SIMO DISSE 'TORTA' E TORTA FU


Attenzione!La visione di questo post è consigliata ad adulti e bambini in perfetto stato di salute. Onde evitare mancamenti o shock alla vista delle immagini, si raccomanda la presenza di un medico. Pronti ? Al mio 3 vi apparirà una torta di compleanno fatta da Simo.

1-2-3….

TA-DAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!


Siete sempre vivi? Avete bisogno dei sali? Avete chiamato il 118?

No, non sono stata posseduta dallo spirito di chissà quale pasticcere, mi sono solo impegnata un filino. O ho avuto culo, fate voi. So anche che al confronto con le torte delle mie cuochine food blogger questa torta qua, pare un escremento di un geco, però se pensate che l’ho fatta io (io, ma vi rendete conto?) si può essere abbastanza soddisfatti. E ora tutti insieme a cantare l’Alleluia per l’avvenuto miracolo. Alleluia Alleluia.

La ricetta di questo cheesecake l’ho presa da Imma (mica cotica) che è la regina dei dolci (ne converrete con me), ma ovviamente poi ho fatto di testa mia. Ho fatto un miscuglio che basta e avanza. C’ho messo un po’ di Simonite, tanto pè capisse. Anche il procedimento è alla mia maniera, un po’ sminchiato. Ma il risultato è ottimo. Ho preparato questa torta in occasione del terzo compleanno del mio figlioccio (Baby Killer) che è un patito di Cars. E ci tenevo a farla bene, primo: per non avvelenare i commensali ( mi manca che mi arrestino e poi siamo a posto), secondo: per far felice Baby K con i suoi personaggi preferiti, terzo: per partecipare al contest della dolce e bravissima Antonella (poi mi spiegate la differenza tra Contest, Candy e Giveaway, okay? Vi amo)


Antonellina mia voleva una torta di compleanno. Antonè, poannà? La chiamo C.A.R.S.

Cheesecake A Rischio Salute.

Andiamo con gli ingredienti e la ricetta stravolta, sconvolta e con varianti made in Simo.

Ingredienti:

Per la base
Un disco di pan di spagna. Ora, potete farlo anche da voi, voglio dire ,che ci vuole? Ma potete anche comprarlo già bello e fatto. Voglio dire ,che ci vuole? Ci semo capiti.


Per la crema allo yogurt
-
200 di yogurt greco (non fatevi fregare dalla commessa che vuol darvi uno yogurt qualunque. Pretendete che metta su un sirtaki. Se lo yogurt balla come Zorba è veramente uno yogurt greco)
-2 yogurt muller bianchi (o sennò alla frutta, io ho preso quelli alla fragola)
-60 gr di zucchero a velo
-200 g di panna (io ne ho usata un po’ di più perché poi col
sarchiapone con la sac a poche l’ho decorata. Devo per forza quantificare? Non lo so. Fate voi. A occhio. Insomma è già tanto se mi è riuscita)
-12 g di colla di pesce (non è quella cosa che cola sulle mensoline del frigo dopo che avete dimenticato per due settimane il branzino che vi ha regalato vostra suocera. E’ quella cosa che serve per solidificare. Quella lì. No, non sa di sogliola)
-1 confezione di philadelphia da 200 g (metteteci un post it dove dite che vi serve per un dolce prima che vostro marito se la spalmi sul pane a merenda)

-Succo di pesche sciroppate e un po’ di marmellatina ai frutti di bosco.

Una fialetta al limone (che non è quella che prendete quando avete la diarrea. Sono quelle aromatiche da cucina)


Per la decorazione
Ecco. A proposito di decorazione. Tutto sto pappiè di Cars l’ho comprato all’iper al reparto decorazioni dolci. C’erano pure le candeline. Na roba che non vi dico, sarei voluta tornare indietro di trent’anni per avere anch’io le mie candeline da Brutta addormentata nel bosco.

Procedimento:


In una terrina versare i 2 yogurt bianchi, quello greco e la philadelphia ed amalgamarli bene(potete usare anche un frullino elettrico oppure una frusta, o sennò potete salire su un vibromassaggiatore e tenere l’occorrente in mano. Tutto si mescolerà a dovere e a voi si scioglie la cellulite. Se siete così fortunate a non averla, non siete più mie amiche. Io invece c’ho anche la buccia d’arancia che all’occorrenza gratto pure sulla torta margherita), aggiungere lo zucchero a velo attraverso un setaccio o un colino (in mancanza di ciò potete usare, come insegnano le Giovani Marmotte, un collant. Magari pulito, altrimenti tanto valeva usare del gorgonzola al posto della philadelphia). Nel frattempo mettere la colla di pesce in acqua fredda. Lì per lì sembrerà che non si sciolga una beata mazza, ma, soprattutto se pregate, si scioglierà. Come no. Montare la panna (per fare ciò puoi assoldare un tipo alla Mastrolindo che con i suoi potenti muscoli ti monta la panna in quattro e quattr’otto) e amalgamarla allo yogurt. A questo punto la colla di pesce dovrebbe essere pronta, andate al recipiente, prendete la colla, che sarà diventata molliccia e trasparente come una medusa (Dio che schifo!), strizzatela come un paio di mutande dopo il bucato e mettetela in un tegamino a scaldare con 2 cucchiai di yogurt. Dopo che sarà sciolta (e avrà il colore dell’olio lavato) versare la colla di pesce nella terrina dove sta tutta l’altra roba. Mettete il disco di pan di Olè! in un cerchio apribile (sta cosa mi sa un sacco di circo) e bagnarlo con il succo delle pesche sciroppate. Sparateci anche la fialetta al limone. Versare tutta la crema e livellate un pochino con la cazzuola. Lasciate in frigo per due ore. Nel frattempo con la panna avanzata potete mettere in scena
l’Ultimo tango a Parigi con vostro marito, oppure insegnargli come si lavano i piatti senza che la cucina diventi una laguna che manco Venezia, o spiegargli che la sac a poche è un attrezzo per decorazioni e non il cono per la pulizia delle orecchie. A questo punto tirate fuori di nuovo la torta e riaprite lo stampo. Se Padre Pio vi aiuta dovrebbe stare ritta e in forma da sé. Aiutandovi con un coltello ( o al limite con una lima) spalmate un po’ di marmellatina ai frutti di bosco su tutto il bordo della torta. Montate l’altra panna che vi è rimasta (già che ci siete fatevela montare dal muratore che vi ha prestato gli attrezzi) e mettete tutto nella sac a poche.

Decorate la torta a vostro piacimento. Un po’ così e un po’ così. Poi cosà e un po’ così. Splat splat qui, e poi giro giro un po’ di là. Ualà! Il gioco e fatto. Io c’ho piazzato sopra le decorazioni di Cars e via.

La torta, strano a dirsi, era buonissima. I commensali hanno gradito. La mia amica del cuore Veronica (era pure il suo di compleanno. Quando si dice scegliersi bene le amicizie) le ha fatto pure le foto col cellulare. Son venute così bene che sembrano fatte da un orbo in preda a un raptus di follia e il mio amico del pancreas Orazio ne ha mangiate ben due fette. Almeno, me ne ha chieste due. A dire il vero stamattina la gatta l’ho trovata ingrassata minimo minimo di due chili. Baby K ha gradito molto e si è accaparrato subito la macchinina, ha tuffato le dita nella panna, ha ciucciato le candeline e ha sputato sulla torta. Ma dice di aver gradito. I genitori, F&S, commossi, manca poco si mettono a giocare sul tavolo improvvisando una pista con le cialde decorative.

Ah, dimenticavo: dopo averla decorata rimettetela in frigo, prima che si ammosci come un ammennicolo di un ottantenne che si è dimenticato di prendere il viagra.

E prenotate la palestra. Perché qua tre chili ci scappano di sicuro.

Baby Killer immortalato prima che si mettesse le candeline nel naso, tirasse la panna col cucchiaino a mo' di catapulta e riempisse di bacilli tutta la torta. Ma gli è piaciuta. Oh se gli è piaciuta. La mamma mi ha telefonato poco fa: Baby K ha la diarrea. Giuro che io non c'entro.

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