sabato 8 gennaio 2011

PAPAVERI E PAPERE


Tra ieri sera e stanotte son successe due cose col botto!Spiego.

Torno verso le 21 dal lavoro un filino stanchina dato che abbiamo passato tutto il giorno a smantellare le decorazioni natalizie in negozio, con conseguente pulizia che manco un’impresa.

E c’è stato comunque il solito ritardatario che ci ha chiesto “Vorrei un pacco”.

Sì, dopo che avevamo già tolto cesti e fiocchetti.Ovvio.

Dopo aver cenato (con un cespuglietto di pagliuzza bianca ancora infilata nei capelli che mi faceva tanto somigliare a Crudelia Demon) mi appresto a sedermi (leggasi appoggiarmi a corpo morto su Andrea) sul divano.

Errore. A me il divano dopo cena mi ammazza. Devo trovarmi una posizione scomoda, altrimenti mi addormento in tre secondi netti.

“Amò, che guardi?”

“Un documentario”

“Su cosa?Pinguini?”

“No, la seconda guerra mondiale”

“Ah. Interessante. Ti spiace se appoggio la testa qui?...scusa un attimo…ti puoi spostare un po’?...ecco, mettimi il braccio qui…ti do fastidio se…ZZZzzz …ZZZzzz…ZZZzzz”

Dopo cinque minuti ronfavo già.E gli stavo sbavando sulla felpa.

Dopo quello che a me è parso un sonno interminabile (abitato nel frattempo da pinguini in trincea e soldati al polo sud), vengo svegliata da una trasmissione in sottofondo e dai miei cari “Simo, vai a letto. Ma lo vedi come sei stanca?Su”

“Eh?...” c’ho ancora gli occhi chiusi, non capisco una mazza e c’ho la bocca impastata.

“Simo, amore, è tardi, andiamo a letto. C’hai na cera che sembri Morticia. Pora stella.”

“Eh?...sì…”

Apro gli occhi, guardo la televisione, sbarro gli occhi ed esclamo “MAMMAPAPERA!”

Andrea e Alice mi guardano allibiti.

“Nonna Papera?”

“Ma che è, ‘mbriaca?”

“MAMMAPAPERA!”

“Simo, stai sognando a occhi aperti. Svegliati!”

“MAMMAPAPERA!”

Vi giuro, un’apparizione. Sembravo Bernadette quando le appare la Madonna.

“Ma che stai addì?Chi è Mamma Papera?COSA.STAI.DICENDO!”

“Quella…quella donna…in televisione”

“Ma chi, quella di Sos Tata? Ma quella è tata May, non mi pare una papera, piuttosto mi ricorda Mamy di Via col Vento…”

“La conosco!E’ Mamma Papera!Leggo il suo blog, lei legge il mio!Siamo amiche!E’…è…Alessandra mia!”

Andrea e Alice non ci stavano capendo una mazza. Probabilmente nemmeno voi, quindi spiego nartra volta.

Alessandra nel suo blog un po’ di tempo fa scrisse che aveva contattato quelli di SoS Tata.E scrisse pure di aver registrato la puntata, ma non sapeva quando sarebbe andata in onda. Ieri l’ha scritto. E io da lei ieri non sono passata. Quindi non sapevo una beata mazza.

Non potete capì la commozione (cerebrale) di riconoscerla solo da quelle informazioni che ci scambiamo via blog. E vederla lì, in carne e pixel mi ha emozionato.

Vorrei aprire una piccola parentesi su questa trasmissione. La Top-family fa parte di quella schiera di persone che guardano Sos Tata con parsimonia.Nel senso che non mi registro le puntate, non ne faccio una ragione di vita,ma spesso la guardiamo soprattutto quando la tivù non passa altro. E non ci dispiace. Piango pure al momento della letterina. Ritengo che chi decide di fare un passo del genere abbia un gran coraggio.Ho letto pure di madri scandalizzate da chi fa una scelta del genere, indignandosi non poco “Come si può permettere che un’estranea entri in casa tua e ti dica come educare tuo figlio!E’ incomprensibile!Certo che si fa di tutto per andare in tivù!”

Ora. Punto primo : chi entra in queste case di lavoro non studia la vita riproduttiva del cercopiteco e nemmeno è appena uscito come trapezista dal circo di Moira Orfei. Credo che qualcosa sull'argomento più di me sappia. Di sicuro.

Secondo:in un’era dove due vicini si contendono 30 cm di orto a Forum, dove assistiamo a bestemmie e lanci di bottiglia al Grande Fratello, dove vediamo 17enni ballerini rispondere presuntuosi al maestro di danza che fino a ieri ballava alla Scala, mi sembra innocuo che una famiglia, diciamo un po’ incasinata, chiami quelli di Sos Tata. A differenza delle trasmissioni che ho citato, qua vieni (permettetemi l’espressione) sputtanato alla grande. Vengono colti, visti, annotati i tuoi errori, mostrati al pubblico, e esortata a cambiare atteggiamento. Io credo che ci voglia molto ma molto coraggio e forza per affrontare una cosa del genere. Ritengo che non piaccia a nessuno sentirsi dire da un estraneo che stai sbagliando.Eppure lei lo ha fatto. E ha tutta la mia ammirazione.

Certo che puoi chiedere un aiuto anche non andando in televisione, ma io dico “Perché no?”

Che male c’è? In questo filmato è venuta fuori una splendida persona che mi ha commosso e emozionato per la sua semplicità e per il suo amore verso la famiglia. Ha deciso di mettersi in gioco, mostrando un lato del suo carattere che magari pochi conoscevano. I suoi difetti, i suoi punti deboli e la sua fragilità. Quando è stato il momento di sbatterglieli in faccia, ha incassato il colpo con umiltà, ma ha reagito con forza e grinta alla provocazione. Tutto per il bene della sua famiglia. Alessandra asserisce di essere una mamma triste. Io ho visto una mamma di quattro figli (quattro!) che non ha manco tempo di essere triste. Alessandra è un sacco di altre cose. E’ un bel sorriso, è un pianto emozionato, è una voce bellissima, una mamma premurosa, è una donna che si fa in 18 per far quadrare il tutto. Alessandra è una donna che ha avuto il coraggio di mettere la sua famiglia in mano a degli esperti e di dire “Aiutatemi. Temo di sbagliare in qualcosa”. Secondo me non stava sbagliando, doveva solo aggiustare il tiro. Quel qualcosa che doveva arrivare da un occhio esterno e non coinvolto sentimentalmente. E così è stato.

Certo, si sarebbe potuta rivolgere a qualcuno in privato, ma farlo così pubblicamente, non solo ha dimostrato di voler cambiare le cose, ma ha accettato di mettersi alla berlina ed essere giudicata.

E per me, è una prova di grande coraggio. Perché da casa, seduti sul proprio divano, è facile giudicare.E’ anche vero che io mi sento in qualche modo coinvolta essendoci passata circa 8 anni fa quando Alice (di quasi 2 anni) decise di metterci alla prova. Non voleva andare all’asilo nido.

Capirai, gran problema direte voi. Sì, gran problema, perché se, per non andare si provoca il vomito, il problema c’è. Non potete capì come stavamo. Alice ogni volta che la portavo all’asilo era apatica, svogliata e vomitava sull’uscio. Presi dall’angoscia (e supportati da nonni e zii), parto per andare a toglierla. “Se arriva a vomitare vuol dire che ci sta male. Niente asilo, allora!”

La maestra mi lascia parlare, annuisce e comprende il mio stato d’animo. Io non parto in quarta, sono attapirata, non capisco dove sto sbagliando, ma non le ho mai detto “So quello che è meglio per mia figlia!” ma faccio l’esatto contrario. “Cerco un aiuto. Io son messa così e non so cosa fare. A noi l’unica alternativa ci sembra di toglierla. Tu hai più esperienza, dimmi se c’è una soluzione” E ci siamo messi nelle sue mani.E mi è sembrata la cosa più logica da fare.

Io davanti a me avevo una donna laureata in pedagogia, madre di due figli e che gestiva con successo un nido di 20 bambini.

Lei davanti a sé aveva una giovane madre, alla prima esperienza, un filino in ansia e in quanto madre di Alice molto coinvolta e per niente obiettiva.

“Okay, mettiamo il caso che tu la tolga. A quel punto sa che può ricattarti quando vuole, semplicemente vomitando. La segnerai alla materna. E lei vomiterà e tu la toglierai. Poi toccherà alle elementari. E lei vomiterà di nuovo. A quel punto che farete? A scuola ci deve andare. E sarà troppo tardi per metterci le mani. Non puoi permettere che ti ricatti con questa cosa. E’ solo una bambina estremamente sensibile, devi solo aiutarla ad avere fiducia…”

Non aveva ancora finito che io dissi “Dicci cosa dobbiamo fare”

E lì è cominciata la battaglia. “Tu portala qua e procurati dei cambi. Se vomita, pazienza. Lei entra ugualmente. Noi la cambiamo, ma lei sta qui. Dopo due volte capirà che non servirà a niente vomitare” E così ho fatto. Ovvio che avevo un fegato grosso come un comò e il cuore in fibrillazione, ma ce l’abbiamo fatta. Ha tentato una volta, e poi basta. Si è finita l’anno.

E’ successo di nuovo all’inizio della materna. Varchiamo il cancello e lei ha un conato. Ma io sono pronta, ho imparato, ho in mano la situazione grazie a Elena. Pronta a parare il tutto con la sciarpa manco fossi Zoff, racchiudo tutto il pappiè, gliela levo dal collo, ne faccio un sacchettino, la accompagno dentro “Buona giornata tesoro!” e me ne esco.

Da quel giorno non l’ha più fatto. Non credete che sia stato facile, soprattutto quando i parenti ti danno della pazza, ma io ero sicura che era il modo migliore per crescere Alice.Per far sì che diventasse più forte e non schiava delle sue paure, che riuscisse a domare le sensazioni, che non si affliggesse, che imparasse a gestire le proprie emozioni in modo bello, ma soprattutto sano.

Invidio chi ha la certezza di essere un genitore perfetto e a chi sa tutto, io e Andrea non lo sappiamo questo tutto. Abbiamo imparato con lei, ci siamo messi in gioco e impariamo ogni giorno, coi nostri errori e difetti. Ma di fondo c’è la voglia di fare un buon lavoro, di avere una figlia non perfetta, ma equilibrata, che sappia gestire la sua vita in maniera indipendente e crescerla instillandole la fiducia e l’amore verso gli altri, perché purtroppo, noi per lei, non ci saremo per sempre.

Ecco, penso di essermi sputtanata alla grande pure io.

Quindi cara Alessandra, hai tutta la mia ammirazione per questa prova. E’ stato molto bello vedere la tua famiglia lavorare per migliorare la situazione. E tu sei stata una grande.Grandissima.

Come dite? La seconda cosa col botto?

Stanotte verso le 4 c’è stato un botto che nemmeno a capodanno. Manca poco muoio.Mi è scoppiata in dispensa una bottiglia di spumante. Così. Io e Andrea ci siamo alzati, abbiamo visto tutto il casino e, come da manuale, abbiamo sentenziato “Macchèccefrega. Puliamo domattina”

Ora in cucina c’è un odore che pare di essere all’October Fest.

30 commenti:

  1. Di gestione di famiglie e bimbi non ne so aimè ancora nulla, ma ho imparato che a ognuno si deve lascir fare il lavoro che gli spetta.
    Odio quelli che pensano di saper fare tutto, come se avessero avuto la benedizione dal cielo...io proprio non so fare una benemerita mazza ;)
    quindi non vedo perchè non farsi aiutare da chi ne sa più di noi!!

    Ogni tanto guardo anche io SOS TATA, ma sinceramente pensavo che non fossero famiglie vere, ma fosse un po' costruito...ecco vedi mi sbagliavo...quanto ne so poca ^_^

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  2. Non ho figli, ma penso che giudicare un genitore quando sbaglia sia una cosa troppo facile. Sei stata una grandissima con alice, deve essere stato uno strazion "lasciarla" all'asilo sapendo che stava male...ma è stata davvero la scelta giusta!
    un abbraccio!!!

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  3. Ciao Simo, che dire...non ho figli ma insegnando inglese alla materna non sai quante ne vedo. Bimbi che fanno finta di vomitare, bimbi che strillano e mamme che piangono più di loro, bimbi che devono imparare le regole basilari e che fanno capricci, dispetti...e chi più ne ha più ne metta. Se le tate vogliono gli regalo mia nipote e mia cognata allegata...che le concede ogni sorta di capriccio dall'urlo su chi le deve versare l'acquanel bicchiere a chi la tira fuori da sotto al tavolo urlante perchè non vuole più mangiare...o peggio caramelle in sostituzione del ciuccio. Credo di essere stata l'unica a darle una pacca sulle manine quando aveva tre anni...eh sì zia cattiva ahahah...ma gurdacaso da me certe cose non le fa più. Comunque...ormai ci ho rinunciato...è figlia sua!!! E se la vedrà lei... Le tate scapperebbero...

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  4. Carissima simo, mi ritrovo nel tuo pensiero e anche io con i miei figli cerco di fare del mio meglio per farli diventare delle brave persone, sbaglierò ogni giorno e lo farò ancora ma qualcuna di giusta ogni tanto la pur devo beccare perchè il loro comportamento mi rende molto spesso orgogliosa, soprattutto quando si relazionano con gli altri. Di lavoro ce n'è ancora tanto da fare ( o forse non lo finiremo mai?:-D) , soprattutto con la più grande che ha sempre avuto un carattere molto chiuso, ma ce la metteremo tutta!
    Bravissima con alice, se si ascolta c'è sempre il modo di distinguere un capriccio da un vero disagio.
    abbraccione!
    cri

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  5. Ciao Simo, io mi chiamo Letizia, stavo rispondendo ad alessandra e mi sono ritrovata a leggere il tuo post, bellissimo, perchè hai colto al volo lo spirito con il quale una famiglia si lancia in questa avventura..anche io ho partecipato a Sos Tata cosi come Ale, la mia è andata in onda un mesetto fa (da Brindisi, con la parlata alla Checco Zalone)...non lo abbiamo fatto per la tv, credevo tanto nei loro consigli, beh, diciamo che il mio terrible twos non si è trasformato in un cherubino ma qualche beneficio grazie ai consigli della Tata lo abbiamo ricevuto. C'è un ma, almeno da parte mia, è difficilissimo per una mamma mettersi in gioco, le parole della Tata in alcuni casi mi hanno ferita, resta il fatto che al di là di tutto è stata una bella esperienza, soprattutto per i miei bimbi che si commuovono ogni volta che vedono la Tata e poi ho avuto modo di conoscere Alessandra, che è davvero una grande, ieri mi sono commossa tantissimo !!!!!!!!!!!!!

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  6. simo, che dolce che sei!!!!!!!! nel tuo modo così ironico che mi ha fatto ridere tantissimo(ogni volta mi apri il cuore ^_^) sei riuscita a sostenermi così come vi avevo chiesto....ci tengo a dire che per me non è stato facile, avrete notato i miei problemi di peso, quindi mi è veramente difficile mostrarmi al mondo intero come ho fatto ieri, però la situazione in cui ero messa non aveva altre vie semplicemente per che mio marito aveva proprio bisogno di vedere con i suoi occhi il modo in cui mi tratta, avevo bisogno di fargli capire che ci stavo male, solo le telecamere avrebbero potuto fare qualcosa in tal senso, e anche le signorine oggi dopo avere visto la puntata erano all'attenti come i militari, con il sorriso mi accontentavano @_@...
    veniamo a te
    sei stata una mamma forte, veramente nella tua fragilità che in quel momento era "non so che fare?!" hai ascoltato il tuo cuore andando incontro a tutti e hai visto hai fatto la cosa giusta
    ti abbraccio forte forte veramente
    grazie per questo post ^_-
    per le parole che hai avuto per me e per questo importante sostegno

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  7. Cara simo....il tuo modo di raccontare le tue avventure famigliari e simpatico ed esauriente...io sono Giovanna con una figlia adolescente che e il nostro amore più grande...io vivo con i bambini tutta la mattina, insegno in una scuola materna...ed vivo le situazioni emotive da entrambi le parti....la mia Valentina e stata un incubo a tre anni, anche io stavo cedendo con la scuola materna...ma poi ho resistito...ed ora faccio fatica a tenerla a casa!!!!!!!!!
    Bella la tua Alice e forza che il mestiere dei genitori e complicato ma bellissimo giusto????? Baci Gio

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  8. Noi non abbiamo figli, tuttavia concordo pienamente con te... se si vede che c'è qualcosa che non va (siccome nessuno nasce imparato a fare il genitore, e sinceramente non mi sembra facile per niente, cerca solo di fare del suo meglio per il bene di tutta la famiglia),l'aiuto di persone esperte non è una debolezza bensì un punto di forza...
    La trasmissione, secondo me, fornisce a coloro che la guardano dei buoni consigli che val la pena di applicare. Pertanto se ci sono delle difficoltà in famiglia non vedo perché ci si debba vergognare a partecipare ad una trasmissione di quel tipo, anzi come dici tu ritengo che una famiglia che si rivolge a loro, vada solo ammirata, perché solo ammettendo le proprie difficoltà e cercando aiuto, si dimostra l'amore che si ha per i propri figli e sopratutto li si aiuta a crescere!!!

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  9. Che belli questi confronti.Stanno commentando delle maestre(Grazie bimbe, per la vostra testimonianza e benvenute!), donne che non hanno i figli (vi ammiro perché avete detto la vostra anche se non siete genitori e questa cosa mi piaci da matti)e donne che si sono trovate in situazioni simili.
    P &amp hai fatto centro.In poche parole quello che avrei voluto dire io. Ma lo sai, non ho il dono della sintesi :-)

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  10. grazie perche' mi fai sorridere e ricordare i tempi lontani di quando mia figlia andava all' asilo, le paure e le ansie di noi mamme.
    anch' io come te ho tenuto duro per farla andare all' asilo perche' sapevo che poi c' era la scuola e non potevi far a meno di mandarla.
    oggi tra poco mia figlia compie 27 anni e sono molto orgogliosa di lei , di come e' cresciuta, ma l'ansia e la preoccupazione per lei non e' diminuita....credimi .
    ,mamme si e' per sempre.
    grazie simo per farci sorridere baci

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  11. Ciao!
    Vent'anni fa alla nascita di mio figlio mi è stato regalato un libro sull'educazione da dare ad un figlio... a tanti anni di distanza li ritrovo in questo programma e... FUNZIONA tutto!
    Quando ho fatto la baby sitter ho consigliato alle mamme di seguire il programma, qualcuna ha storto il naso, qualcuna lo ha guardato, indovinate quali erano i bimbi più tranquilli? ;-))

    Sara

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  12. Simo sei GRANDE! Non ho mai visto SOS tata, non sapevo neanche di che programma si trattasse ma so che se tutti i genitori fossero come te e Andrea molti figli ci guadagnerebbero e molto. Quelli che dicono di saper tutto sono proprio quelli che non sanno niente. Hai tutta la mia ammirazione per quello che sei riuscita a fare con Alice, per farle superare le sue paure dell'asilo. Sarà stato straziante per te, ma hai avuto l'umiltà di credere in chi era competente in materia e di affidarti ai suoi consigli. Sei GRANDE! Ti abbraccio forte forte stella, un bacione e buona domenica

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  13. Ma tu sei un mitooooooooooooooooooooooooo.
    MI hai tenuta incollata al monitor, io che adoro leggere e che spesso mi annoio leggendo blog e passo direttamente alla fine del post.
    Mi piace tutto quello che ahi ascritto ad un certo punto del racconto nido-vomito mi è scesa la lacrimuccia.
    Genitori perfetti? Magari, cerchiamo di evitare gli errori che sono stati fatti con noi , magari è già un inizio. e sul fatto dellat v, io la tengo sempre spenta, ma se mi capita sos tata lo guardo e adesso almeno ho la certezza che non sono finte famiglie con finti problemi come pensavo prima.

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  14. Sono assolutamente d'accordo con te Simo...io ho due bimbi e di problemi da gestire ne ho avuti e ne avrò ancora, mi sembra stupido voler mostrare al mondo che si è dei genitori perfetti quando invece non è così...nessuno è perfetto ed essere genitore vuol dire sbagliare prima di tutto...il compito è davvero difficile e come dicevi tu siamo anche noi a crescere insieme ai nostri figli. Ci sono momenti però dove non bisogna vergognarsi di chiedere aiuto...non abbiamo sempre la soluzione pronta e trovare l'umiltà per mettersi in discussione è davvero una cosa grande! Un abbraccio cara...

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  15. ...impariamo ogni giorno, coi nostri errori e difetti...
    Tutti noi genitori dovremmo ripetercela sempre questa frase perchè il mestiere di genitore non è facile ci vuole impegno e tanta forza.
    Mio figlio ha 14 anni è in piena adolescenza ed è in quella fase in cui guardandolo ti chiedi dov'è finito il bambino che fino a poco fa giocava con le macchinine e con gli action man.
    Purtroppo non ho visto la puntata di alessandra dovrò aspettare quando andrà in onda su la7, ma sono daccordo con te su quello che hai scritto di lei, è una persona veramente in gamba.
    Ti auguro una buona notte ciao Leti

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  16. Mi piace troppo leggere i tuoi post, sei sempre fantastica! Sono d'accordissimo con te su tutta la linea (tralasciando il fatto che anche io non posso vedere il divano dopo cena, quel coso è stregato, mi droga di qualcosa perchè appena lo sfioro dormo!)...è vero quello che hai detto su Alessandra e il suo mettersi in gioco, è stata bravissima come lo sei stata tu quando è stato il momento. Solo che non è una cosa facile, non conosco molte mamme in grado di farlo. Io lo faccio, ora sto cercando confronti e consigli per aiutare mio figlio nella lettura, ma pare che se non vai sbandierando che la tua creatura legge Dante prima di addormentarsi sei una madre da niente. Ne conosco parecchie di mamme, di genitori che non si mettono in discussione, che non contemplano che forse la soluzione è al di fuori della propria portata, mentre a volte avere l'umiltà ed il coraggio di cercare aiuto porta alla soluzione di cose che possono sembrare più grandi di quello che sono!
    Oddio mi è partita la chiacchiera, sorry!
    Buonissima notte e bacini!!!

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  17. E' unvero piacere passare da questo blog, sono un nuovo arrivato, però molto interessante :)

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  18. a me piacciono le mamma che si mettono in gioco, quelle che si chiedono ogni gionro se stanno facendo la cosa giusta...con Mattia ne ho passate di tutti i colori era il primo dei tre e io non sapevo nulla... poi dopo 5 giorn iche continuavo ad andare a prenderlo a scuola per vomito e mal di pancia... un' idea... sarà stato il mio angelo custode... ho tritato a velo dello zucchero, l'ho messo in una vasetto da farmacia,, e ogni mattina, siccome io volevo che Mattia stesse bene e glielo dicevo, un cucchiaio di medicina anti vomito e mal di pancia e lui stava da Dio, voleva solo una mia attenzione... quante ce ne inventiamo e quanto stiamo male per i nostri figli? un bacio cara Simo! Ely

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  19. Simo..io la penso esattamente come te...essere genitori è la cosa più difficile,è un compito importante e impegnativo.Anche io seguo quella trasmissione e spesso molti consigli che venivano dati alle mamme li ho messi in pratica e mi sono serviti.Quelle tate sono persone che hanno studiato ed hanno una buona esperienza in fatto di educazione.Con le mie 2 pesti anche io sarei tentata di chiamare sos tata...ma non ho il coraggio...infatti ,come te,ritengo che chi chiama quella trasmissione sia molto coraggiosa e lasciarsi aiutare da persone competenti vuol solo dire che si vuole migliorare x amore della famiglia....ciao

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  20. Con i figli è come nella vita... mai essere convinti di sapere tutto...... I laureati in tuttologia con master in "se fossi al tuo posto io....." mi stanno simpaticamente sul culo perchè nessun figlio è uguale ad un altro come nessun genitore lo è......
    Io credo voi siate una famiglia bellissima e due genitori in gamba anche solo per il fatto di avere dei dubbi sulla correttezza del vostro crescere un figlio....Dubbi che ti dico già ti porterai dietro per sempre... io ancora adesso che mio figlio è nell'età critica del " 'SO SUPERMAN" senza sapersi a momenti allacciare le scarpe da ginnastica (16 anni) mi ritrovo a chiedermi dove sto sbagliando.......
    Un abbraccio
    GIAINA

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  21. Ciao Simo, c'e' posta per te!

    http://unonessunocento000.blogspot.com/2011/01/sunshine-award.html

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  22. Parlo da non mamma, a parte di qualche peluche, bellissimo post davvero =)

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  23. Ely quella dello zucchero a velo è na genialata. Vedi?E' bastato quello. Se ti dico cosa ho fatto per togliere il ciuccio ad Alice... :-D

    Giaina 'simpaticamente sul culo' è molto bella come espressione :-DDD

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  24. Post che capita a pennello, questa mattina mio figlio non ne voleva sapere di tornare all'asilo nido...mezzora per vestirlo, calci urli...io incinta di sette mesi...un dramma.
    Ha pianto a casa, in macchina...all'asilo! E ora ho un fegato che scoppia, sensi di colpa e paura per la mia piccina che è in pancia e che oggi si è presa due bei calcioni dal fratello.
    In questo momento mi chiedo dove ho sbagliato? Cosa posso fare? E io sono laureata in pedagogia, ho lavorato anni con i bambini...ma con quelli degli altri e tutta un'altra cosa...
    bacio simo
    Love U!

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  25. in questo momento altro che carbone o dolcetto, na scatola de Klinex e un abbraccio

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  26. sempre bei post simo!!
    em si sono io viva e vegeta..2 palle!!dopo 3 giorni in ospedale per non far na pippa rimango provata dalla mia sfiga asssurda..grazie per essere passata mi hah fatto tanto piacere..un bacio grrrande la sfigata di fedefleboviustel :))

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  27. Simoncina che dire?
    ti lovvo <3

    baciuzzi

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  28. A me SOS Tata piace un casino!
    E una volta ci si è rotta una boccia d'olio d'oliva alle 2 di notte in cucina, e anche noi, dopo aver tamponato un po' con qualche giornale, siamo andati a letto. (però la pupa non esisteva ancora!)

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  29. Ciao Simo!!!!!
    Il tuo blog è una bomba, quello che scrivi mi prende al massimo!!!!!!!
    Il che è un problema perchè essendo illustratrice freelance quando disegno mi perdo nei meandri del tuo carinissimo blog!!!
    <3
    Un abbraccio virtuale!! Ti aspetto nel mio "giovanissimo" blog, se ti va!! ;)

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  30. Sono rimasta a bocca aperta,un grosso abbraccio

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Nel frattempo, visto il periodo, vuoi una tazza di thè?

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