MI HANNO DATO UN BIDONE



“Latte”
“Blu!”
“Acqua”
“Grigio!”
“No!Blu”
“Ritenta”
“Piatto”
“Blu!”
“No!Grigio!”
Chi sono sti due? Due daltonici? Due pazzi che giocano alla morra casalinga? Due ciechi che tirano a indovinare?
No, siamo io e il Santo alle prese con la raccolta differenziata.
Ora. L'ambiente è importante e anche noi vorremmo lasciare a nostra figlia un futuro migliore, ma lo sapete cosa vuol dire fare la raccolta in casa della Top-family? Un gran casino.
Abbiamo accolto l'iniziativa del comune con molto entusiasmo fino a che non si sono presentati gli addetti a riempirci la casa di bussolotti colorati.
Uno grande blu, uno grande e uno piccolo marrone, sacchi di carta così grandi che se Alice si piega c'entra dentro tutta intera e poi sacchi, tanti sacchi, un mondo di sacchi. E quello blu, e quello grigio, e quello trasparente...
I quesiti che il mio povero cervello ha elaborato sono questi:
Ndo li metti sti bidoni?
Riuscirò a imparare cosa va qui e cosa va là?
Se non ci riesco mi arrestano?
Quindi, in preda da un'ansia da prestazione allucinante mi son fatta interrogare. E all'inizio non ne ho beccata manco una.
“Via Simona, ci hanno dato pure il prontuario, stai tranquilla e guarda quello!”
“Ma ti pare che io sparecchi la tavola col papiro in mano per sapere dove va questo e dove va quest'altro?”
L'ho fatto. Sembravo un cameriere che sparecchia la tavola leggendo allo stesso tempo il menù.
“Ma poi ti viene naturale. Basta prenderci la mano”
“Devo. Sapere. Interrogami”
All'inizio pensavamo che fosse molto difficile poi abbiamo scoperto che nel blu ci vanno un sacco di cose. Se bevi il latte in bottiglia,per esempio, la bottiglia la metti lì.
Se invece fai il vicino di casa a pezzi con l'accetta, per quella storia del confine, quello va nell'organico.
Se invece hai strozzato tua cognata con una gomma per innaffiare, quella va nell'indifferenziata. Faccio per dì.
Quelli del comune oltre a munirti di bussoli ti dovrebbero munire di un permesso istantaneo per allargarti giusto quei due o tre metri quadri che ti servono per mettere queste scatole colorate, anche a mo' di costruzioni. Noi li abbiamo ficcati dentro a dei mobiletti, fuori in verandina, ma non vi dico il sottoacquaio. C'ho un puzzle colorato, un incastro di bussoletti colorati che manco tetris, che come mangi una mela e già pieno.
E poi eravamo impauriti dalle multe, perché se non ti attieni alle regole, scatta la multa, giustamente.
“Oddio, l'avrò chiuso bene? Ci faccio anche un fiocchettino?”
“Simo, è un sacchetto dell'immondizia!”
“Ma metti che così legato non gli piace. Aspè...ecco. Guarda bellino”
“Posso andare?”
“Sì...NO!”
“Che c'è?”
“C'abbiamo messo il polistiroloooooo!!!Oddiooooooooooo!!!Ci fanno la multaaaaaa!!Buhhahhahhahah!!”
Ciaf! Ciaf! Il Santo che mi prende a schiaffi per placare il mio attacco di panico.
“Simo, ti prego, stai calmaaaaa!!Il polistirolo ci DEVE andare”
“Ah sì?”
“Posso?” Andrea si incammina in fondo al vialetto. E io dietro.
“Ma dove vai?”
“A vedere dove lo metti”
“E dove lo metterò? In cima, no?”
Lo posiziona. “E lo lasci lì?”
“Eccerto!”
“Secondo me va messo un po' più in qua”
“Simo, lì va benissimo”
“Dici?Aspè...” e mi son messa a smanettare, spostando il bussolo azzurro, manco stessi creando un'opera astratta intitolata “Rifiuto urbanistino on the city”.
Mi sembrava troppo fuori “Ci fanno la multa perché intralciamo il marciapiede”
Troppo in dentro “Se l'operatore è un po' stanco fin qui non ci arriva e non lo ritira”
Troppo nascosto “Non lo vedono e il rifiuto organico rimane qui in giacenza e al nostro ritorno troviamo un rave di vermi col birrozzo in mano”
“Se lo mettessimo qui?Lo vedono di sicuro, no? Và che bello”
“Simo.Togli immediatamente il bussolotto da sopra il muretto. Ma ti pare che un bidone della spazzatura possa stare sul muretto di recinzione?”
Mi spegne qualsiasi iniziativa il Santo.
Però, devo dire che pensavamo che fosse molto difficile e noioso, invece una volta imparati gli scarti, è molto ma molto semplice e veloce. E anche bello, perché ti sembra davvero di fare qualcosa per l'ambiente. E non hai l'accumulo di spazzatura perché ritirano un po' tutto a giorni alterni. Ora non ricorro nemmeno più al menù, salvo casi eccezionali come quando rompo le palle ad Andrea: quelle ho letto che vanno nell'organico.
Se invece vuoi sbarazzarti della suocera devi chiamare il numero verde: Ritiro rifiuti ingombranti.

Poi non dite che non vi sono utile.

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