venerdì 11 settembre 2009

IO? PARTO COL BOTTO!

Pochi giorni fa mi è arrivato un sms che mi ha reso molto felice. Era di una mia amica( il nome inizia per S e finisce per ONIA) dove mi scriveva che aveva avuto il risultato delle analisi e la conferma che la creatura che ha in grembo è una femmina e cosa ancora più importante sta benone.

Ovviamente la mia risposta è stata piena di questi segni <3

(per chi ha più di 15 anni ve li traduco: piegate la testa verso destra, bravi, vedete? Son cuoricini. Se invece non siete maggiorenni non piegatela verso sinistra)

Insomma ero molto felice per lei. E mi è sfuggito un sospirone…che bello! Che bei momenti! Poi subito mi è saltato alla mente i diciotto mesi (diciotto) di notti in bianco e il sospirone mi è morto in gola. Però rifarei tutto tutto tutto. Anche battere ripetutamente la testa nello spigolo della credenza dal sonno che avevo. Perché mi ha fatto capire di aver fatto un bell’acquisto. Della credenza, intendo. Lo spigolo non si è manco graffiato un pochetto.

Perché al corso preparto mica te lo dicono che c’è un’alta percentuale che tuo figlio i primi mesi non dorma. Ma per soffrire bisogna partire un po’ prima. Esattamente al momento del parto.

Il miracolo è avvenuto di notte (perché a partorire di giorno son tutte brave) in un freddo sabato di Dicembre.

Ero ricoverata dal giovedì perché “Signora, glielo ripeto, bisogna ricoverarla”

“Mannò! Ma che fretta c’è?Io vado a casa!”

“Signora, insisto, bisogna aiutarla un pochino, DEVE partorire”

“Aiutino? Ma dove siamo, in Piazza Grande con Magalli?Io non voglio nessun aiutino!”

“Senta signora Fruzzetti deve partorire assolutamente. Entro domenica la bambina DEVE nascere!”

“Ma perché tutta questa fretta…?”

“Lo capisce o no che il suo tempo finiva il 3 dicembre e domenica ne abbiamo 17?”

Embè? Come siete fiscali! “Guardi, so che può sembrarle strano, ma a me la pancia non dà fastidio”

“Non è per lei signora. E’ per la bimba. E’ pericoloso. La placenta potrebbe non funzionare più come si deve. C’è il rischio che le acque diventino scure…”

Immagino la piccola nuotare in acque putride senza manco un salvagente, che chiede aiuto e che cerca di gridare “Dite a quell’idiota di mia madre di tirarmi fuori di qui!!!”

“Ommioddio!!!Corriamo!Presto! Fatemela fare ora! Chiamate un chirurgo, prendete una barella, prendete…questo!Fatemi un cesareo, una TAC, una trachetomia, qualcosa!”

“Si calmi. E’ tutto sotto controllo. La ricoveriamo e guardiamo se riesce a farla naturalmente. Avendola qui la terremo monitorata. Prenda posto nel suo letto. Ma prima…mi restituisce lo stetoscopio?”


Mi ha detto “Si rilassi”. Gli pare facile? Mi hanno spiegato che sono fuori tempo massimo. Sono scaduta.

Perché non esce? Forse dovrei aiutarla. E se mi mettessi a fare le scale come Rocky? Io dico che così facendo la aiuto parecchio. Forse è meglio un po’ di ginnastica. Un-due un-due un-due…Oddio ho il fiatone. Piegare la gamba per tre volte di seguito mi ammazza. Forse ci vorrebbe una ginnastica più leggera.

Mentre penso a quale ginnastica posso fare crollo in un sonno profondo. Mi sveglio madida di sudore in preda al panico. No, non sono le doglie, ho semplicemente fatto un incubo.

Ho sognato una bambina con un fischietto in bocca sdraiata su una zattera. Se la settimana scorsa mi mettevo a ricamare era meglio. Guardare per la terza volta Titanic non penso mi abbia fatto bene.

Intanto sono diventata lo zimbello del reparto. Partoriscono tutte tranne io. Passano i medici e le infermiere e mi domandano come sto e se sento niente. Penso che finirò sul giornale perché pure la signora delle pulizie stamattina mi ha detto “Ancora niente? Guardi di non partorire prima di domenica, altrimenti mi farà perdere i cinquanta euro della scommessa!”

Andrea nel frattempo dimagrisce dall’ansia. Tutti ad aspettare la bambina. Per farli contenti mi piacerebbe farla uscire in modo eclatante. Magari a mò di fuoco d’artificio. BUM! La sparo per aria circondata da mille coriandoli. O da stelle di Natale, visto che siamo in Dicembre.

Passa il venerdì mattina e Alice ancora non ne vuol sapere di uscire. Nada de nada.

Venerdì pomeriggio il ginecologo mi affronta.

“Senta, qua bisogna fare qualcosa. Proviamo con delle pillole. Altrimenti facciamo il cesareo”

Spero che le pilloline facciano il loro effetto, perché un cesareo proprio non lo richiedo. Sono per le cose naturali, io.

Comincio a prendere le pillole dopo la merenda e mi avvertono che potrebbero incominciare le doglie.

Ore 18.00 Mmh…pensavo peggio…le doglie sono queste? Tzè! Pivelle!

19.15 Mmh….sì vabbè…un po’ di mal di pancia…cosa vuoi…(cazz…) che sia?

20.30 Mmh… doglie del cazzo! Ma le reggo! Son forte!...aaaahhh…. Vuoi che non regga un po’ di dolore? Oioiiiiiii!!!!

21.10 Mmh….oddio…uff!....ahhh!....omamma!.....cazzarola che dolore!....uffff!


22.05 UN ESORCISTAAAA!!! FATEMI USCIRE QUESTA COSA DA QUI DENTRO. SUBITO! ORA!


Andrea è stato con me fino alle 22.30 e poi l’hanno cacciato via con la scusa “Finché non le si rompono le acque non c’è da preoccuparsi. Essendo primipara potrebbe arrivare a domattina”

Che cosa? Domattina? Sono le dieci e mezzo perdio! Dovrei passare altre dieci ore così? Ma voi siete matti!

Ma piuttosto mi faccio aprire per lungo come un panino da hot dog!

Tutta la mia famiglia è andata via facendomi ciao ciao con la mano e guardandomi contorcere nel letto.La mia mamma prima di andar via mi massaggiava la pancia “Ora ti passa…”

“Mamma non ho mangiato i fagioli!”

“Su su, non è niente…”

Niente? Niente? “Hai idea di cosa voglia dire far uscire una cosa grossa come un melone da un buchino piccolo come una nespola?”

“Su su, ci siamo passate tutte!”

Ma tutte chi? A me non interessa delle altre, mi faccio i cazzi miei, io!

“Ora mi mandano via, ma telefona, va bene?”

Non ho fiato nemmeno per rispondere figuriamoci per chiamare.

Cerco di rilassarmi nel letto…OMMM!...OMMM!....OMMM! Ma io a letto ci sto peggio. Ho cominciato a camminare su e giù in corsia, il dolore lo sopportavo meglio e poi la gravità non è un’opinione. Se deve scendere, così scenderà meglio!

Verso mezzanotte, stremata dai 200 chilometri fatti mi son buttata sul letto. Tempo di dire “Hay!” Che sento uno schiocco. Come se si fosse stappata una bottiglia di spumante. Minchia sembra davvero che stia festeggiando, ma non con una bottiglia, con una damigiana. Il letto in tre secondi si inzuppa di… di….che cazzo è???

Dove l’avevo tutta questa acqua? Vabbè che ultimamente ritenevo un sacco di liquidi, ma cosa sono, un cammello? Mi si è aperta una valvola? C’ho acqua a destra e a sinistra. Sembro Mosè.

Oddio che dolore! Mi attacco al campanello “Presto! Ho esondato!”

Arriva un infermiere di corsa, guarda il letto e mi fa “Ci siamo. Si son rotte le acque”

“E mò?”

“Venga, la porto in sala travaglio”

Travaglio? Ma io mi son già travagliata di mio! Voglio andare in sala parto!

Arrivo in sala travaglio e mi accolgono quasi con un applauso “Eccola! Vediamo la dilatazione”

De che? Dilatazione de che? Voglio partorire!Voglio mio marito! Voglio la mia bambinaaaa!!

Mi fanno sdraiare, mi tirano su la camicia da notte e controllano. Sorvolerei su questo punto perché l’unica cosa che ti può venire in mente in quel preciso momento è prendere una clava e dividere in due la testa del malcapitato. Penso di aver avuto la faccia e la voce di Linda Blair ne ‘L’esorcista’ mentre mormoravo “Checcazzofaaaaaa????”

Nel frattempo chiamano Andrea che poveretto, per far prima ed evitare il traffico, arriva in bicicletta. Erano intanto le tre di notte. Io sempre lì. Ho cercato di fare come mi avevano insegnato al corso preparto. Training autogeno e immaginare campi fioriti. Io un po’ ce l’ho fatta,immaginando perfino distese di fiori e di erba. Da fumare. Poi ho cominciato a imprecare. Sottovoce. L’infermiera si è affacciata e mi ha chiesto “Che sta facendo?”

“Prego” non mi sembra convinta “Sono molto devota”

Lei mi ha sorriso e mi ha detto “Suo marito è qua fuori”

“Di che colore è?”

“Scusi?”

“Dico, di che colore è? Se è bianchino non lo faccia entrare. Mi si impressiona facilmente…ahy…porca tro…dacci oggi il nostro pane quotidiano…”

Ad un certo punto dopo cinque ore di travaglio travagliato ed essere stata buona buona a rammentare tutti i santi del paradiso, chiamo il medico e dico a denti stretti “Penso di non sopportare oltre. Piuttosto uccidetemi”

Il ginecologo pragmatico mi fa “Vuol dire che ci siamo”, dà una ravanata di controllo e comincia a dare ordini “Si vede già la testa. Preparate la sala parto. Subito, altrimenti rischiamo che la faccia qui!” Come la faccio qui? Fino a poco fa mi dicevate che non voleva uscire e adesso che rischio di farla in sala travaglio? Ma siate coerenti!

Mi fanno andare in sala parto a piedi. Mi avvertono “Deve arrivare in sala parto tra una contrazione e l’altra” Oddio, ma c’è il tempo? E quanto tempo c’ho? Devo mettermi a correre? Caricatemi su una sedia a rotelle a motore perdio!

Appena varco la soglia vedo Andrea. E’ bianco, agitato e mi sorride debolmente. So che non è convinto di entrare in sala parto, ma gli mormoro ugualmente “Vieni con me”

Lui mi si avvicina e mi dice “Stai bene?”

“Sì,ma tu te la senti?”

“Non tanto, ma non ti lascio sola”

In quel momento mi sarei tatuata il suo nome in fronte. Traballando ha aggiungo “Magari tengo gli occhi chiusi” Mi ha preso per mano e siamo entrati insieme in sala parto. Sento che sta per arrivare una contrazione e allora sul lettino quasi mi ci butto e così facendo rischio di cadere dall’altra parte. Mi hanno preso per la camicia da notte. Andrea lo piazzano alle mie spalle e gli ordinano di tenermi la testa. Io intanto sbuffo come una locomotiva, le mie gioie alla portata di tutto lo staff, le contrazioni mi tolgono il respiro e il ginecologo che mi dice “Spinga quando glielo dico io”

E ma nemmeno ora posso fare quello che mi pare! Lo saprò quando spingere? Sembra che debba defecare un caimano! Lo saprò?Lo sento!

“Solo quando lo dirò io”

Senti un po’…Giucas Casella di noattri…la finiamo di impartire ordini? Eh? Io non è che son qui a pettinare i peli pubici, va bene?

Oddio…che dolore…ora non mi sento nemmeno più le gambe. Spingo, spingo e non succede niente. Ad un certo punto vedo che lo staff si scambia qualche occhiata.

“Rischiamo che la bambina soffra, non ce la fa a uscire. Pronti per un cesareo, ma prima proviamo con la ventosa”

Che ha detto? La ventosa? L’ho a forma di lavabo?

“Ventosa attaccata!”

Mi rifiuto categoricamente di far uscire mia figlia con uno stura lavandini! Ma si deve affacciare alla vita alla Capitan Ventosa?

Mio malgrado viene applicata la ventosa sul capino di Alice e con un’ultima spinta (con sottofondo un’imprecazione che il crocifisso sulla destra ha avuto un sussulto) finalmente la bimba esce.

Un’emozione immensa vederla. Immensa. Rimaniamo tutti col fiato sospeso in attesa del primo vagito. Che non arriva. Ho il terrore che abbia ingoiato un fischietto. Lo staff agisce velocemente e viene ripulita subito dal muco. Andrea dal momento che Alice si è affacciata al mondo ha perso qualsiasi interesse per me. Ha occhi solo per la bambina. In quel momento potrei benissimo copulare sul quel lettino con George Clooney e lui non se ne accorgerebbe neppure. Anzi se ne accorgerebbe ma non gliene fregherebbe niente.

Dopo essere stata visitata e rigirata come uno spiedino dal neonatologo, finalmente me la mettono in braccio e per magia…si zittisce all’istante. Ci guarda con quegli occhi blu e la bocchina che si apre e si chiude senza emettere suono come un pesciolino fuori dall’acqua. La squadro da capo a piedi e controllo che abbia tutto, manine, piedini, passerina…eh non si sa mai, gli errori ci possono sempre stare. Ricordo di aver pensato che era bellissima, che somigliava ad Andrea, anzi no al mio babbo, ma gli occhi sono di mio nonno, che il primo giorno di asilo ti compro il grembiulino rosa, a quattordici anni il cellulare e a quindici il motorino, ti presto i trucchi e andiamo insieme al cinema. La guardo e non mi capacito. Andrea la guarda e non si capacita. Io e Andrea ci guardiamo e mormoriamo “E’ nostra? Oddio, ma dov’era?”

Io sono stanca morta ma felice come non mai, Andrea è stravolto che sembra abbia partorito lui, ma per uno che non voleva entrare in sala parto direi che è in formissima. Sono orgogliosa che sia suo padre.

Dopo circa cinque minuti dall’espulsione della placenta, fatta divinamente col botto manco fossi sulla rampa di lancio di Cape Canaveral, mi hanno fatto un ricamino a punto croce e mi hanno mandato nel mio letto a riposare. Secondo voi ci sono riuscita? Dopo due ore ero già in piedi a battere sul vetro della nursery “Mi aprite? Quella è la mia bambina! Le devo dare il latte! Non lo vede che mi chiama? Sta dicendo M-a-m-m-a. E’ la mia bambina. Mia”

E da lì penso di aver completamente perso la testa per una delle mie due ragioni di vita.

L’altra stava tornando a casa in bicicletta.


p.s. Ho deciso di parlare di vita proprio oggi e approfitto per fare gli auguri a una mia carissima amica. Buon Compleanno Silvia!






18 commenti:

  1. Simo, che bella sorpresa! Grazie di cuore per quello che hai scritto di me e per avermi fatto ridere (e preoccupare!!! ;-)) a leggere del tuo travaglio!
    Per il momento non ci penso: mi sento abbastanza bene, vado in giro in bicicletta (nonostante Roberto non sia contentissimo della scelta...) e ho già inziato un corso di yoga in gravidanza.
    Poi mi piacerebbe anche fare acquagym pre-parto, mentre forse la danza del ventre per questa volta è meglio che la sospenda, che dici? ;-))
    A parte poi che il ventre balla già da solo, visto che Cuoricino (è il nome con il quale ora chiamiamo la piccola, dal momento che alla prima ecografia si vedeva questo piccolo esserino a forma di Barbapapà con il piccolo cuore che pulsava... emozionantissimo!) si fa sentire, e poi se esagero finisce che quando nasce me la fa pagare! ;-))
    Ieri abbiamo fatto il rogito della casa nuova e tra dieci giorni inzieremo i lavori di ristrutturazione: direi che so come impiegare il mio tempo nei prossimi mesi!
    Un bacione grande e buona giornata a tutti!

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  2. Ecco, lo sapevo... sul finale m'hai fatto piangere!
    Non so davvero come fai a descrivere storie di vita quotidiana (vabbè... in questo caso non proprio quotidiana!) in modo così ironico ma allo stesso tempo toccante.
    Emozione pura!
    Per questo ti adoro e ti stimo un tot (Marika-copy), e ormai lo sai. ;)

    Un abbraccione anche alla Sonia, son contenta che Cuoricino sta benone ed è serena.
    Brava che ti dai da fare con Yoga e tutto il resto.
    Per quanto ne so, acquagym e tutti i movimenti dolci in acqua (tranne hydrobike) vanno benone, perchè 'cullano' i bimbi e donano un piacevole senso di 'leggerezza' al pancione della mamma.
    E tra l'altro il massaggio dell'acqua fa benissimo alla circolazione delle gambe.
    Nella piscina che frequento ho visto tante mamme col pancione-one-one che hanno nuotato e fatto sport acquatici fino a poco prima del parto.
    Il tutto naturalmente in modo soft e piacevole... tanto... mica bisogna metter su i muscoli no??
    In ogni caso, indipendentemente da quel che farai, buon proseguimento di pancione! ;)

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  3. buongiorno a tutti!il tuo racconto Simo ha fatto anche me ridere ed emozionare,ed è tutto così vero..essendoci passata anch'io quasi 10 anni fa!sto iniziando a chiedermi se non sia arrivato il momento di dare un fratellino o una sorellina ad Agnese(me lo chiede da sempre..ma è anche vero che mi chiedeva un cucciolo da amare che non solo non ha mai amato,ma neppure mai guardato),poi mi dico che ormai gli anni di differenza tra loro sarebbero troppi ed i miei anche(36!)un grande abbraccio e buona giornata!

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  4. Ussignur che emozione... Ho le lacrime agli occhi! Grazie per il tuo racconto, sei grande.
    Buona giornata!

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  5. PS: manco a farlo apposta, sai che parola mi è uscita da trascrivere per postare il commento? MYTHO: o devo andare a cercarmi una birra greca o si riferisce a te! ;-)

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  6. Tesoroooooo!!!!!
    Che meraviglia il tuo racconto. Lo farò leggere alla mia sorellina (non biologica) che è in attesa del suo primo bimbo e io ho la pelle d'oca e le lacrime ogni volta che ci penso. Come quando la già citata Sonia mi ha detto del suo Cuoricino. Non vedo l'ora di vederla, non ci sono ancora riuscita per una serie di sfighe ... ma quando me l'ha detto l'emozione è stata veramente forte.

    Simo, anch'io ho fatto un bel travaglio tosto: 13 ore di doglie infernali, durante le quali ho:

    - giurato a me stessa che non avrei + avuto figli per nessuna ragione al mondo;

    - recitato senza sosta tutte le preghiere imparate a catechismo, che la mia mente ha ripescato chissà da dove;

    - odiato i mei genitori per avermi fatto femmina;

    - adorato i miei genitori per avermi fatto femmina (nei brevi momenti di tregua dal dolore);

    - vomitato anche l'anima per il male;

    - pensato che dopo avermi vista in quelle condizioni (la dignità va a puttane, scusate) mio marito non mi avrebbe + toccata (il che non è mai successo, anzi.. anche dopo 1 settimana dal parto lui era lì tutto zelante!!)

    E poi quand'è nato Lui, la mia luce, il mio mondo, la mia vita ho pensato che in fondo siamo qui tutti per un motivo e la ragione per cui io sono qui si addormenta tutte le sere vicino a me, ha dei riccioli che sembrano scolpiti e due occhi che tolgono il fiato e oggi mi ha guardato e mi ha detto: "mamma voglio solo le tue coccole e sai perchè? perchè sono morbidine!"

    Fefè: la parolina MITHO è riferita proprio alla signora Fruzzetti, credi a me!

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  7. Vi posso adottare tutte quante?

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  8. io ci sto a patto che abiti in un posto di mare,mi permetti di smettere di lavorare(ma mi passi uno stipendietto)e prendi anche mia figlia,e credimi che non ti conviene molto perchè fa più danni che la grandine! ora che è alle terme con mia madre mi ha già chiamata diverse volte che vogliono cacciarla via dall'albergo,ma dice.. senza che lei..povera animuccia indifesa..abbia fatto nulla di male!(il cane e il marito posso anche lasciarli per un pò da soli!);-))sei sempre dell'idea!??

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  9. anche a partorire sei stata uno show! sei un mito fruzza! ti ammiro, te e la tua bellissima famigliola! baci

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  10. Mmmm... vediamo se adesso il blog mi permette di dire la mia! No, perchè è da stamattina che cerco di postare le mie idee e non ci riesco (ok, non saranno stupende e magari non fregherà a nessuno ma... la LIBERTA' di stampa su blog??? Già sparita anche quella?)
    Ho anche temuto che fosse colpa di tutti i video de "Il nido del cuculo" che ho visto (storicamente, in quanto livornesi, non particolarmente gentili con Pisa e i suoi abitanti), ma ora ho chiesto scusa per ognuno di essi quindi dovrei riuscirci!!!

    Allora, iniziamo col dire che i tuoi 18 mesi di insonnia sono stati niente con quello che ha dovuto sopportare mia mamma con mia sorella... ben 2 anni e mezzo di notti in piedi! Non fdaceva in tempo a metterla a letto che si svegliava subito dopo, è arrivata ad alzarsi ben 18 volte in una notte. E la piccola bastarda di mia sorella, voleva solo mia mamma: quando lea prendevano dal lettino, allungava le manine e se sentiva la barba di mio padre, urlava ancora più forte!
    I miei hanno sempre detto che se fossi stata anche io come lei, non ci sarebbe stata la seconda figlia!

    Per quanto riguarda il resto... fino a qualche mese fa ho sempre avuto la convinzione che i bambini non facessero per me e che il mio istinto materno fosse inesistente. Poi scopro con immensa sorprea (e piacere) che non solo c'è ma che si fa anche prepotentemente sentire in questo periodo. Per adesso mi limito a guardare i pargoletti degli altri sperando di trovare un giorno, la persona con cui condividere la mia vita e col quale creare un piccolo ma enorme miracolo!

    Tantissimi auguri Sonia (e figlie femmini mi pare superfluo a questo puno)!

    Un bacione a Simo!!! Continua così perchè i tuoi racconti sono esilaranti!!!

    E adesso rullo di tamburi... postare o non postare, questo è il dilemma

    Catefiè

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  11. Ce l'ho fattaaaaaaaa!!!!! Lo sapevo che redimermi di tutte le cattiverie contro i pisani era la strada giusta!!! Comunque Simo, si fa per scherzare eh! ;)

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  12. Miriam (YimWingChun)11 settembre 2009 19:08

    Che bello questo post Simo.
    Ho riso a crepapelle come ogni volta che leggo quello che scrivi, ma mi hai anche fatto scendere la lacrimuccia. Ebbene si. L'emozione di diventare mamma dev'essere unica al mondo. Io non lo so ancora, e chissà se lo saprò mai.
    Avere un figlio mi piacerebbe da matti. Adoro i bambini. Sono rosa, soffici e profumati.
    Ma non solo, mi piacerebbe dedicare vita alla vita. Quella di un figlio e dell'uomo con il quale (come dici bene tu) essere orgogliosa di diventar genitore.
    Ti voglio bene Simo. Davvero!
    @Sonia
    Congratulazioniiiiiiiiiii!!!!!!!!!!
    E' la notizia più bella che abbia ricevuto oggi.
    Bacini.

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  13. ciao simo!
    che bello il tuo blog e che bella la descrizione del tuo parto!
    proprio 8 mesi oggi ero in ospedale con mia sorella in travaglio,e tutta la mia famiglia lì ad attendere che la mia splendida nipotina venisse al mondo..e dopo 18 ore di sofferenza ,prima lieve e poi sempre + atroce,tra imprecazioni e minacce (a mio cognato)giurando che nn avrebbe + fatto figli ...IL MIRACOLO!!!!io in attesa di trovare la mia anima gemella,mi spupacchio il mio tesorino ..tanti auguri a sonia(di quanti mesi sei?) e 1 bacione alla padrona di casa e complimenti ancora!baciotti Rò

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  14. Grazie a tutte per gli auguri e per l'affetto! :-)

    @Rò: da quando sono rimasta incinta ho scoperto che la gravidanza viene contata in settimane, calcolo un po' scomodo da comunicare ("-Sai, sono alla 22-esima settimana + 2 giorni" "-??"), oltre che abbastanza buffo dal momento che si contano 40 settimane a partire dal primo giorno dell'ultima mestruazione: questo significa che si contano almeno un paio di settimane in cui le cellule del bimbo erano ancora sparse tra la mamma e il papà... ;-)
    Beh, comunque sono più o meno al quinto mese; per chi voglia approfondire l'argomento 'conteggio' segnalo un post in tema su un sito molto simpatico:
    http: //ohohsonoincinta.splinder.com/post/8208205/Numeri

    @Chicca: se te la senti e sei in forma perchè no? Io sono figlia unica e lo sono rimasta perchè i miei hanno potuto iniziare a pensare al secondo figlio quando avevo cinque anni, e a loro sembrava troppa la differenza di età.
    Non credo che esistano regole: magari uno fa i salti mortali per farne due vicini e poi litigano di brutto dal mattino alla sera; magari poi capitano invece a distanza di un po' di anni e vanno d'amore e d'accordo.
    Poi tu hai una bimba già grandina e vuoi che non sarebbe entusiasta di aiutarti come vice-mamma?
    :-)
    Se ti capita leggiti 'Bimbo a bordo - Sopravvivere con stile alla gravidanza' (c'è anche il blog www.blimunda.net)

    Un bacione a tutti!

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  15. Mi hai stesa... che meraviglia!!! Il mio cuore ha sussultato... non e' cosi' facile ma con le tue parole ci sei riuscita. Grazie.
    Un abbraccio

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  16. Fantastico, mi sembrava di essere lì con te!!!!
    Bella storia, spiritosa, emozionante, mi son fatta due sane risate e m'è pure scesa la lacrimuccia...

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  17. bellissimo post!mai fatto morir dalle risate e alla fine m' hai fatto pure piangere..!(a parte che mi hai fatto anche passare la voglia di un parto naturale)ovviamente un domani 'non domani' (non sono ancora incinta ah ah..)..!cmq alla fine chi l ha vinta la scommessa??
    Bacioni..

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  18. un pò alla volta leggerò tutti i tuoi post!!!! questo oltre a farmi ridere mi ha fatto anche tanto emozionare...grazie ;-)

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Nel frattempo, visto il periodo, vuoi una tazza di thè?

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