giovedì 5 luglio 2012

UNA VITA DA MEDIANO




Se a me da bimbetta mi chiedevi “Cosa vuoi fare da grande?” io rispondevo “L'infermiera”
Poi dopo due mesi l'ostetrica, la veterinaria, la sarta, la gelataia e anche la commessa. Infatti come vendevo i sassi io, nessuno mai. Ore e ore a dire “Desidera?” ai miei amichetti e vai che ti incarto due fili d'erba che fungevano da asparagi o un pezzetto di legno a mo' di pane. Pensa te i casi della vita. Son commessa per davvero.
Tutti questo per dire che io ho sempre volato basso.
Ambizione, successo, questi sconosciuti.
Ovvio che come ho raccontato QUI, fare la commessa è stato un caso. Però un caso che mi ha permesso di essere economicamente indipendente a soli 17 anni. Quando dico economicamente indipendente intendo che disponevo di uno stipendio che mi permetteva di fare svariate cose e in più crearmi un gruzzolo.Ora non trovano lavoro manco i laureati, figuriamoci che culo ho avuto.
Quindi il mio essere semplicemente commessa (o bottegaia, come dice qualcuno) me lo tengo stretto.
Questo per dire che a volte mi sento un po' strana. Io sta smania di successo delle donne, non ce l'ho. Non ce l'ho. In nessun campo. Ma perché? Qualcuno me lo spieghi.
Probabilmente bisognerebbe scavare scavare e scavare ancora. E dire che di occasioni ne ho avute.
E non è che non mi metto in gioco, oh no. E non è nemmeno per la paura della sconfitta. Sconfitta de che? No. Io penso che principalmente siamo davanti a una sostenitrice del Macchimelofaffà.
Prendiamo ad esempio il lavoro.Poteva capitarmi di essere socia di un negozio, di avere un nome su un contratto e non era commessa, di avere un'entrata non indifferente, di avere qualcosa di mio, lavorativamente parlando.
Io ho detto no, non solo al colesterolo, ma pure a questa pseudofferta. Perché, se inizi un progetto del genere, è sicuro che da qualche parte e per qualcuno mancherai. Non voglio avere qualcosa di mio in questo senso se rischio di non godermi la mia famiglia, i figli, la casa, la gatta e tutto il cucuzzaro.Un lavoro sì, qualsiasi purché dignitoso, che mi permetta di confrontarmi, stimolarmi e concedermi pure qualche vizio. Trascurare il MIO (tutto compreso) per essere titolare di, non fa per me.
Prendiamo ad esempio la sfera creativa. Ho detto no a tre editori. Non lo sapevate?Essì. Per carità erano piccole/medie case editrici (con tutto quello che ne consegue, capiteammè) che hanno letto qualcosa di mio tramite concorsi, mi hanno contattato, mi hanno fatto la proposta e io ho rifiutato.
Per il semplice motivo che avrebbero speculato magari sui miei sogni/lavori/aspirazioni/creatività. Però sarei potuta andare in giro a dire “Ho pubblicato un libro!” “Sono una scrittrice!” Figo, vero? Voglio dire, avrei potuto farlo benissimo, ci mancava tanto così. Perché se hai culo mica ti chiedono come ci sei arrivata a pubblicarlo quel libro. L'importante è apparire, vantarsi, farsi grande. Poi il dietro (almeno in questo caso) sarebbe stato di un triste che non potete capì.
Prendiamo ad esempio i concorsi letterari. Anni fa partecipavo volentieri, fino a che non ho capito (per l'amor del cielo, mica tutti) che anche lì l'acqua non è molto limpida. L'assurdo è che l'ho scoperto a mio favore. Tipo che l'organizzatore mi chiama per congratularsi del mio primo posto. Ovvio che sono stata felicissima, davvero. Molto. E poi niente, durante il corso della telefonata, mi propone di partecipare anche al prossimo concorso. Io, dispiaciuta, ribatto che in quattro mesi non ce la faccio davvero a scrivere un altro romanzo, proprio no. E non avevo mica capito. E nemmeno voi, quindi vi riporto più o meno il suo discorso “Ma no, detto tra noi: lei non deve riscrivere il romanzo, cambia solo i nomi, qualche frasetta qui e là e il primo posto è suo. Visto che stavolta avrà la coppa, la prossima che facciamo, una targa? Dica lei cosa preferisce”
Primo posto annunciato, su circa 700 partecipanti. Voglio dire, avrei potuto farlo, il romanzo era già pronto, la targa, l'articolo di giornale e gli applausi mi avrebbero atteso. Che ganzata!Ma quanto mi sarei potuta vantare?Abbestia. Ecco, m'ha fatto talmente schifo che da quella volta lì ho smesso del tutto. Sono scema? Probabile. Perché magari mi perdo pure dei concorsi seri. Quattro mesi dopo ha vinto un'altra. Chissà che fine ha fatto ora.
Prendiamo ad esempio il blog. Questo blog è la mia valvola di sfogo, il mio pertugio, il mio diarietto che aggiorno quando ho tempo/voglia/ispirazione/cazzi&mazzi. Mi sono resa conto, nei mesi, che se vuoi un blog di successo ti ci devi smazzà. Ma da morire.Devi stare lì a ore, creare dei contenuti interessanti, non mollare la presa, mai.Gente che cerca i contatti giusti per fare i numeri, sponsor, collaborazioni, il tutto al limite della decenza. Gente che per accaparrarsi followers mangerebbe la propria nonna. Si fa per dire. Gente che ha decido di farci un lavoro (e le stimo), perché per stare dietro a un blog come si deve, davvero diventa un lavoro.
Ecco, io un lavoro ce l'ho già e il blog mi serve per avedere. E si vede. Soprattutto d'estate me la svigno che è una bellezza. L'estate chiama e io rispondo, sempre.D'estate non solo si boccheggia, ma si respira proprio un'aria diversa fatta di letture sotto l'ombrellone, cene all'aperto, vasche in piscina, gavettoni in giardino, giochi d'acqua in mare, passeggiate dopo cena e quell'impercettibile dilatamento della giornata che sembra non finisca mai. E mi ci entrano pure un sacco di cose. E' il periodo in cui la nostra famiglia (come credo le vostre) passa più tempo insieme. E io cestino. Cestino proposte, contatti, collaborazioni. Robe che magari mi farebbero avere anche più visibilità.In cambio di. In cambio del mio tempo per smazzare tutta sta roba. Perché devi stare lì, al pezzo. Dovrei farmi prendere da questa voglia di emergere, di sfondare, di essere al top.Dovrei dedicare minuti, ore delle mie giornate a cercare di lanciarmi, ore ad accanirsi per cosa, poi? Un blog? Rischio di perdermi un sacco di cose e il mio tempo non è in vendita. E' solo prezioso. Io ringrazio i lettori gli amici che mi leggono, che si aggiungono a queste pagine sminchiate, vi giuro vi bacerei in fronte uno ad uno. E ringrazio chi ha capito e accolto la mia vera personalità, perché questo blog non sarà figo, non emergerà mai, non farà dei numeroni, non avrà mai un nome altisonante, non sarà aggiornato con cadenza settimanale ma solo se la sottoscritta ne ha voglia, sarà dimenticato presto, ma una cosa ce l'ha. Il calore umano. Non solo quello fatto dai vostri splendidi commenti, ma quello creato fuori di qui. Perché spesso chi ha il bloggone, tratta tutti gli altri da lettori o semplici commentatori. Numeri.Talvolta nomi. C'è un certo distacco tra chi scrive e chi legge, una sorta di piedistallo in cui è facile salire, ma rischi che quando scendi, poi non trovi nessuno.Quella specie di regola 'Io Scrivo. Tu leggi'
Qui vige la regola: 'Io sono. Tu sei'. Con tantissimi di voi si è creata una rete che va al di là del blog, ma proprio fuori, roba che se lo racconti la gente non ci crede. Magari io non sono qui, voi non siete qui, ma io sono con alcuni di voi da un'altra parte, extra blog, extra internet. Siete nel mio telefono, nella mia casa, nel mio abbraccio, nella mia vita. Poi magari un giorno finirà tutto, magari si rivelerà tutto fittizio. E a quel punto, come faccio sempre, cercherò di trarre il meglio da questa vita da mediano.

55 commenti:

  1. Ooooh e quante cose avrei da dirti!! Mi limitero' a commentare che si sente che ti godi la vita, che hai capito cosa vuoi e come raggiungerlo, e soprattutto che i tuoi numeri li fai comunque. Ti giuro sei L'UNICA in un mese che dopo l'incontro di milano non sta spingendo/cambiando/pubblicizzando/sputt.ehm il suo blog per arrivare a fare due lettori in piu'. Grazie Simo, donna sicura di se'.

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    1. Ehm...io non so nemmeno cosa era l'incontro di Milano!Per dire...vedi? Gnapossofà :-D

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  2. Grande Simo! Come ti sarai accorta, io non sono una di quelle che lascia milioni di commenti pur di avere contatti e visibilità. Da qui passo spesso, leggo i tuoi bellissimi post e vado altrove. Ma quando capita, tipo adesso, che scrivi cose che per contenuti avrei potuto scrivere io, mi fermo un attimo in più. Insomma, condivido a pieno la tua filosofia, il tuo scegliere le cose davvero importanti.
    Grande Simo!

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    1. Ma tu passa quando ti pare, qui la porta è sempre aperta e non badare ai commenti, si va tutti di corsaaaaaaaaa!!! ^___^
      Un bacio a te!

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  3. e mentre ti dico AMEN, SORELLA io piango...mi commuovi...che ti devo dire???troppo vero dall'inizio ma SOPRATTUTTO alla fine...
    ti lowwo sorè nuncestagnienteaffà!

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    1. TI LOWWO è troppo bello!
      Amoraaaaaaaaaa!!

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  4. Quante cose abbiamo in comune mia carissima amica... nel mio settore i viaggi, venderebbero l'anima per avere un lettore in più... tutti fanno a gare per diventare blogger di professione atti a recensire ogni struttura (in maniera fittizia o meno, che consenta magari di viaggiare gratis... che poi diciamolo gratis è moto tanto tempo fa e il più delle volte poi la recensione positiva sulla struttura almeno è un dovere... per cui per me in qualche modo comprata!!!).
    C'è gente che vorrebbero scrivere articoli per mio conto magari promuovendo le loro attività che nemmeno so quale sia.... ma la mia risposta è sempre 'il blog è mio e lo gestisco io, anche se questo non mi porterà milioni di lettori, a me bastano quelli che ho e ogni nuovo lettore è ben accetto.
    Chi vuol leggere, legge, se ho voglia e trovo qualcosa di interessante scrivo, altrimenti nisba.... La credibilità in questo campo è fondamentale per avere un blog di successo (e questo come nel tuo caso fa gola a molti...) per cui mia cara, il tuo è sicuramente più un blog di successo così come lo gestisci tu che rispetto a molti altri..... e a noi 'ci piace' così com'è. Continua così mia cara e buona notte....

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    1. Direi che è un blog sulcesso!E' una giungla ;-)

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  5. come mi sono gustata questo post....chiaro e schietto....grazie....ogni tanto qualche persona chiara e schietta si incontra....grazie.glo

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    1. Prego, ma è nato così, da una riflessione.
      Io zitta mai, eh? :-D

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  6. Io da picola volevo farla davvero la commessa, forse perchè lo era anche la mia mamma e mi divertivo da matti a pigiare sui tasti dei registratori di cassa. Oggi mi ritrovo a fare un lavoro che mi pesa ogni giorno di più, in un ambiente che, se potessero, ti pugnalerebbero alle spalle anche i muri, pur di arrivare sempre primi ed essere sempre i "più". Io sto bene nel mio piccolo angolino, tra un po' vi vergogno pure della mia ombra, e tutta l'ipocrisia che mi ruota intorno mi fa venire il mal di stomaco.
    Forse è per questo che al blog dedico tanto tempo, sicuramente troppo e me lo riconosco, ma non per arrivare chissà dove o diventare chissà chi. Non sono io quella. Non me ne po' fregà de meno! E' l'unica cosa, ora come ora, che riesce a riempire una vita vuota, fatta di cocci rotti che a mala pena stanno insieme, a trasmettermi quel calore umano che nella vita di tutti i giorni mi manca. E smetto qui prima di fare una valle di lacrime! Anche se ultimamente di faccio vedere poco, sei e resti sempre speciale Simo, un abbraccio sincero ^_^

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    1. Fede, hai praticamente detto le stesse cose del commento qui sotto, ma con un altro tono e non risentendoti.Tu sai come la penso e ne avevamo già parlato in privato, io e te. E ti ricorderai anche cosa ti dissi in tempi non sospetti. Tu, in questo frangente, sei una delle poche che capisce e ha capito cosa volevo dire. Un abbraccio immenso a te. Di cuore.

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  7. Non sono d'accordo.
    Al di là che sono una persona ambiziosa e non me ne vergogno per nulla (ma qui siamo sulla sfera delle scelte di vita e ognuno deve fare quello che lo fa sentire libero e felice e che tu sia felice si sente lontano un miglio), al di là di questo non concordo con il tuo ritratto dei blogger, anche di quelli di successo.
    Io ne conosco di persona tante di blogger così e sono persone eccezionali: generose, allegre, simpatiche, capaci di prendere il loro lavoro e trasformarlo in un servizio per i terremotati dell'Emilia e trovare loro dal cibo, alle roulotte alle carte da gioco.
    Non che tutti lo debbano fare di mestiere, ma sentire cose come "E ringrazio chi ha capito e accolto la mia vera personalità, perché questo blog non sarà figo, non emergerà mai, non farà dei numeroni, non avrà mai un nome altisonante, non sarà aggiornato con cadenza settimanale ma solo se la sottoscritta ne ha voglia, sarà dimenticato presto, ma una cosa ce l'ha. Il calore umano" mi ha un po' stufato.
    Perché ormai suona un po' come "Io non sono figa...però io sì che so trattare le persone da persone, qua sì che si sta bene"...e per me è proprio come mettersi su quel famoso piedistallo.
    L'hai detto tante colte che non vuoi farne un lavoro: ok, capito, ricevuto. Però perché continuare a dirlo e ribadirlo aggiungendo sempre un po' di dubbi e commenti poco cortesi su chi invece lo fa professionalmente, o anche solo trova nel lavoro parte della sua realizzazione, parte del piacere della sua vita? Magari anche una parte importante?
    Ecco, io questo non lo capisco.
    Perché non si può fare quello che piace senza denigrare chi fa altro?
    Io ho tante amiche che tengono il blog solo per passione...mica dico loro che sono delle sfigate perché non ne fanno un lavoro! E ho anche tanti amici che fanno le commesse, gli operai, ecc...lavori che arrivati a sera permettono loro di staccare dalle responsabilità e non trascinarsi problemi a casa. A loro sta bene...a me ancora di più.
    E allora perchè c'è sempre qualcuno che debba ribadire che fare scelte professionali importanti o di carriera tolga tempo al "MIO"? Per me il MIO è anche il lavoro, e ne è anche una bella fetta.
    Scusa lo sproloquio ma veramente...io non capisco.

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    1. Si vede che sei più brava di me a girare tra i blog. Io vedo questo, tutto qui. Sono felice per te se ti senti realizzata così, io non lo sarei.
      Io non denigro, scrivo quello che vedo, sbagliando magari.Ma prendo il blog per quello che è: un blog. Tu, come altri (giustamente) ci vedete altro. E non c'è bisogno di capire, cosa devi capì? Chi ha detto che sono sfigata?Rinco sì, sfigata no. Ognuno ha le proprie priorità, io le mie , tu le tue, e non combaciano.Ognuno decide di impiegare energie dove meglio crede.E se ti ho stufato, che ci devo fare? Questo è pur sempre un minchia-blog! :-D Grazie del tuo commento.

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  8. IO di sicuro che sei sfigata non l'ho detto! Io ho detto che di sicuro non penso una cosa del genere di qualcuno che fa scelte diverse dalle mie e non mi sento in dovere di sottolineare che io sono diversa, che faccio altre scelte, ecc...
    Le faccio e basta, e ho amici che ne fanno altre. E si sta bene tutti.
    Ti seguo da tanto tempo, ho sempre trovato questo posto veramente bello, e decisamente tu SEI una blogger di successo, solo che di questo successo non vuoi farne un lavoro.
    Ti rende felice? Fantastico.
    Ma secondo me stona parecchio il richiamo periodico alla tua scelta.
    Ci ficchi un bel ADV Free e sei a posto! Dicendo che qui si trova calore e nei blog professionali no...mi sa che generalizzi davvero troppo. E non è per nulla gentile Simo, davvero per nulla.
    Questo non capisco: come tu, proprio tu, possa non capire.
    E siccome ho sempre pensato che tu sia una persona davvero intelligente mi viene il dubbio che tu capisca perfettamente invece. E non è un dubbio piacevole.

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  9. Me ne farò una ragione! :-D Semplicemente non condivido alcuni atteggiamenti, basta, stop, e oggi l'ho detto. Mi sono sbagliata? Può darsi. Non avere questo tono, però dai.Se ti rimane il dubbio pazienza,mi spiace, però sarebbe un discorso troppo lungo da fare, magari ci faccio un altro post! :-D

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  10. Giusto ieri sera ho visto un film. Parlava di una che era dedita solo alla carriera e lavorava come una matta senza pensare a nient'altro. Poi si ritrova a vivere una vita parallela in cui è sposata e mamma di due bambini. E capisce quali sono veramente le cose che valgono nella vita.

    Quindi fai benissimo a non avere ambizioni lavorative per dedicarti alla famiglia. è una cosa davvero nobile! Anche io ho fatto questa scelta e non me ne pentirò mai.
    E anch'io come te vedo il blog come un mio diario e fare numeri è l'ultima cosa che mi interessa!
    Che poi tu hai una cifra di sostenitori!!!!!!

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    1. Vedi, ma non siamo tutti uguali, io ho fatto questa scelta, altre persone ne fanno altre.A me personalmente non interessa e l'ho detto. Forse ho generalizzato, ma non posso certo puntare il dito sul qualcuno.Grazie di essere qui Gioia.
      Gioia, che bel nome oh!Smack!

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  11. Simo, tesora mia!
    Io da grande volevo fare la maga/streghetta!
    Presenta Bia? Presente Ransie la strega? Ecco! Anche io!
    Due schioccate di dita e preparavo la cena che manco gli chef più grandi! ^____^
    Invece non ce l'ho fatta! :-D
    Ho schioccato le dita fino a scorticarle e manco un uovo fritto!
    Allora ho sognato di fare la mamma...e ce l'ho fatta!
    Anche io sono per il lavoro dignitoso, che mi faccia portare a casa uno stipendio e per il resto...che ci pensino gli altri a fare carriera...io non ce la farei, mantenendo lo stesso equilibrio che ho in casa!
    E ti adoro perchè sei così: semplice e speciale!
    E cosa volere di più?
    Avrei voluto anche un Lucano, ma così, di prima mattina, meglio di no! ^______^
    Un bacione schioccoso e affettuoso.
    Nunzia

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    1. Brava, hai detto bene, lo stesso equilibrio che ho in casa. Perché la coperta è sempre quella, se tiri da una parte si accorcia dall'altra. Dipende da cosa vuoi.
      Streghetta? Ti ci manca guarda! :-D

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  12. Qui sopra hanno già detto tutto e anche di più.
    Io mi limito a scostare i capelli sulla fronte e aspettare il bacio.
    Non metterci una giornata, che fra poco scendo al mare, e più tardi potresti trovare, ancora in attesa del bacio, una fronte salata, in attesa della doccia. Se c'è già il bacio metto la cuffietta per salvarlo.
    Per chiudere: sii sempre quello che sei.
    Un abbraccio (per favore incartami due fili d'erba per Blu, quella cipollina che le piace tanto. Grazie).

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    1. Un sasso ripieno lo vuoi? :-D
      Preparati per tre baci!

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  13. sIMONA, IO APRO IL TUO BLOG TUTTI I GIORNI PER VEDERE SE HAI SCRITTO QUALCOSA, E SCUSAMI MA IO TI CONSIDERO QUASI L'AMICA DA SENTIRE TUTTI I GIORNI E MI SPIACE QUANDO NON HAI TEMPO PER SCRIVERE. TI HO SCOPERTO DA POCO MA A RITROVO HO LETTO TUTTI I POST. SI SENTE CHE SEI UNA DONNA VERA L'AMICA CHE VORREMMO AVERE VICINO A NOI. RICEVERE PREMI FALSI NON HA MOLTO SCOPO MI SEMBRA. ROBERTA

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    1. No, infatti.Non ha molto senso. Però è così che è andata. Un bacio Robertaaaaaaa!!!

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    2. ma guarda che traspare eh! E' un blog vero, spontaneo e divertente come pochi. Nulla da invidiare ai piu blasonati!
      casafujiko.blogspot.com

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  14. Ciao Simona,vorrei porti una domanda: perchè una persona non può dire la sua opinione per di più sul suo blog senza che gli altri si sentano offesi o presi in causa? Sono del parere che ognuno è libero di pensare e fare quel che vuole nel rispetto di tutti e sinceramente non ho riscontrato offese a nessuno nel tuo post.Ti leggo molto volentieri e continuerò a farlo. Con simpatia Rosanna.

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    1. Non lo so perché!Forse ho ferito qualcuno, ma non ho puntato il dito su nessuno in particolare. Ho detto la mia, generalizzando. Potrò dire la mia sul mio blog? Sennò pare la sagra dell'ipocrisia.Vabbè...oggi è così, domani chissà ;-)

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  15. Mi prendo il bacio in fronte.
    Mi dispiace però che tu abbia rifiutato la pubblicazione di uno o più libri; certo, capisco, sarebbe diventato un lavoro e tu un lavoro ce l'hai già e ti basta (e avanza).
    Però mi dispiace lo stesso.
    Mi "tocca" leggerti solo qua! :-)

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    1. No, vabbè, ho rifiutato perché non era un lavoro 'pulito' per come la intendo io. Se venisse un editore con la E maiuscola anche sì.Mi metterei in gioco. Ma chi ci viene? No, vojo dì, solo un minchia blog posso tenere. E pure male! :-D

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  16. Questo è esattamente il mio pensiero, condivido appieno tutte le tue parole :)
    come tutte le cose della vita, bisogna fare delle scelte :) io sono come te, anche se ho studiato tutta la vita (e a volte mi dico che ho studiato per niente) ora sto rinunciando alla carriera per la mia famiglia perchè poi mi pentirei amaramente di non aver seguito loro per inseguire un sogno che era solo effimero (solo per me)

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    1. Ma guarda, è brutto dire anche "Rinuncio alla carriera", perché se uno ha studiato tanto è giusto anche che si realizzi professionalmente,ci mancherebbe. Quello che però ho notato (e che forse non sono riuscita a spiegare) è l'accanimento con il quale alcune persone affrontano queste cose. Quando hai un lavoro che ti permette di portare a casa la pagnotta, una famiglia, una casa da curare, mi chiedo: non basta? Non lo so. Questa smania di fare di più, emergere, brillare, a scapito magari dei figli, del marito o della famiglia in generale io non la condivido. Ne prendo atto, ma non la condivido.In alcuni casi sono scelte egoistiche che a me non interessano. Il mio blog lo adoro, tanto,come la scrittura (idem) ma è un contorno bellissimo che gira intorno ad altre cose.In cima ce ne sono altre. E siccome la mia giornata è solo di 24 ore se sto da una parte ne trascuro un'altra. Non ce n'è!E' matematico.Però oh!Ognuno ha le sue priorità, per carità. A me va così, sarò limitata che ti devo dire.
      p.s. però almeno tu hai studiato :-D
      Smuack!

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  17. Forse mi sono spiegata male, anch'io sono per un lavoro dignitoso dopo che ho studiato tanto, eh che cavolo, la carriera di per se comporta negativamente che tu rinunci a te stessa, alla famiglia e a tutto ciò per inseguire un'ambizione.
    Condivido il tuo pensiero, non voglio rinunciare alla mia famiglia ai miei figli solo per la carriera ambiziosa, mi sentirei un cane dopo, se non li avessi sarebbe diverso non dovrei passare sopra il cadavere di nessuno, ma siccome ci tengo a loro ho deciso di rinunciare alla prospettiva di avere una carriera all'università che in Italia sappiamo di cosa è fatta, dovrei ingoiare troppi rospi e non mi va, ho già visto troppo!
    Il fatto di aver studiato non mi mette in nessun modo in prima fila o prima di chiunque altro, ho studiato per me, perchè pensavo valesse la pena, ma dopo anni che ti sbattono le porte in faccia perchè sei laureato troppo!!! ti senti pure una merda e hai ragione te quando dici almeno ho un lavoro sono fortunata rispetto a molti laureati, a me da fastidio l'atteggiamento di molta gente che dice "cavolo solo commessa?" vabbè però almeno arrivi a fine mese e non devi fare salti mortali o essere umiliata dopo che hai passato la tua vita sui banchi di scuola, e diciamoci la verità molti laureati di adesso scusa la franchezza sono braccia levate all'agricoltura, tutti vogliono la laurea, la laurea è talmente breve che i libri si potrebbero scrivere su metà rotolo di carta igienica, che bella laurea :(
    Per quel che riguarda il blog anch'io la penso come te, il blog è per me, non ho tutta sta smania di diventare chissà chi e sono onesta con me stessa, e apprezzo tantissimo la tua onestà nel dirlo! E' che secondo me molti vedono che altri hanno fatto del blog un lavoro e allora si chiedono perchè non io? e giù a cercare followers, pubblicità o altro però quella che si vede in giro è solo ambizione se poi all'ambizione non leghi i contenuti non ha senso.

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    1. MI PIACE
      Ma perché non lo mettono il tastino pure qui?

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    2. :) ho cercato di metterlo anche nel mio ma purtroppo ancora non sono riuscita, non appena ci riesco ti faccio un fischio ;)

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  18. Simo ho letto qualcosa ma non tutto di quello che ti hanno scritto!!
    Io penso che ognuno di noi deve fare quello che si sente di fare,in moda da non rimproverarsi nulla.....
    Come per dire,se avessi fatto così,forse......
    Forse de che?
    Ho deciso,sto bene e basta!!
    Per questo sto con te,su tutto quello che hai detto.....
    Oggi ho conosciuto un'altra Simona o meglio un altro lato di Simona e mi piace pure questo!!
    Io comunque ora ho deciso di fare la mamma,la moglie,la giardiniera (no quella che si mangia);D,insomma coltivo i miei hobby standomene a casa!!;DDDD
    E sono contenta così......!!;)))))
    Allora sto bacio?
    Meno male che è sulla fronte!!;DDDD
    Intanto uno te lo mando io anche se virtuale!!
    Sabry!!

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  19. Quello che scrivi mi conforta. Faccio un lavoro che al giorno d'oggi è considerato "umile" e lo faccio con passione e impegno da molti anni. Poco tempo fa una mia vecchia amica è passata per caso dove lavoro e dopo i graditi baci e abbracci mi ha chiesto con una faccia triste "ma lavori ancora qui??" ma se a me piace perchè dovrei cambiare?
    E poi, il tuo blog è divertente ma soprattutto molto sincero. Non ti conosco di persona ma quando ti leggo so che sei tu, che sei sincera e se pensi una cosa la dici perchè ti viene, non per offendere qualcuno tra le righe.

    P.s. io se non ti dispiace quel bacino me lo prenderei volentieri... :)

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  20. per quanto riguarda i commenti io dico "chi si pecca male si sente" forse perchè da blog interessante e divertente in cui si parlava di attrazione per altri uomini visto che è sposata con uno uomo-orso-vagamente-stronzo-anaffettivo (l'ha detto lei eh) è passata a un blog leggermente noioso??io nn so niente di voi se nn quello che voi decidete di farmi sapere quindi a me tu piaci proprio tanto continua così senza venderti a nessuno!!Eli.Ps io nn ho blog, non ho facebook quindi mi dispiace che nn sia un profilo pubblico il mio ma è così....

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  21. Simo sei una grande!!!!!!!!!!!!!!!!!!anzi grandissima..se ti va inizi a sostenermi anche tu???un bacio grande..io mi sono aggiunta!ma quanto sei bella??tranquilla sono una donna etero:)

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  22. Io ti ho scoperto da poco, ma apro questa pagina tutti i giorni perché mi fai sempre passare 5 minuti col sorriso, non so chi è che del blog ci fa un lavoro perché sto al pc tutto il giorno a lavoro e la sera se lo accendo lo faccio per leggere cose che mi sollevino e rilassino o per sfogarmi. Per il successo di un blog sta nella percentuale di tempo in cui mentre ci sono arriccio il naso (e non per il puzzo ma perché questo mi succede quando rido!).

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  23. Simo le tue parole vanno sempre a fagiuolo!!! come mi sei mancata!!!

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  24. e non è Successo, questo? Fare quello che ti piace ed esserne felice? è quello che stai facendo, tutto qua! brava Simo!

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  25. Simo a volte le cose si fanno perchè non ti vedresti a far altro.... perchè quello che vorresti fare ti piace da morire e non per aver successo ma solo per te stessa... Io da piccola volevo fare l'architetto e ancora adesso vorrei far l'architetto nonostante la laurea lasciata a 10 esami dalla fine e il mio attuale lavoro di cassiera..... Ma sono contenta lo stesso tengo in un piccolo cassetto i miei sogni e non mi sento per niente "fallita" anzi... anche per me il blog è il mio psicanalista e sono orgogliosissima delle mie colleghe /amiche che mi rincorrono per il supermercato raccontandomi l'ultima gag di un minchionauta... Sono orgogliosa dei miei 9 follower perchè servono a me stessa e a nessun altro!!!!! Ti adoro sorella!!!!! Buona estate!!!!!

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  26. Mi piace come scrivi, mi piace la tua ironia, il tuo modo di rapportarti alle cose, alle persone.
    Io ti ho scoperta per caso.
    Mi aveva attirato il titolo del tuo blog.
    Ho aperto.
    Mi sono innamorata della grafica.
    Poi ti ho letta e ho capito che hai molte cose da dire.
    A modo tuo, certo.
    Un bellissimo modo.
    Io amo scrivere, ho studiato, ma non ho uno straccio di lavoro, né chissà che prospettive, e non ho ancora un marito o dei figli (fai bene a dedicarti a loro).
    Mi piacerebbe se qualcuno riconoscesse il mio talento, se c'è.
    E mi addolora sapere che tutto si sporca, che uscirne puliti, con la coscienza a posto, non sempre conviene.
    Spero che l'editore con la E maiuscola si accorga di te.
    Perchè tu il talento ce l'hai davvero.
    Perchè un mediano può anche fare goal.
    In bocca al lupo.

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  27. Mi inserisco anche io perché questo articolo mi ispira miliardi di ragionamenti.
    Ho letto anche il commento che meno si appoggiava al tuo discorso, oltre a tutti quelli che ti hanno battuto l'high-five...
    Mentre leggevo questo post mi è parso di capire il tuo spirito, non ho percepito alcun "Io sono figa perché non mi smazzo per acchiappare seguito, togliendo attenzioni al resto" e l'ho sentito piuttosto reale.
    Tu il seguito ce l'hai, decisamente interessante, quei 40/50 commenti a post ci sono, nasce un bel confronto, le persone ti leggono e apprezzano e tu non vuoi andare oltre, perché già quello che hai trovato ti soddisfa.
    Probabilmente puoi permetterti di dire di no agli editori che ti propongono giochetti mafiosi, e sono d'accordissimo, personalmente, quando si ama la scrittura, prendere le cose così alla leggera sembra un furto!
    Dei blogger che vorrebbero fare un lavoro del loro blog dico che anche io amerei l'idea di trovare uno sbocco con il mio blog ma so cosa c'è dietro e oggi ho capito che non mi va di inventarmi escamotages per farlo.
    Se arrivasse la proposta, se arriva un lettore a dirmi "Ehi a)sono della rivista TALDEITALI; b)della radio TALDEITALI; c) della casa editrice TALDEITALI e ci piace molto come scrivi e vorremo collaborare con lei per BLABLABLABLA" ok, la accetto, partecipo, vedo un po',... ma paracularmi le visite ogni santo giorno diventa troppo faticoso.

    Per anni, prima di avere il mio GC, avevo siterelli dedicati ai telefilm. Sui telefilm che seguivo per amore, e non sono mai stata abbastanza capace di creare luoghi di grosso accentramento.
    Mi sono ammazzata inserendo informazioni uniche, interessanti e sempre aggiornate ma... mi è sempre mancato qualcosa.
    Ed è stato un complesso, a lungo. Non so come mai, ma ci sono siti lasciati andare da anni che hanno ancora una comunità che ci si stringe attorno, mentre io ci lavoravo dietro ogni ora e c'erano due o tre lettori che mi fottevano le news e andavano altrove a commentarle.
    Sarà che non so mettere a loro agio i lettori, ma ormai ho smesso di pormi il problema, sono fatta così, scrivo a mio modo, se la gente viene e commenta, bene, altrimenti non è cosa per me.

    Creare un posto in cui le persone commentano e fanno girare le visite non è così semplice, e molto spesso si innescano ingranaggi particolari di parole chiave e pubblicità che, alla lunga, fanno dimenticare il motivo del perché si tiene un blog.

    Ritornando in tema, direi che poter lavorare con il blog potrebbe essere interessante, nonché molto innovativo, ma come ogni altra cosa, va lasciata un p' al caso.
    Se abbiamo talento, arriverà un editore che saprà trovare il posto giusto per noi, ma bramare qualcosa o muoversi solo in base a ciò che capiterà, in termini di fama sul web, non è cosa buona e giusta.
    Pur sognando, per il mio futuro, di vivere grazie alla scrittura, temo il momento in cui potrei veramente trovarmi a dover lavorare con la mia passione.
    La mia passione è la mia valvola di sfogo, se iniziano a darmi lezioni e obblighi su come svolgere l'unica cosa che faccio in piena libertà, con cos'altro mi sfogo???

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  28. Spiace essere ripetitivo, anzi no... devo farti anche io i complimenti per il tuo stile di scrittura, per i contenuti... è davvero un piacere leggerti, sei leggera , ma non superficiale.
    Nonostante io tuoi post di solito siano lunghetti, se ne scendono una bellezza ;)
    ho letto un po' delle scelte che hai fatto, tu solo sai se erano quelle giuste, ma sicuramente hai dei bei valori.. ancora complimenti, te li meriti tutti!

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  29. In realtà non è il mio nome... Io mi chiamo Emily. Gioia è il nome che ho scelto per la mia futura (spero) pargola! ;)

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  30. Ti stimo fratella!!! :)

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  31. mica siamo tutti uguali.
    io, per dire, inizialmente la smania del successo ce l'avevo eccome. poi come te ho capito a cosa rinunciavo, e ho smesso.

    altri non smettono, altri non cominciano nemmeno.

    ognuno ha la sua via, no?
    è questo il bello :D

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  32. DA CHE PULPITO L'UNICA CRITICA.DA CHE PULPITO!

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  33. Sai Simo che sono d'accordo in tutto e poi come darti torto se mi titoli un post cosi' ^__________^
    Scherzi a parte anche io mi sono trovata a scegliere, ci ho rimesso un bel po' dal lato economico ma almeno mi sono goduta la mia famiglia, per il momento è cosi' poi si vedrà ...
    <3

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  34. Sei da ammirare,Simo e non cambiare mai.Non ti conosco personalmente ma ogni volta che leggo i tuoi post scopro qualche cosa di nuovo di te.Sei un mito!

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  35. Oh Simo, scusa sono lontana causa piccola pargola entrata nella mia vita (che fatica, ma che bello), ma ti capisco in pieno e condivido con te una vita da mediano (motivo per cui io un blog nn lo comincio nemmeno). Continua cosi che a noi ci piace! Marty

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  36. ...mi chiedevo, ogni volta che leggevo i tuoi post, come mai nessuno editore ti avesse ancora "scoperta"....adesso ho la risposta...complimenti per la scelta..

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  37. Simo, paro paro come la penso io. Il blog è casa nostra, e come a casa nostra le pulizie si fanno quando c'è tempo...ma quando si fanno cavolo se tutto brilla!!! Ma in alto ci sono le nostre priorità, i nostri amori grandi e la nostra serenità. E non mi pare roba da poco, anzi, anche parecchio impegnativa e bisognosa di profonda attenzione. TVB, adry.

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Nel frattempo, visto il periodo, vuoi una tazza di thè?

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