mercoledì 29 settembre 2010

IL NOSTRO LATO B





Lunedì era il nostro anniversario di matrimonio.Non il nostro inteso come io e voi.Nostro inteso come mio e di Andrea.E ora tutti in coro a cantare "Macchèccefregaaaa Macchèccenportaaaa...!!!"
Legittimo.
Lunedì è iniziato alla grande con io che di prima mattina esclamo "AUGURI!!!Oggi è il nostro anniversario di matrimonio!Smack!"
"Tesoro, che enfasi!Sai come si chiama questo tuo modo di darmi la notizia?"
"Sì che lo so. E' amore!E' adorazione!E'passione!!"
"No E' terrorismo psicologico"
Per questo lo amo.Perché mi fa schiantare dal ridere alle 7 di mattina.Perché c'è da ridere.
Perché fa delle battute che manco Zelig, perché è un sacco di cose.Una mia amica una volta ha detto "L'uomo perfetto lo hai trovato te!" ed io ho risposto come rispondo sempre "Andrea non è perfetto (perché di fatto l'uomo perfetto non esiste) ma è perfetto per me, per come sono fatta io, per il mio carattere, per ciò che volevo e per ciò che voglio.Lo sostengo pure adesso.Io e lui, magari, con altre persone saremmo durati un anno.
Quindi tutto ciò si riassume in una cosa sola "Abbiamo avuto un GRAN CULO a trovarci" Ecco.
In genere si dice due anime in un nocciolo, due cuori e una capanna. Invece noi sosteniamo di essere due chiappe dello stesso culo.Prova un po' a dividerle. Impossibile.Sempre lì dietro, mai davanti o in prima fila a ostentare il nostro amore, lì buone buone, a volte più in forma, a volte più flaccide. E non tentare di dividere ciò che il Signore ha creato che alziamo la voce, sa? Ci parte un urlo dal buco nero che ti spettina in mezzo secondo. E poi ci proteggiamo l'una con l'altro.Come quando fai le iniezioni.Mica le fai sempre sulla solita chiappa, no?Ti dividi i compiti. Come potete notare siamo anche molto romantici.Direi che avete capito, anche perché se continuo con questa metafora vien fuori che tra le due chiappe adesso c'è un terzo elemento e non è bello paragonare Alice a un'emorroide. Dico io.
Non è stato nemmeno un incontro da film o il classico colpo di fulmine. E' stato un incontro normalissimo che però poteva sfociare in un incontro di pugilato. Siete curiosi?Eh lo so...ma rischio di scrivere tanto. Ve la sentite? E' un sì quel cenno? E' un sì un po' moscetto, la mattina è dura, e con questa cosa potrei darvi il colpo di grazia. Poi vi addormentate al piccì, sbavate sulla tastiera, il computer non va più dalla troppa umidità, chiamate il tecnico, "Fanno 100 euro, signò", date la colpa a me e mi mandate il conto a casa. Come se non lo sapessi. Che...stavamo dicendo? Ah sì.
Era il 1991 (minchia sembro Alberto Angela quando inizia un documentario).
All'epoca avevo 18 anni e poco più.Magra, tonica e in forma che sembravo tornata or ora da Salsomaggiore (degli sfigati). Perché ero così splendida?Perché mi sciroppavo tre allenamenti di due ore a settimana, più la partita il sabato. Vista la mia forma , e graziata da Padre Pio, vengo scelta da una nuova squadra che puntava alla serie D.A fine agosto ho la riunione con la squadra per conoscere le mie nuove compagne e il mio nuovo allenatore, il quale tutto tronfio annuncia subito stile duce "Quest'anno abbiamo rinforzato la squadra e il mio obiettivo è la serie D. Quindi ho deciso di avvalermi anche di un preparatore atletico che seguirà la prima ora di tutti gli allenamenti, che saranno più duri, più lunghi e più frequenti!!"
Sissignore!!!

C’è stato un “merda!” generale che non vi dico. Ci aspettava un anno di duro lavoro. E solo a quel punto scorgo un ragazzo alto e moro in piedi un po’ in disparte. “…Questo è Andrea, il vostro preparatore atletico”

Il mio primo pensiero è stato “Cazzo! Ci mancava pure il preparatore atletico…”

Il suo è stato “Guarda carina quella ragazza…peccato che sia così scurrile” (Quando si dice un signore)

Il mio secondo pensiero è stato “Però che stronzo, mi corteggiano tutti e lui non mi guarda neanche” Quando una pensa di essere figa, non c’è niente da fà.

Il suo è stato “Mai mischiare il lavoro con i sentimenti”

Il nostro pensiero è stato “CON UNA/O COSI’ NON MI CI METTERO' MAI!!!”

Non mi è stato nemmeno troppo simpatico quando ho scoperto che io per giocare pagavo la rata mensile alla società, invece lui per giocare a calcio veniva pure pagato. I precursori del calciatore e la velina.Namobbene.

In palestra Andrea è inflessibile e severo. Non gli sfuggi manco a morì. E’ tutto uno “Scattare! Correre! Muoversi! Più in fretta!Salta!Sei ritardo, SIMO, alza quelle gambe!!!!”

E sì, perché io dovevo faticare più degli altri. E le bimbe che mi dicevano “Secondo noi gli piaci”

“Che culo. Se mi odiava cosa dovevo fare? Scalare l’Everest, buttarmi dall’Empire State Building senza paracadute e fare il triplo salto mortale con mia nonna sulle spalle?”

Io con Andrea ci giocavo, facevo un po’ la gatta come solo noi donne sappiamo fare, quando al telefono mi chiedeva di uscire con amici, facevo finta di sfogliare la mia agenda (rumorosamente, ovvio!) e invece sfogliavo ‘Tutto Città’, tanto per farvi capire che idiota ero.

Ma non poteva funzionare. Eravamo diversissimi.

Lui gran signore, dai modi educati. Un uomo profitterol ‘Dolce ma con le palle’.

Io casinista, sguaiata e un filino appariscente. Una Pretty Woman diciamo. Meno mignotta, ovvio. Cioè diciamo proprio per nulla, perché seguivo sempre il consiglio di mamma.

“Quella cosettalì piace a tutti, sai? Ma solo chi se la merita l’avrà, giusto? Mica vorrai sprecare e sciupare una cosa tanto preziosa col primo che passa, giusto? Prima il cuore, poi la cosettalì. Lo sentirai tu stessa quando sarà il momento adatto per concedere questa bella parte di te. Ricorda: è preziosa.”

Risultato? Per anni ho creduto di avercela d’oro. E la custodivo manco fosse un lingotto di venti chili. Però ciò non toglieva che mi piacessero i ragazzetti e che gli facessi intendere tutt’altro. Infatti prima di noi in palestra si allenava una squadra maschile e io facevo gli occhi da Bambi a Gianluca. Chili e chili di mascara e uno sbatter di ciglia che non vi dico. Con tutto sto vento ci potevi asciugare la biancheria. Gianluca ricambiava questo gioco di sguardi, ci giravamo intorno come due pavoni, ma senza sbilanciarsi e il bello forse era tutto lì.

Ad Andrea non sfuggiva tutto ciò e quando mi vedeva in preda alle giuggiole mi dava gli scappellotti “Vatti a cambiare. Scatta!Se entro cinque minuti non hai cominciato il riscaldamento, 50 addominali di punizione!” Non c’avevo la tartaruga. C’avevo tutte le tartarughe ninja messe insieme.

Siamo andati avanti così per circa due mesi. Con Andrea che si avvicinava a me in punta di piedi e con io che lo respingevo con sempre più fatica, spaventata dal fatto che bensì ci fossero otto anni di differenza, come mi trovavo bene con lui non mi trovavo con nessun altro.Rimanevo affascinata dal tipo guappo con la sigaretta sempre in bocca, ma quando ci uscivo mi dava fastidio l’odore di fumo. Rimanevo affascinata dal bel tipo sempre in tiro, ma quando uscivamo insieme mi dava fastidio perché si specchiava alle vetrine. Rimanevo affascinata dai modi da latin lover del belloccio di turno, ma l’unica volta che ci sono uscita flirtava pure con le altre!Come al solito, non ci capivo un’ emerita cippa. Però un giorno, la svolta.

Ci siete ancora? No perché qua mi sembra di raccontare gli ultimi tre anni di Beautiful.

A Novembre Andrea riesce a strapparmi un appuntamento.Noi due da soli. Suonate le campane. Evviva Evviva.

“Da amici” dico io (stronza)

“Certo, da amici” dice lui (sornione) “Venerdì sera?”

“Okay”

Il venerdì pomeriggio squilla il telefono “Sono Gianluca”

Oh, cazzo!!Oh che meraviglia!! “Sì…”

“Ho chiesto il numero al tuo allenatore…” ( Bravo allenatore!!!) “Ma mi ha detto che forse sei già impegnata….”(vaffanculo allenatore!!!)

“No,no…dimmi…” Oddio che emozione! E’ Gian-lu-ca!!! Non riesco a crederci!

“Volevo dirti se ci possiamo vedere domani sera, magari ci beviamo qualcosina insieme, se ti va…”

Se mi va? Bello mandrappone mio! Però, come mio solito lo faccio morire “Ma…vediamo…aspetta un attimo…sì, va bene.” Manco avessi gli impegni del Presidente della Repubblica.

“Allora ti aspetto al Roxy Bar (nome inventato perché di fatto il locale non c’è nemmeno più), alle 9 e mezza. Ci conto” E scommetto che qui ci schiaccia anche un occhiolino. Sììì!!Bello e dannato!

Da non credere. Io e Gianluca. Dai, sono tre mesi che lo guardo, non è che lo conosco, però è bello. Fisico da urlo, perennemente abbronzato, capello un po’ lungo, un figo insomma. E lui ha chiamato meeeeee!!!

Cinque ore dopo salgo nell’auto di Andrea tutta eccitata.

“Non sai chi mi ha chiamato! Da non credere! Gianluca!” Tanto siamo amici no?Nel senso: se siamo solo amici glielo posso dire, no? Però sono pure stronza perché so che lui ci tiene tanto a me. Ma mi si legge in faccia che sono euforica.Cosa gli dico “Ho vinto alla lotteria?”Eddai.

“Ah.Quello della palestra?” Andrea serra impercettibilmente la mascella. Poco poco. Non tanto. Oddio in effetti a guardarlo bene sembra Ridge.

“Sì, proprio lui”

“Quello che piace tanto a te” mi dice guardando dritto davanti a se.

“Già, ci pensi? Abbiamo appuntamento per domani sera!”Faccio un gridolino. E mi pento. Mi pento di averglielo detto. Dio, che stronza patentata. Non si fa! Cattiva Simo!Chino il capo, lievemente imbarazzata, sulla minigonna giropassera e gli stivali nuovi. Mi sono pure fatta bella per Andrea. Perché questa uscita? Perché sono qui? Non ci sto capendo un cazzo.

Andrea si volta piano verso di me “Ti piace tanto questo Gianluca?”

“Bhè…sì…” Oddio “…nel senso mi piacerebbe conoscerlo meglio…”

Lui fa un sorrisetto, mette con gesto sicuro la prima e parte. “Bene. Perché aspettare domani sera, allora?”

Come?

“Dove andiamo?” domando un tantino allarmata. Che-cosa-sta-succedendo.

“Ti piace Gianluca? Io ti porto da Gianluca. Tanto so dov’è. E’ quello che vuoi, no?”

Oh cazzo! Dov’è che mi porta? Era la sua serata da solo con me e lui mi porta dall’altro? Mi son persa qualcosa. A parte il fatto che se io fossi stata al suo posto, la Simo:

A-L’avrei lasciata per strada dopo averle rinchiuso tre dita nella portiera della macchina

B- L’avrei presa a badilate per questa uscita davvero infelice

C- Avrei mandato a cagare lei, Gianluca, e tutto il cucuzzaro.

D-Avrei comprato una pistola e le avrei sparato per questo affronto.

Ma si sa, io sono io e lui è lui.

Arriviamo davanti al Roxy Bar e vedo subito Gianluca attorniato da delle ragazze.

Scendo di macchina un po’ imbarazzata, non è così che avevo previsto. Non sta andando per niente bene. Mi sento una cretina. Anzi sono una cretina.

Andrea scende di macchina con calma, si appoggia allo sportello, incrocia le braccia sul petto, rilassa la gamba destra sulla sinistra e mi fa “Vai da Gianluca, e divertiti.” Ora è tranquillo. Ha l’aria di sapere il fatto suo, il suo viso è rilassato,gli occhi di chi ha una certezza in pugno. “Se poi lui ti riaccompagna a casa bene, sennò mi trovi qui nei paraggi e ti ci riporto io. Vai, non farlo aspettare”

E lì io mi sono resa conto che di questo Gianluca in fondo non me ne importava una beata mazza.

Io al suo posto lo avrei insultato e pure menato. Invece lui (come in tutti questi anni) non ha mai obiettato o messo in discussione le mie scelte. Mi ha sempre accompagnata e scortata, in tutto ciò che ho fatto. Ha assecondato la mia pazzia, la mia curiosità, la mia vivacità, il mio avventurarmi in cose lontane mille miglia da me (vedi blog) per poi riavvolgermi con un filo invisibile. Che manco io me ne rendo conto. Sono appesa al suo amo e lì sto. E dopo quasi vent’anni boccheggio ancora,quando lo vedo un po’ ignudo. Ma io ancora non lo sapevo. Non sapevo ancora di essere un’orata, voglio dire. Infatti mi avvio non tanto convinta verso Gianluca che, appena mi vede, se ne esce piuttosto stizzito con “Ma non dovevamo vederci domani sera?”

Bingo. Ne azzecco una dietro l’altra. Che bello capire che ti vede volentieri! Scusa se ti ho disturbato!A 18 anni non ero mica come adesso. Ora sarebbe partito direttamente un destro sul suo bel naso.

Una ragazza cinguetta “Chi è lei, Già?”

“Ma chi cazzo sei tu” volevo dirle e invece me ne sto zitta in balia di questo gruppetto di deficienti.

Mi volto verso Andrea che è ancora là che si gode la scena. I suoi occhi rimbalzano da me a Gianluca. Dio, che situazione imbarazzante!Dovrei sentirmi una figa qua in mezzo e invece mi sento stupida, umiliata e mi sta sfuggendo la situazione di mano.

Gianluca alza il mento e chiede sarcastico“E quello chi è?”

“Quello ha un nome, Andrea. Ed è il nostro preparatore atletico.” Mi viene spontaneo difenderlo e mi piace anche ‘sta cosa. Solo che non lo faccio come nei film. Quando sono nervosa mi esce una vocina stridula che sembra mi abbiano sparato dell’elio in vena.

“Preparatore atletico?E pensate di vincere il campionato con lui ?ah ah ah ah!!!”

Un attimo. Ma stà a piglià per il culo? Ma dove è andato a finire il Gianluca che conoscevo?

Anzi no, rettifico: io non lo conosco affatto.

Mi volto di nuovo verso Andrea, per agganciarlo ai miei occhi e dirgli di portarmi via. Ma lui non c’è più e io, in quel momento, mi sento persa. Sono sola, in mezzo a un gruppo probabilmente già mezzo ‘mbriaco, con tre cretine e un deficiente che mi stanno prendendo per il culo e devo sentire frasi come “Ma non lo vedi che ho da fare? Ci dovevamo vedere domani sera, no? Vai a farti allenare, va!” Na figura di merda colossale. Posto sbagliato al momento sbagliatissimo.

Le ragazze ridono divertite a questa battuta e la voglia di dare una craniata a quei bei visi è forte, ma chissà perché non ho nemmeno la forza di ribattere.

Cazzocazzocazzo. Non ho mai capito nulla! Vado alla ricerca di Andrea. Voglio andare via, se non lo trovo, vado in pullman e se i pullman non ci sono vado a piedi.

No, voglio Andrea. Voglio andare via con lui, voglio che stia con me, stasera. Che mi accompagni a casa, me l’aveva promesso.

Finalmente lo trovo.Attraverso il vetro del locale lo vedo scherzare con una ragazza e una fitta di gelosia mi prende lo stomaco. In un nano secondo ho capito tutto.E anche Andrea aveva già capito tutto. Ma se me l’avesse detto, io non c’avrei creduto e avrei mentito perfino a me stessa pur di non ammettere che era lui che volevo.

Sono entrata dentro il locale a testa bassa.

“Portami a casa”

Lui mi ha guardata serio “E…Gianluca?”

“Portami a casa” ho ripetuto.

Lui si è scusato con il gruppo e mi ha scortato fuori dal locale. In silenzio ci siamo avviati alla macchina. Lui col passo sicuro e le mani nei jeans, io con un passo troppo veloce, da imbarazzo, da non saper cosa dire o fare, da “Quanto sono idiota” Durante il tragitto non ho parlato e lui nemmeno.

Arrivati davanti a casa mia ha detto “Ne vuoi parlare?”

“No” avevo le lacrime agli occhi.

“Ci vediamo lunedì agli allenamenti”

Dopo circa un mese stavamo ufficialmente insieme. E son passati 19 anni.

Non so se Andrea sia un uomo perfetto o amabile, so solo che tutti i giorni ringrazio il Signore di avermelo fatto trovare sul mio cammino.

Fare questo, dopo tutti questi anni, mi pare già una cosa bella.

43 commenti:

  1. occhèi...sono le 9.17 di mattina e sono all'Università...con i lacrimoni agli occhi e 'sto giro non perchè mi abbia fatto spisciare dalle risate come al solito, no, oggi di commozione...macomesietecariiiiiiiiiiniiiiii!!!!Lui un santo patentato di quelli con l'areola...brava brava!Hai accalappiato l'altra metà del culo!Una chiappa perfetta :DDD

    allor ti mando un bacio enorme...uno a testa, ma SULLA GUANCIA che è meglio (come dice Puffo Quattrocchi!) Smack e grazie per aver migliorato la mi grigissima giornata :* !

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  2. Simo...sono sudata...
    me lo sono letto tutto d'un fiato questo post.
    Ho riso,sai come al solito...poi però ho anche pensato a quanto sei romantica bella mia.
    Un besitos, se dovessi dire oggi quale è il tuo post più bello...direi che è questo.
    With love
    chiara

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  3. si nel frattempo voglio un caffè...visto che non sono fisicamente a casa tua vado a spararmelo alla mecchinetta sigh!

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  4. ecco, mi son commossa come una scema! ora glielo spieghi te alle mie colleghe, eh?!
    io continuo a sognare, ci credo che troverò anche io prima o poi la mia metà di culo! :)
    grazie per questa bella storia mattutina!

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  5. Ma siete voi le romantiche :-)Ognuno ha la sua metà di culo, io ne sono sicurissima.Prima o poi arriva.E ci devi stare bene, perché se le mutande 'vanno strette', è meglio lasciar perdere, che ci si sta pure scomodi.
    Ma arriva, arriva.Avete mai visto un gluteo da solo? No, voglio dì...

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  6. Tuo marito è stato veramente un grande!!!! :):)

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  7. CHE STORIA STUPENDA, GRAZIE PER AVERLA CONDIVISA. COMUNQUE TI RIMANI UN MITO

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  8. Simooooo!! Ecco, io voto questo post qui!! sìsìsì, si può? E' il più bellissimissimo di sempre... ho riso come una matta per la metafora e ho pianto di commozione per la bellezza del vostro Amore!! Mille di questi annniversari! Un bacissimo

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  9. grazie grazie garzie Simo perchè allora esistono persone che stanno davvero bene insieme, anche dopo tanti anni!
    a parte che secondo me una serata insieme a voi due e si torna a casa col male agli addominali dal ridere!
    buon anniversario, fai bene a festeggiare!

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  10. O quanto m'hai fatto patì stamattina per questo post che non usciva mai? BELLO BELLO BELLO, un mix di ironia, comicità e sentimento come solo tu riesci a fare. E alla fine mi è scappata anche la lacrimuccia di commozione.
    Un baci8 chery, tanti AUGURI

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  11. Simooooooo AUGURI!!!! ma porca se mi ha preso sto post...una roba da leggere tutto d'un fiato....come quando devi prendere le medicine ;-)
    Il tuo Andrea è proprio un gran ganzo....ma anche tua mamma non scherza :D

    PS: lametafora della chiappa è perfetta!! sei un genio!! macome hai fatto a pensarci....come hai fatto!!

    PPS: ma tu dove cavolo le scovi le immagini? no perchè quell'immaginetta li sopra è da sbellicarsi.

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  12. Simona, che bello questo post, forse il più bello che abbia letto sul tuo blog...mi piace da impazzire è dolce dolce...
    un abbraccio, Alessia

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  13. volevo raccontare anch'io l'incontro con l'avvocato... sai domani sono 10 anni che ci conosciamo.
    che dici, diranno che ho preso spunto da te?!

    cmq siete mitici! e tantissimi auguri!!!!

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  14. Ciao Simo!
    mai tu sei proprio mitica!!!
    Sto qui che sospiro e che cerco di non piangere per la commozione che sennò i miei bimbi (a casa uno per l'influenza e l'altro perchè alla materna non ci vuol stare e la maestra me l'ha fatto riprendere a casa per oggi!!!) mi si preoccupano: che loro non capiscono la differenza tra piangere per l'emozione e piangere per dolore!!!!
    Che belli che siete e tu sei semplicemente splendida!!!
    Come sono felice di averti incontrata e grazie per farci entrare così nella tua famiglia, coi tuoi modi così autentici e caldi che mi sembra di volerti bene come a una sorella!!!
    Mo' non ti spaventa': non mi piazzo a casa vostra per i pranzi domenicali!!!^______^
    Un bacio con schiocco e, come dice anche UnaZebraAPois, sulla GUANCIA che è meeeeeglio!!!
    Nunzia

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  15. wow, ke storia stupenda la vostra..se ripenso a come ho conosciuto il mio ragazzo... -.- non è x niente romantico..sarà ke abbiamo la stessa età e quindi non lo vedo tanto "protettore"..vabè, sei mitica Simo! auguri passati x il vostro anniversario :) sei davvero fortunata..

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  16. Che MASCHIO! Questo sì è un'uomo!

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  17. sono senza parole... che bella storia la vostra! auguri.

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  18. Simo auguri allora... per fortuna che ci sei tu a rallegrarmi le giornate!

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  19. che bello Simo... prima o poi troverò anch'io l'altra metà di culo, adesso mi tornano male tutti jeans, per fortuna che mia mamma è sarta...

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  20. ^___________^ Che meravigliaaaaa!!!
    solo tu riesci a farmi ridere e commuovere nelo stesso post.
    Baci!

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  21. Oddio che belloooooooooo!!!Mi fai venire le farfalline nello stomaco!!!Che bel film d'ammmmmmore che mi sono fatta in testa!!!Io al posto suo ti avrei preso a pizze, fatto la pipì sul piede per segnare il territorio e poi lasciata a piedi, invece che grande pazienza!!!Grande Sant'Andrea!!!
    Siete proprio un bel culo, ups, una bella bellissima coppia!!!!
    Ps: Fancouscous a Gianluca!!!

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  22. Pago 60 euro al mese a SKY ma poi mi diverto di più coi tuoi post :-) :-) :-) Ciaooo!

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  23. Simo se passi ho una cosina for you!!!! ;P_MAry

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  24. ehm manca un C sopra, ma ci siamo capite, no? ;)

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  25. ... demo ammetterlo... in'inizio di storia davvero favoloso!!!... C'era da aspettarselo da te!!!
    Certo che anche il tuo maritozzo in quanto a cocciutaggine sta messo bene... però pure tu non scherzi!!!... o meglio non scherzavi ora forse con l'età sei migliorata!!!

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  26. sei una graaaaande!!!!quanto mi piace il "paragone alla simo" di due cuori e una capanna....sei fusaaa...una simpatica fusa!!!ahhhaaahhhhh mi metti troppa allegria...e chi ti molla piu'!!!!bacibaciotti

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  27. che post meravigliosoooooooo! auguri a voi e.....lo sai quanto sei fortunata, no? e pure la tua metà del lato B! :o)
    Un abbraccio
    cri

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  28. Ruz 'Adesso i jeans mi tornano tutti male' e Manu 'Io al posto suo ti avrei preso a pizze e fatto la pipì sul piede per segnare il territorio' mi avete fatto morì :-D
    Andy, dammeli a me i 60 euro, no? Eccheccivuole.
    Grazie degli auguri bimbiiiiiii!!!!

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  29. sai Simo mi viene in mente quel proverbio che dice.. Se ami una persona, lasciala andare. Se torna da te è tua per sempre, se non lo fa non è mai stata tua.
    tu sei tornata indietro ih ih ih!!!

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  30. Si ma non è giusto...LASCIATEVI, abbiamo tutti diritto di stare con te, un pò ciascuno!
    Ti piace la vela? Io sono istruttore di vela.
    Mimmo

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  31. Oddio che bello! ... ti ho trovata per caso... mi sono persa nel tuo blog... leggo qui e leggo là e mi sto' spanciando di risate... c'ho pure le lacrime dal gran ridere.... missà che tornerò!
    Ah, a proposito: AUGURONI a te e alla tua metà... ;-D .Beta

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  32. Mi sa che sono il primo caso di persona nata con una chiappa sola...che bella la tua storia d'amore...Quando sento di questi incontri un po'magici(oltre a rosicare)mi commuovo sempre.

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  33. Simo...io sono nuova qui da te e ti ho trovato per caso...destino? eheheh... DESTINO è stato il tuo amore trovato in modo cosi particolare e per questo è meraviglioso!
    "Commuovente" è poco.....anche a me ha fatto tantissimo bene il tuo racconto condiviso con noi.
    Grazie! :-)

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  34. Sorella, ti stimo, ti stimo e ti stimo ancora...e di più...! tra una settimana è anche il mio di anniversari...!!e...AUGURI!!!

    Ti abbraccio sorè!

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  35. scopro oggi il tuo blog..ma è bellissimo ti ho letto d'un fiato.
    da oggi ti seguo anche io :)
    piacere di conoscerti..ma poi tra il lasciarti a casa e metterti con lui cosa è successo? mi manca una puntata qui eheh
    ciao
    Antonella

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  36. Però in barca ci vengo anch'io!!! ahahahhahahaahhaahhahahhahaha

    tesò...non ho letto tutto, ritorno domani...tanti auguri chiappa!

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  37. Oddio simo che bello... sniff sniff...
    ancora tanti auguri, anche se ormai è passato, ma ogni giorno va bene per celebrare un amore come il vostro :)
    ti lovvo

    p.s. la metafora delle chiappe è favolosa!

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  38. Complimenti! Il tuo modo di scrivere è fantastico, frizzante, leggero! Il primo post che ho letto è stato quello sul primo bacio! Era esilarante, sono morta dalle risate..:P! Ridevo da sola come se stessi ascoltando un racconto di qualche amica! Complimenti ancora..:D!

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  39. CHE TENEREZZA!ANCHE SE IN RITARDO AUGURIIIIIII

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  40. Io è da pochissimo che sono entrata nella blogosfera e sono felicissima di essere inciampata, per caso, nel tuo blog! COMPLIMENTISSIMI che storia meravigliosa.. continuo a sperare!! :)

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  41. Ciao Simona.
    Molto spesso mi capita di leggerti, ho iniziato che non commentavo mai, ma poi è diventato divertente partecipare e solo ora, anche leggendo questo post, ti confesso che le parole che spesso esprimi nei confronti di tuoi marito sono bellissime.
    Un esempio, per me.
    Per capire quali siano le parole e le sensazioni di una donna che ama suo marito dopo tanti anni dagli inizi, che è sempre convinta di aver trovato la persona giusta, ho spesso letto da queste parti... immerse in un mondo divertente, le tue parole d'amore per lui sono una certezza, una forza.
    Il racconto del vostro inizio mi fa pensare che sia molto paragonabile a ciò che sto vivendo in questo momento.
    Non è tutto identico, ma le parole che usi per parlarne, per raccontarvi, sono quelle che userei anche io per me e lui.
    E forse, con il supporto di ciò che dici, mi sento più serena nel pensare che forse ho davvero trovato la mia persona.
    E capisco cosa dici, quando parli di una relazione in cui si è liberi di essere noi stessi.
    TI leggo volentieri perché sei allegra e curiosa, una donna bambina, che non ha mai dimenticato di dare spazio alla sua innocenza e alla voglia di scoprire il mondo.
    Io mi sento come te. Un'allegra e sempre ingenua casinara.
    E quelle fatte così spesso vengono fraintese... con l'uomo sbagliato, rischiamo di scomparire e finire in un angolino buio, soppresse in questo nostro essere sempre esuberanti.
    Il trucco per scoprire se un uomo è quello giusto risiede nell'episodio dell'appuntamento con Andrea/Gianluca e simili... quando un uomo non si fa prendere dalla gelosia e non ci punisce per la nostra frivolezza momentanea, ma sa guidarci nella strada dove apriremo gli occhi e cresceremo un po', ha la chiave giusta!
    Ed è questo che anche a me sta succedendo.
    Non c'è motivo per impedire alla persona che ci sta accanto di capire con i suoi stessi occhi e il nostro appoggio come stanno davvero le cose, anzi, è proprio questo il bello di un rapporto.

    La persona con la quale sto attualmente appena mi ha vista, gli sono piaciuta, ma nel frattempo ho "perso tempo" con un suo collega di lavoro (ahem... ora che lo scrivo, suona molto simile alla tua storia in effetti) e lui se ne era reso conto ma non mi ha mai archiviato perché ero tanto scema da andare dietro ad uno di quei fighetti che se la tirano di cui accenni anche tu.
    Ha aspettato che mi "passasse", che vivessi quel poco che c'era da vivere, che capissi perché non era quello lì il tipo giusto per me, e quando mi sono presa una sonora fregatura, lui era lì ad accogliere me e la mia ala ferita.
    Furbo, e pure sicuro di se.
    Perché ha capito che non avrebbe mai "vinto" se solo mi avesse tentato di impedire la mia avventurina... dovevo farlo, per crescere e imparare, e sceglierlo spontaneamente.
    Così come è stato.

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  42. Ora piango...grazie, grazie di questo bel commento e grazie di avermi raccontato di te.
    Un abbraccio immenso.

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Nel frattempo, visto il periodo, vuoi una tazza di thè?

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