SAN SILVESTRO AIUTACI TU





Eccoci qua col primo post del 2011. A vederci ieri in modalità: ‘Divano.Sedia.Bagno.Divano.Plaid. Film.Divano.Sedia.Divano.Divano.Letto’ poteva sembrare che avessimo passato il 31 a una festa a Rio de Janeiro attorniati da ballerine dal culo scolpito e da ballerini con la tartaruga che ballava la macarena. Invece no. Il nostro 31 è stato tranquillo. In famiglia.

Rettifico: in famiglia.

Dopo aver giocato nei giorni prima alle tre carte con una delle mie amiche del cuore :DRINN!! “Simo venite con noi? Andiamo in un ristorante” DRIINN!! “Simo, abbiamo cambiato programma. Venite con noi in un agriturismo?” DRIINNN!!! “Simo, abbiamo ri-cambiato programma. Andiamo a una festa!Venite con noi?” DRIINNN!!! “Simo, niente festa. Abbiamo cambiato di nuovo.Venite da mia cognat…la conoscete mia cognata?”, abbiamo deciso di aspettare un attimo prima di decidere. Come darci torto. Nel frattempo mi sento con l’altra amica del cuore che mi confida che saranno soli col bambino.E allora stiamo insieme!

Partono i menù e noi, Regine della Logica, decidiamo di preparare antipasti di verdure, farfalle al salmone e arrosto di tacchino. Trova l’errore.

Verso le otto arrivano. Sere piena di pacchetti, Baby Killer pieno di entusiasmo e Frà pieno di moccio.

“Ma devi venire proprio a casa mia a spargere i tuoi germi?”

“Non è raffreddore. E’ allergia. A mia moglie.”

Ci mettiamo a tavola con l’intento di andare piano. C’è da arrivare alla mezzanotte, evitiamo di spolverare tutto in un’ora, facciamo qualche pausa. Voglio dì, mica c’ abbiamo qualcuno che ci corre dietro. Chi davvero non aveva fretta era BabyK. Grazie, lui aveva già mangiato. L’ho capito dal fatto che gli avevo apparecchiato (con tutte le stoviglie colorate e di plastica) e lui le ha guardate come dire “In quelle ci mangi te. O porcellana di Limoges o niente” dopo di che ha preso il bicchiere e l’ha stritolato nelle sue manine.

Siamo riusciti comunque a mangiare tranquillamente il primo senza corrergli dietro. E’ stato bravo, almeno a me è sembrato bravo, anche se i suoi genitori avevano i capelli dritti come Tremotino e gli occhi cerchiati come zio Fester. Nell’ordine:

-ha tentato più volte di avere un incontro ravvicinato col nostro televisore

-ha tentato di ingurgitare i sassi del presepe come se fossero Smarties

-ha sfidato la nostra gatta guardandola negli occhi e sentenziando “TE!MICIO!” la gatta pare gli abbia risposto “Lo so”

-si è affacciato più volte in punta di piedi al forno acceso. Dopo aveva un’abbronzatura che manco Carlo Conti.

E più varie e eventuali. Sua madre, presa dalla disperazione gli ha detto “Se non stai buono andiamo a casa!” Lui per tutta risposta si è stirato, si è tirato su la maglietta e pare abbia risposto “Ma qui sono a casa mia!” Se ci metteva un rutto e una birra in mano era perfetto.

Dopo di che ha cominciato a correre in tondo, saltare e gridare AUGURI!!!. Io lo adoro. Fa un casino che la metà basta e avanza, ma fa delle facce che sono da Oscar.Troppo paracule. Quindi non capisco perché suo padre a volte impugna un crocefisso e gli grida “ESCI DA QUESTO CORPO!!!”

Alice per tutta la serata si è incarnata in diverse persone:

la maestrina dalla penna rossa

Veruska la badante russa

una solerte infermiera

una compagna di giochi

e una addestratrice di cani.

Più volte l’abbiamo sentita dire “A cuccia!Buono lì!Seduto ho detto!Bravo.Biscottino”

E giù di Tarallucci al cucciolo BabyK.

Dopo aver mangiato stomonnoequellaltro ci siamo accomodati sul divano. Ed è stata la fine.

Perché sulla digestione il divano ti ammazza.

Frà che era più di là che di qua grazie all’allergia. Tra un ETCIU’! e l’altro avrà detto tre parole.Una persona in pre-coma è più arzilla. Andrea che faceva del cabaret senza rendersi conto che così facendo eccitava ancor di più BabyK che è arrivato a salire in piedi sul divano e manca poco si lancia sull’albero di Natale. Sua madre l’ha preso in tempo prima che si schiantasse sulle palle. Io che stavo cedendo e mi stavo rilassando e avevo la palpebra a saracinesca di un negozio che sta per chiudere.

Gli unici vispi erano i bimbi.Vicino alla mezzanotte abbiamo aperto il dolce e mentre lo gustavo sono stata allietata dal mio BabyK.

“Vuoi un pezzettino?”

Lui a un centimetro da me “No. Io cacca” e lo vedo un po’ rosso. Si sta sforzando davanti a me? Ispiro fino a questo punto?

“Tesorobello della zia, puoi andare un po’ più in là a fare la cacca?”

“N…o!...Umpfh….ihhihhih!...cac…..cca”

Possibile mangiare una fetta di torta con uno che ti caga davanti?

Sua madre mi dice “Ecco. Ora non si sposta. Ha trovato la posizione. Te l’ho sempre detto che è un po’ stitico”

“Ummpfhh…..agghh….fiuuh…mmmpf…..iiuummphhfff…”

Posso dire tranquillamente che il nuovo anno è iniziato di merda.

La sua.

Che poesia.

Dopo che il cucciolo sparacacca ha finito di sparare i suoi proiettili abbiamo stappato lo spumante fidandoci del conto alla rovescia di quei rinco della RAI che hanno pure sbagliato. Non contenti Andrea si è lasciato sfuggire il tappo prima della mezzanotte, allora l’ha ripreso e ce l’ha rimesso. Poi l’abbiamo ristappato: “AUGURIIII!!!!”

“BUON ANNOOOO!!!!”

“Aguiiiiii!!!Boannoooo!!!Cacccaaaa!!”

Ci siamo baciati e abbracciati e poi abbiamo bevuto.Cin cin!

Dio, che schifo!

“Simo, ma ndo l’hai preso sto spumante?”

“Non guardare me, l’ho preso dal pacco che ti hanno regalato!”

“E’ senza bollicine”

“Pare vino…”

“…andato a male…”

“Già, non è granchè”

“Ma chi se ne frega!Brindiamo!”

“Con la CocaCola va bene uguale?”

“Io prendo l’acqua”

“Aspè, io la birra”

“Mamma atte!Voio atte!”

Abbiamo assistito anche ai fuochi d’artificio che ogni anno ci sono nel mio quartiere ed è stato l’unico momento in cui BabyK è stato buono buono in braccio a me con il naso appiccicato alla portafinestra.

“Guarda Simo, guarda come sta buono coi botti”

“Ecco, appunto. Le prossime ferie portatelo a Beirut”

E’ stato un bel 31, passato in tranquillità tra un marito cabarettista, una figlia con la pazienza di Giobbe, un’amica del cuore, un amico del pancreas e un baby col botto. Perché chi è stitico la spara a mo’ di mitraglietta.

Che atmosfera.

Buon 2011 ancora e per augurare il nuovo anno che passeremo insieme vi faccio un regalino.

I primi tre che commenteranno riceveranno un pensierino. Na cosettina, eh? Ma col cuore.

E speriamo di non dimenticarsi il prezzo attaccato.

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