar!).
    I miei fratelli temevano il mio ritorno a casa, perchè sapevano che gliel avrei fatta pagare in un modo o nell'altro...
    Tutto il pomeriggio tutti convinti che fossi stata bocciata.. arriva la sera, io torno a casa... mia madre atterrita mi aspetta alla porta... i gemelli ( i miei fratelli pestiferi ) dietro di lei si nascondevano... ed erano tra il dispiaciuto e il terrorizzato, tutti bianchi in faccia.... io mi avvicino tutta seria alla porta:"E non me li fate gli auguri?"
    E tutti perchè:"Perchè ho vinto l'oscar per la migliore presa in giro della storia!"
    E lancio la patente! ehehehe
    dublina

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  22. ciao Simona,complimenti per il tuo blog,l'ho scoperto solo adesso pero' devo dire che mi sono gia' fatta un sacco di risate!!sei fortissima,complimenti,tormerò spessissimo!!

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  23. ah ah ah!
    fantastica!

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  24. Dublina, ti confesso che la partenza in salita non è che la faccio in scioltezza...ma complimenti per lo scherzo;-)
    Nicole (che bel nome) benarrivata e benvenuta anche ad Alexis (di Dainasti?)
    Ma com'è che avete tutti questi bei nomi? ;-)
    Vado a spararmi la terza puntata di Sanremo.
    Forse.

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  25. Simoooooo era tutto vero(e sai a cosa mi riferisco).....posti in terza fila sulle poltroncine...si vedeva benissimo!!
    bacissimi!!veronica

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  26. ero a leggere e avevo il sorriso stampato sulle
    labbra.. è entrato mio marito e mi ha guardato stupito....anche perche' in casa mia non è che si rida molto ultimamente...grazie per questi pochi
    attimi di ilarita' che mi regali!!
    ma perche' non lo scrivi tu un bel libro sei
    bravissima a raccontarti!!
    un bacione Enza

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  27. Lovaaaaaaaaaaaaaaaa un megasupermaxpiù abbraccio dalla Tunisiaaaaaaaaaaaaaaaa
    Amò poi t'invio il cartello stradale attenti ai cammelli sulla strada...l'ho fotografatooooooooooooooo ^____^
    baci lovettaaaaaaaaaaa a presto!

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  28. Ahahahahaha, io la patente l'ho presa (al secondo tentativo, il primo o aspettavo troppo allo stop o andavo troppo forte in curva, mai una via di mezzo) a giugno del 1994, poco prima della maturità. L'ultimo giorno di scuola, un sabato prima degli esami, i miei mi hanno (finalmente) permesso di andare a scuola in macchina (la vecchia 500 di mia madre). E alla fine delle lezioni ho riaccompagnato a casa la Cate, con la capote aperta - che ganze! - che abitava dalla parte opposta della città rispetto a casa mia!!!

    Guidare mi è sempre piaciuto, tanto che in discoteca noi andavamo a Jesolo, a Bologna, mica vicino a casa! E i miei, che invece ci credevano in zona, hanno cominciato a controllarmi. Noi "furbissime", pensavamo bastasse mettere 10 mila lire di benzina, per non far vedere quanta strada avessimo fatto. ;-) Fino a che i miei si son fatti furbi e mi hanno controllato i km... mannaggia!!
    Però ah, che bei ricordi!!!

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  29. Non ho parole, ma quanto ho riso in questo post?!?
    Sei fantastica, e come ti dico da secoli, lo Zelig vero sei tu!!!! :D
    L'interpretazione dei cartelli stradali è stupenda, ti prego, scrivi un altro post sul genere commentando qualche altro cartello, ti pregoooo!!! Non sai quanto ho riso!
    Io la patente l'ho presa subito dopo i 18, e sinceramente dopo essere stata investita da un'auto mentre beatamente andavo a scuola in motorino, l'auto è stato un sollievo per tutti, genitori compresi.
    Ricordo ancora che dopo aver passato l'esame sono andata in giro con Roby, e a un certo punto lui mi fa "mi fai provare la tua macchina nuova?".
    Ecco, dopo 5 minuti è andato addosso a un panettone, e quel segno m'è rimasto stampato come un ricordino fino a che non ho avuto i primi soldini per andare dal carrozziere!!!! :D

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  30. Mi hai ricordato un video che avevo visto tempo fa su youtube, si parlava di aerei e non di automobili, ma il concetto è lo stesso :P
    Eccolo qui:
    http://www.youtube.com/watch?v=FhLukqOxjOk
    Buon weekend
    Roberto

    http://design-with-love.blogspot.com/

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  31. Questa me l'ero persa...mi sono scompisciata dalle risate!! Grande Simo...anche io guido da schifo..sono riuscita anche ad arrotare un gatto già morto!

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  32. Mitica, io ti ripeto, te scrivi un libro e poi mi ringrazirai. Io ho avuto un esperienza diversa. Sapevo portare la macchina anche prima di avere la patente... fu l istruttore a ricordarmi che dovevo fare l'esame.. tutto in una botta e vaiiiii ;)

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Nel frattempo, visto il periodo, vuoi una tazza di thè?

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